Charly's blog

Ipse dixit: il Papa e la violenza in nome delle religioni

Dopo i fatti di Parigi il Papa ha lanciato il proprio monito [1]:

Papa Francesco è tornato sulle stragi di Parigi durante l’Angelus: «Usare il nome di Dio per uccidere è una bestemmia» . E ha aggiunto: «Tanta barbarie ci lascia sgomenti e ci si chiede come possa il cuore dell’uomo ideare e realizzare eventi così orribili, che hanno sconvolto non solo la Francia ma il mondo intero. Dinanzi a tali atti intollerabili, non si può non condannare l’inqualificabile affronto alla dignità della persona umana. Voglio riaffermare con vigore che la strada della violenza e dell’odio non risolve i problemi dell’umanità».

D’altronde in questi giorni è stato detto fino alla nausea che le religioni propugnano la pace e l’amore, non la violenza. E qual miglior testimonianza in merito se non i libri sacri stessi e i loro preziosi moniti?

Il Corano? È violento!

Partiamo dal grande imputato, il Corano [2]:

È Allah che ordina ai musulmani di combattere per affermare l’islam ovunque nel mondo. L’autoproclamato califfo Abu Bakr Al Baghdadi, che ha un dottorato di ricerca in studi islamici, da buon musulmano vuole applicare alla lettera ciò che Allah ha prescritto: «Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la Gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo e siano soggiogati» (9,29).

In effetti il libro sacro degli islamici non ha una buona fama (8, 12-17): «Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! (…) Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi». E ancora [3]:

[Corano 4:89] “Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati.” [Corano 4:91] “Altri ne troverete che vogliono essere in buoni rapporti con voi e con la loro gente. Ogni volta che hanno occasione di sedizione, vi si precipitano. Se non si mantengono neutrali, se non vi offrono la pace e non abbassano le armi, afferrateli e uccideteli ovunque li incontriate. Vi abbiamo dato su di loro evidente potere.” [Corano 5:33] “La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso.” [Corano 8:12] “E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: “Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo [decapitateli], colpiteli su tutte le falangi!” [Corano 8:17] “Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.” Altrimenti detto è l’assoluzione anticipata per un omicida, perché uccida un infedele in nome d’Allah. [Corano 9:5] “Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.” [Corano 17:33] “E non uccidete, senza valida ragione, coloro che Allah vi ha proibito di uccidere. Se qualcuno viene ucciso ingiustamente, diamo autorità al suo rappresentante; che questi però non commetta eccessi [nell’uccisione] e sarà assistito.”

Quanto basta a Magdi Allam a dichiarare che l’Islam è violento:

«Nel Corano si dice chiaramente che l’insieme dell’umanità deve essere sottomessa all’Islam anche con la violenza e si fa diretto ed esplicito riferimento agli ebrei, ai cristiani, agli apostati, agli infedeli considerati tutti nemici dell’Islam da sottomettere con la violenza ed eliminandoli, se necessario, anche con l’uccisione. Questo è chiaramente scritto, non è opinabile. Cristianamente noi dobbiamo amare il prossimo a prescindere dalla sua fede, etnia o cultura. Ma al tempo stesso però dobbiamo essere consapevoli che nel momento in cui l’Islam si vuole applicare letteralmente e integralmente, nella sua integrità e integralità, l’Islam è fisiologicamente violento. Possiamo far finta che la realtà non sia questa, poi però dobbiamo fare i conti con la realtà, con quello che, ad esempio, è successo in Iraq, in Egitto e che sta accadendo ora in Siria. Una situazione che personalmente mi sta facendo inorridire».

Non come la Bibbia, ovviamente, un libro di pace, amore e profonda moralità. Allam, in quanto neoconvertito la dovrebbe conoscere a menadito, ma è meglio fare un ripassino.

E dopo il sequel tocca al prequel: la Bibbia

Ovviamente viene ripetuto fino alla nausea che il “dio” cristiano è il dio dell’amore. Personalmente preferivo Afrodite, ma son gusti. Certo, nella Genesi si narra il Diluvio Universale con conseguente morte di quasi tutta l’umanità e fauna compresa. Perché peccatori, si dirà. Ma vediamo contro cosa peccava l’umanità del tempo.

Uno degli eventi più divertenti è quello di Lot (Genesi 19:5- 8):

  5 Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». 6 Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, 7 disse: «No, fratelli miei, non fate del male! 8 Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto».

