Charly's blog

Il 20° secolo: il secolo dei massacri, il secolo delle fedi

Il 20° secolo è stato definito come il secolo dei genocidi o dei massacri per via del suo triste record di morti siano esse sui campi di battaglia o siano esse causate da pulizie etniche, genocidi. Allo stesso tempo dal mondo religioso si fa notare che l’ultimo secolo del millennio è anche stato il meno religioso degli ultimi tempi facendo intuire, subdolamente, un nesso causale. Peccato che le cose non stiano affatto così: il 20° secolo è stato il secolo delle fedi.

Mi date una definizione di religione?

Come al solito partiamo dai fondamentali: cosa intendiamo per religione? Proviamo con questa [1]:

Complesso di credenze, sentimenti, riti che legano un individuo o un gruppo umano con ciò che esso ritiene sacro, in particolare con la divinità, oppure il complesso dei dogmi, dei precetti, dei riti che costituiscono un dato culto religioso.

Una definizione piuttosto vaga dato che non stabilisce che cosa sia la divinità né si comprende come il buddismo possa essere classificato. È una religione pur essendo sprovvisto di divinità assortite?

Proviamo, allora, evidenziando questi tre elementi [2]:

  • La religione si basa sulla proclamata esistenza di un ordine o di un’entità sovraumana che eccede la dimensione degli uomini: divinità, karma, fato;
  • Da essa l’uomo ricava dei precetti morali e di condotta di vita;
  • La religione proclama il monopolio della verità che conta, non di tutta. Nessuna religione si preoccupa di spiegare il ciclo di vita dei coleotteri perché non viene ritenuto importante. Ma delle questioni importanti – etica, teodicea, metafisica – la religione proclama il monopolio della verità;

Da questi elementi si può anche notare che né l’ateismo né l’agnosticismo possono essere definiti religioni dato che mancano totalmente di queste caratteristiche. Al massimo saranno posizioni filosofiche.

Se avete studiato il 20° secolo in maniera decente dovreste sentire una sensazione di familiarità: mai sentito parlare di ideologie? Eccole qui:

  • Liberalismo: l’idea dell’esistenza dei “diritti umani”, trascendenti dall’azione umana. E come tali in grado di fornire precetti e comandamenti. Ovviamente nessun liberale si sogna di mettere in dubbio la loro esistenza;
  • Liberismo: la fede nell’esistenza del “mercato” in quanto ordine emergente dell’agire umano. In questo caso, a rigor di logica, è trascendente soltanto in parte visto che nasce dalle azioni umane, ma i liberisti agiscono come se fosse un’entità sovraumana. Anche qui precetti e proclami di verità;
  • Comunismo: improbabili leggi della storia che dovrebbero guidare l’uomo verso l’utopia. Precetti, verità: tutto compreso nel pacchetto.
  • Nazismo: l’idea che le razze determino le capacità psicofisiche è di per sé biologica più che trascendentale, ma i nazisti di fatto ritenevano la cosa una forza trascendentale, quasi mistica. D’altronde, sia esso spirituale o biologica poco cambia: l’uomo non può agire su di esso.

Manca il fascismo perché non era un vero e proprio regime totalitario, era più un regime autoritario dedito alla farsa. Anche altre ideologie come quella del “manifest destiny” americano rientrano appieno nella categoria. Ecco perché la politica scalda tanto gli animi e perché ci sono così tante persone pronte a combattere per i propri ideali: sono dediti al proselitismo per la sacra fede o, se siete più sofisticati, sono mezzi di propagazione di un meme.

Il 20° secolo: il secolo delle fedi… non religiose

Ben lungi dall’essere stato un secolo privo di fede, l’ultimo secolo del millennio si è dimostrato essere il secolo delle fedi politiche e ideologiche. I conflitti e i massacri, allora, non sono qualitativamente differenti rispetto a quelli del 16° o del 17° secolo – i secoli delle guerre di religione – e l’unica differenza è da ritrovarsi dai numeri dettati dall’impiego di armi migliori e dalla logica burocratica-industriale (si veda l’Olocausto). I nazisti non si sono comportati tanto diversamente dai Romani o dai Mongoli e le uniche differenze sono da ricercare per l’appunto nel sopracitato modus operandi. Chiamatelo progresso, se volete… Anzi, si può persino sostenere che il nazismo abbia un’attenuante nell’ideologia razzista: hanno fatto quello che hanno fatto per via di questa ideologia, mentre i Romani, i Mongoli e tanti altri non avevano neppure questa scusa.

Se è per questo è differente notare lo scandalo sollevato dalle azioni dell’Isis visto che non è nulla di nuovo o di differente rispetto a quanto è accaduto per secoli e millenni dall’antichità fino a oggi. Ma si sa, la storia nel nostro sistema scolastico si studia malissimo

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Approfondimenti:

_ Il catalogo dei massacri, cfr. http://www.lettera43.it/fatti/9465/cent-anni-di-genocidi.htm.

_ Il Meme, questo sconosciuto. Cfr.  http://www.evoluzioneculturale.it/2010/05/30/lapproccio-evoluzionistico-alla-cultura-la-memetica/

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[1] Cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/religione/.

[2] Al riguardo si veda il libro Da animali a dei. Breve storia dell’umanità. cfr. http://www.ibs.it/code/9788845275906/harari-yuval-n/da-animali-a-d-e-i.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 ottobre 2015 da in Uncategorized con tag , , , , , , , , .
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