Charly's blog

Ipse dixit: i liberali e i deficit cognitivi… altrui

I liberali alle prese con un sondaggio di dubbia validità e scientificità, gli aruspici alle prese con il fegato di un capra: trovate le differenze. Premessa [1]:

Approssimativamente, si può sostenere che il M5S “asfalterebbe” Renzi tra la popolazione attiva, e che il premier recupererebbe in quella inattiva, fino a spuntarla di pochi decimali. Infatti, tra gli over 55 i soggetti attivi dal punto di vista lavorativo (occupati e disoccupati) sono poco meno di 4 milioni e mezzo, seppure in forte crescita negli ultimi anni, a fronte di quasi 21 milioni di residenti, la gran parte dei quali cittadini italiani e elettori. Gli stranieri over 55 anni superano infatti di pochissimo il mezzo di milione di unità.

Ecco la tesi:

Il reddito senza lavoro denominato “di cittadinanza” e sganciato da qualunque obiettivo occupazionale è il figlio tardivo del “salario variabile indipendente” del sindacalismo anni ’70. La resistenza antimercatista, antiglobalista e kilometrozerista è un compendio dei tic della destra e sinistra sociale più anacronistica. […]La rivolta espressa nel voto grillino non capovolge dunque i paradigmi, ma soli i tavoli della politica tradizionale. A ben guardare, sembra che in un paese invecchiato dal punto di vista demografico invecchi precocemente dal punto di vista ideologico anche il voto più giovane. E i rivoltosi, che non hanno remore a portare i politici sul banco degli imputati, si guardano bene dal processare con analoga severità le loro politiche. I giovani non vogliono cose diverse, ma le stesse cose dei vecchi, da cui si sentono ingiustamente esclusi, pretendendo un risarcimento.

Ecco l’antitesi (Art. 9) [2]:

Il beneficiario, esclusi i soggetti in età pensionabile, deve fornire immediata disponibilità al lavoro presso i centri per l’impiego territorialmente competenti. I lavoratori disabili iscritti nell’elenco di cui all’articolo 8 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in quanto soggetti alle disposizioni previste dalla medesima legge nonché alle norme in materia di verifica e di accertamento dello stato di disoccupazione, in merito alla disponibilità al lavoro, non sono tenuti al rispetto di ulteriori obblighi rispetto a quelli previsti dalla suddetta legge n. 68 del 1999. Atti parlamentari – 30 – Senato della Repubblica – N. 1148 XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI 2. Il beneficiario, fornita la disponibilità di cui al comma 1, deve intraprendere, entro sette giorni, il percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo tramite le strutture preposte alla presa in carico del soggetto, di cui all’articolo 10. 3. Il beneficiario ha l’obbligo di comunicare tempestivamente agli enti preposti ogni variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto a percepire il reddito di cittadinanza o che comporti la modifica dell’entità dell’ammontare del reddito di cittadinanza percepito. Il beneficiario, anche nel periodo in cui sussiste il diritto al beneficio, è tenuto a rinnovare annualmente la domanda di ammissione. 4. In coerenza con il profilo professionale del beneficiario, con le competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, nonché in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso del colloquio di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b), sostenuto presso il centro per l’impiego, il beneficiario è tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti gestiti dai comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza o presso quello più vicino che ne abbia fatto richiesta, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività del beneficiario stabilite dalla presente legge e comunque non superiore al numero di otto ore settimanali. La partecipazione ai progetti è facoltativa per disabili o soggetti non più in età lavorativa

Eco la sintesi:

 Il cospirazionismo ignorante e il miracolismo ingenuo con cui la rete grillina guarda ai progressi della scienza sembrano ritagliati sull’identità di un elettorato vecchio e spaesato dai propri deficit cognitivi, ma è paradossalmente esibito con orgoglio da un elettorato più informato, tecnologico e scolarizzato di quello generale.

Detto dai sostenitori della mano invisibile, della fata fiducia [3] e del mercato che ha sempre ragione anche quando ha torto (tranne quello politico, ovviamente, ma di questo ne riparleremo) e, ovviamente, “piove politici ladri”. E vi risparmio di chiedere i dati relativi al tasso di alfabetizzazione degli elettori. La morale? La solita:

Fonte: Youtube.

Fonte: Youtube.

Approfondimenti:

_ Liberal freaks: http://www.ilfoglio.it/articoli/2013/02/22/il-matto-oscar-gianninov-e-il-vecchio-tema-liberale-della-pazzia___1-v-97931-rubriche_c717.htm

_ La scientificità dei sondaggi: http://www.polisblog.it/post/108/sondaggi-tra-scienza-e-inganno.

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[1] Cfr. http://www.stradeonline.it/istituzioni-ed-economia/1485-il-m5s-sbanca-tra-gli-under-55-il-voto-giovane-quanto-e-vecchio.

[2] Cfr. https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/308596.pdf.

[3] Cfr. https://phastidio.net/2013/03/01/bernanke-ripudia-la-fata-fiducia/.

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Questa voce è stata pubblicata il 30 ottobre 2015 da in politica con tag , , , , .
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