Lot, l’unico uomo morale della città, cosa fa? Offre la propria figlia per una bella gangbang. Vi chiedete che fine ha fatto la giustizia di “dio”? Eccola: ad essere punita è la moglie (Genesi 19:25-6): «25 Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. 26 Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale».

Passiamo all’Egitto. Ricordate il Mosè hollywoodiano che prova a convincere il Faraone? Curiosamente si dimentica un piccolo dettaglio (Esodo, 9:12):  «12 Ma il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non diede loro ascolto, come il Signore aveva predetto a Mosè». Ma la giustizia divina è in attesa (Esodo 12:29): «29 A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese d’Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame». Ecco perché il Faraone era sordo ad ogni predica e supplica di Mosè, ma a pagare il conto furono i primogeniti. Perché? Boh.

Ed ecco la libertà d’espressione (Levitico 26:14 – 38):

14 Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi, 15 se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza, 16 ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici. 17 Volgerò la faccia contro di voi e voi sarete sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete alla fuga, senza che alcuno vi insegua. 18 Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. 19 Spezzerò la vostra forza superba, renderò il vostro cielo come ferro e la vostra terra come rame. 20 Le vostre energie si consumeranno invano, poiché la vostra terra non darà prodotti e gli alberi della campagna non daranno frutti. 21 Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati. 22 Manderò contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade diventeranno deserte. 23 Se nonostante questi castighi, non vorrete correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch’io mi opporrò a voi 24 e vi colpirò sette volte di più per i vostri peccati. 25 Manderò contro di voi la spada, vindice della mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle vostre città, ma io manderò in mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico. 26 Quando io avrò spezzato le riserve del pane, dieci donne faranno cuocere il vostro pane in uno stesso forno, ve lo riporteranno a peso e mangerete,ma non vi sazierete. 27 Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me, 28 anch’io mi opporrò a voi con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. 29 Mangerete perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie. 30 Devasterò le vostre alture di culto, distruggerò i vostri altari per l’incenso, butterò i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in abominio.31 Ridurrò le vostre città a deserti, devasterò i vostri santuari e non aspirerò più il profumo dei vostri incensi. 32 Devasterò io stesso il vostro paese e i vostri nemici, che vi prenderanno dimora, ne saranno stupefatti. 33 Quanto a voi, vi disperderò fra le nazioni e vi inseguirò con la spada sguainata; il vostro paese sarà desolato e le vostre città saranno deserte. 34 Allora la terra godrà i suoi sabati per tutto il tempo in cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposerà e si compenserà dei suoi sabati. 35 Finché rimarrà desolata, avrà il riposo che non le fu concesso da voi con i sabati, quando l’abitavate. 36 A quelli che fra di voi saranno superstiti infonderò nel cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il fruscìo di una foglia agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge di fronte alla spada e cadranno senza che alcuno li insegua. 37 Precipiteranno uno sopra l’altro come di fronte alla spada, senza che alcuno li insegua. Non potrete resistere dinanzi ai vostri nemici. 38 Perirete fra le nazioni: il paese dei vostri nemici vi divorerà.

Occhio, miei cari cristiani, che quando si parla di non mettere in atto tutte le leggi del vostro “dio” si riferisce a voi. E attenti a non lavorare il sabato (Numeri 15:32 – 36):  «32 Mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato. 33 Quelli che l’avevano trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosè, ad Aronne e a tutta la comunità. 34 Lo misero sotto sorveglianza, perché non era stato ancora stabilito che cosa gli si dovesse fare. 35 Il Signore disse a Mosè: «Quell’uomo deve essere messo a morte; tutta la comunità lo lapiderà fuori dell’accampamento». 36 Tutta la comunità lo condusse fuori dell’accampamento e lo lapidò; quegli morì secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosè».

E questi sono i suoi, chissà che cosa potrà mai fare il “dio” dell’amore agli altri (Numeri 21:1 – 3): «21:1 Il re cananeo di Arad, che abitava il Negheb, appena seppe che Israele veniva per la via di Atarim, attaccò battaglia contro Israele e fece alcuni prigionieri. 2 Allora Israele fece un voto al Signore e disse: «Se tu mi metti nelle mani questo popolo, le loro città saranno da me votate allo sterminio». 3 Il Signore ascoltò la voce di Israele e gli mise nelle mani i Cananei; Israele votò allo sterminio i Cananei e le loro città e quel luogo fu chiamato Corma». E (Numeri 21:33 – 35): «33 Poi mutarono direzione e salirono lungo la strada verso Basan. Og, re di Basan, uscì contro di loro con tutta la sua gente per dar loro battaglia a Edrei. 34 Ma il Signore disse a Mosè: «Non lo temere, perché io te lo dò in potere, lui, tutta la sua gente e il suo paese; trattalo come hai trattato Sicon, re degli Amorrei, che abitava a Chesbon». 35 Gli Israeliti batterono lui, con i suoi figli e con tutto il suo popolo, così che non gli rimase più superstite alcuno, e si impadronirono del suo paese».

E ribadiamo la sacralità della libertà d’espressione e di culto (Numeri 25:1 – 5): «25:1 Israele si stabilì a Sittim e il popolo cominciò a trescare con le figlie di Moab. 2 Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dèi; il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dèi. 3 Israele aderì al culto di Baal-Peor e l’ira del Signore si accese contro Israele. 4 Il Signore disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e fa’ appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l’ira ardente del Signore si allontani da Israele». 5 Mosè disse ai giudici d’Israele: «Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor».

E poi ecco il rispetto per la vita umana (Numeri 31:15 – 20): «15 Mosè disse loro: «Avete lasciato in vita tutte le femmine? 16 Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l’infedeltà verso il Signore, nella faccenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunità del Signore. 17 Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi19 Voi poi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato un cadavere si purifichi il terzo e il settimo giorno; questo per voi e per i vostri prigionieri. 20 Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni oggetto di legno».

Concetto ribadito a più riprese (Deuteronomio 2:30 – 5): «30 Ma Sicon, re di Chesbon, non ci volle lasciar passare nel suo paese, perché il Signore tuo Dio gli aveva reso inflessibile lo spirito e ostinato il cuore, per mettertelo nelle mani, come appunto è oggi. 31 Il Signore mi disse: Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere Sicon e il suo paese; da’ inizio alla conquista impadronendoti del suo paese. 32 Allora Sicon uscì contro di noi con tutta la sua gente per darci battaglia a Iaaz. 33 Il Signore nostro Dio ce lo mise nelle mani e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente. 34 In quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo alcun superstite».

D’altronde la Bibbia è la base della morale, no? Ecco la schiavitù (Levitico 19:20): «20 Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera». Concetto ribadito nel Levitico (25:44-6): «44 Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava. 45 Potrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà46 Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell’altro, non lo tratterai con asprezza». D’altronde le priorità sono altre, come i tatuaggi (Levitico 19:27-8): «27 Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba. 28 Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore».

E la moratoria per la pena di morte? Il “dio” della Bibbia non l’approverebbe (Levitico 19:9-18): «9 Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovrà essere messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su di lui. 10 Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adùltero e l’adùltera dovranno esser messi a morte. 11 Se uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi. 12 Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadrà su di essi. 13 Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. 14 Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto. 15 L’uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. 16 Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. 17 Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un’infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; dovrà portare la pena della sua iniquità. 18 Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo».

E siano maledette le escort (Levitico 21:9): «9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco». E i bestemmiatori (Levitico 24:16 – 23): «Chiunque maledirà il suo Dio, porterà la pena del suo peccato. 16 Chi bestemmia il nome del Signore dovrà essere messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a morte. 17 Chi percuote a morte un uomo dovrà essere messo a morte. 18 Chi percuote a morte un capo di bestiame lo pagherà: vita per vita. 19 Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: 20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all’altro. 21 Chi uccide un capo di bestiame lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte.22 Ci sarà per voi una sola legge per il forestiero e per il cittadino del paese; poiché io sono il Signore vostro Dio». 23 Mosè ne riferì agli Israeliti ed essi condussero quel bestemmiatore fuori dell’accampamento e lo lapidarono. Così gli Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva ordinato a Mosè». Levatemi una curiosità: quale sarebbe la differenza con l’Isis? Si limitano a mettere in pratica gli insegnamento del “dio” della Bibbia. Non è che i peccatori puniti dal Diluvio Universale erano, alla fine, dei liberal tolleranti e democratici?

Non male, vero? Vorrei far notare che non si tratta di un’interpretazione dato che è la parola di “dio” annunciata direttamente agli Israeliti. Nelle pagine della Bibbia “dio” comunica direttamente con i suoi profeti. Niente scuse, niente giustificazioni.

E che dire della Nuova Novella?

La strategia standard dei cattolici non è tanto la negazione, non sarebbe possibile a parte un “bisogna capire il contesto” aka “relativismo culturale”, ma il Vangelo. Il Nuovo Testamento ingentilisce il Vecchio e “dio” fa una figura migliore. Bella forza, non vi compare mai…

Peccato che anche nel Nuovo Testamento si trovino certi passaggi birichini (Matteo 5:17 – 9): «17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Ma Gesù ha insegnato l’amore, dicono (Matteo 11:20-4): «20 Allora si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: 21 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. 22 Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. 23 E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché,se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! 24 Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!». Chissà perché nei vari adattamenti cinematografici dedicati a Gesù questa parte non viene mai menzionata…

E poi, come al solito, le priorità quali i gay&lesbiche (Romani 1:26 – 32): «26 Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27 Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. 28 E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, 29 colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, 30 maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31 insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32 E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa».

Le dissonanze cognitive ci salveranno, non la religione

La conclusione è solo una: o il “dio” della Bibbia è figlio dei suoi tempo e ai nostri occhi appare piccolo e meschino e non di certo la fonte della morale o è un essere malvagio. D’altronde conosco una marea di crociati da tastiera pronti a immolarsi per un crocefisso sul muro anche se vivono come “etsi deus non daretus” (la traduzione sbagliata, per la cronaca). Come si possa essere religiosi senza conoscere i testi religiosi, francamente, mi sfugge. Così come mi sfuggono i concetti quali quello di fondamentalista o integralista: i testi sacri, al riguardo, sono molto chiari. La religione deve essere presa in toto e non a pezzi. Come diceva il Papa precedente [5]:

L’indagine promossa in tutti i continenti in vista del Sinodo ha evidenziato “una fede vissuta in modo passivo e privato, il rifiuto dell’educazione alla fede, la frattura tra fede e vita”. Oggi, insomma, “non e’ cosi’ lontano il rischio di costruirsi una religione ‘fai-da-te”‘. E’ quanto ha detto stamane Benedetto XVI nel corso dell’udienza generale celebrata in piazza San Pietro di fronte a circa 20mila fedeli. Il cristiano, ha rilevato ancora il Papa, “spesso non conosce neppure il nucleo centrale della propria fede cattolica, del Credo, cosi’ da lasciare spazio ad un certo sincretismo e relativismo religioso”.

Allo stesso tempo è divertente mettere i cristiani davanti a questi passaggi così edificanti dal punto di vista morale. Se sostengono che l’Antico Testamento è da interpretare e che non va preso alla lettera, allora, è da interpretare anche il concetto di Messia e si dovrebbe mettere in dubbio la figura di Gesù esattamente come fanno gli Ebrei. Se poi provano a bofonchiare che la morale è mutevole, quindi, dobbiamo anche concludere che non hanno nessun monopolio della verità e che cambiano idea col mutare del vento.

Ma ben lungi dall’essere un problema, le dissonanze cognitive e l’ipocrisia saranno la soluzione ai nostri problemi: ci si può considerare religiosi senza prendere sul serio i testi sacri. Vale per gli ebrei, i cristiani e un domani varrà per gli islamici. Ma un quesito rimane: cari religiosi, non vi vergognate di adorare un essere meschino e malvagio?

Approfondimenti:

_ tutto e il contrario di tutto: http://it.aleteia.org/2015/02/02/uccideteli-ovunque-li-incontrate-cosa-dicono-i-versetti-dello-scandalo-nel-corano/.

_ il Corano e la propaganda: http://pontilex.org/2011/08/cosa-dice-il-corano-davvero-degli-infedeli/comment-page-1/.

_ la Bibbia sotto analisi: http://www.utopia.it/index.htm.

_ la Parola: http://www.laparola.net/.

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[1] Cfr. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_15/san-pietro-piazza-blindata-attesa-dell-angelus-papa-536f4cb2-8b7b-11e5-85af-d0c6808d051e.shtml.

[2] Cfr. http://www.ilgiornale.it/news/politica/dovere-difenderci-violenza-corano-1051572.html.

[3] Cfr. http://www.cristianicattolici.net/corano-e-i-cristiani-versi-violenti-ebrei-infedeli.html.

[4] Cfr. http://www.famigliacristiana.it/articolo/magdi-allam-l-islam-e-violento.aspx.

[5] Cfr. http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/1100627/Papa–no-a-religione-.html.

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7 commenti su “Ipse dixit: il Papa e la violenza in nome delle religioni

  1. magiupa
    23 novembre 2015

    ti sei informato,bravo,nonostante ciò penso che non siano equiparabili,il corano è molto più pericoloso

    • Charly
      23 novembre 2015

      Semplicemente perché la Bibbia non se la fila più nessuno.

    • Charly
      23 novembre 2015

      Il nostro unico dio, ormai, è il calcio!

  2. Rettiliano Verace
    28 novembre 2015

    Se permette, Lei ha trascurato una differenza importantissima: la Shari’ah e’ la base per i sistemi legali di molte nazioni moderne, ad esempio il Pakistan. Per gran fortuna del mondo, la Bibbia non e’ stata piu’ usata come base legale da molti secoli. Il fatto che sulla Bibbia ci sia scritto quello che c’e’ scritto e’ un problema relativamente minore, rispetto all’uso legale che si fa ancora oggi del coranaccio. Le ricordo che ci sono ancora paesi in cui nel 2015 vige la pena capitale per il reato di apostasia!

    • Charly
      29 novembre 2015

      Sorry per la birra ma sono astemio e vivo in Polonia. Quanto al resto non cambia nulla di quanto detto finora: la Bibbia è violenta quanto il Corano e l’unica differenza è che del primo libro non se lo fila più nessuno visto che viviamo in società votate all’ateismo reale, religiosi inclusi. Cosa vuol dire? Che grazie alle dissonanze cognitive si può essere perfettamente religiosi ignorando i propri testi sacri. Ho giusto avuto uno scambio di messaggi con una squinzietta cattocosa che nulla sapeva di Bibbie, bibbiette e catechismi ma che si proclama credente. A meno che non si voglia dire, ovviamente, che gli islamici appartengono a una razza diversa: quel che viene definito come “scontro di civiltà” (infatti Turchia, Siria, Iran e Arabia Saudita appartengono a civiltà differenti visto che si combattono, immagino) in realtà è una guerra civile all’interno del mondo islamico né più né meno di quanto è successo in Europa nella seconda età moderna (la Rivoluzione Francese: quanti morti ha fatto? ). Sul terrorismo non limitiamoci all’ultima settimana: le due religioni atee del 20° secolo come il nazismo e il comunismo hanno fatto decine di milioni morti. Giusto 70 anni fa. Prendere i numeri che piacciono scartando gli altri è una gallianata oltre che pura ipocrisia che gli altri non si bevono.

      • Rettiliano Verace
        29 novembre 2015

        Un astemio in Polonia e’ un po’ come un ateo nella Bible Belt! Comunque, la dissonanza cognitiva e’ comune tra tutti i religiosi: conosco “cattolici” italiani che pippano coca, tradiscono la moglie con le puttane, truffano dipendenti e fornitori, non pagano le tasse e comprano merce rubata dai ricettatori zingari. Pero’ si dicono “cattolici non praticanti”! Allo stesso modo, ho conosciuto mussulmani che erano persone piacevolissime e tolleranti al massimo, anche perche’ ignoravano del tutto i principi della religione che dicevano di professare! Il problema arriva quando i maomettani diventano la maggioranza e pretendono che siano i loro preti a comandare: quelli il coranaccio lo conoscono e lo applicano per bene!

        Allora, io volevo solo restringere l’ambito e ridurre il numero di birre: prendere ad esame l’ultimo periodo ci aiuterebbe a mettere le cose nella prospettiva giusta. In ogni caso, storicamente i maomettani sono i professionisti della strage religiosa e della pulizia etnica, nonostante abbiano cominciato con 1400 anni di ritardo. Le Crociate e l’Inquisizione diventano bambinae se le confronti con lo Hindu Kush o la tratta degli schiavi!

      • Charly
        29 novembre 2015

        Eh non dirlo a me! Qui vodka, pardon vudka, come se piovesse… Il concetto è che la (bio)cultura è flessibile a meno che non si voglia sostenere che loro sono a parte. Ma essendo umani non lo sono: un meme è un meme (non quello di internet).

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Questa voce è stata pubblicata il 22 novembre 2015 da in religione con tag , , , , , , .
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