Charly's blog

Gli USA sono una potenza globale? Sì, ma…

Dopo la Russia tocca la volta degli storici rivali a stelle e strisce: gli Stati Uniti d’America. Indicati talvolta come superpotenza o iperpotenza, talaltra come megapotenza, giga potenza o vattelappesca (spoiler: scherzo) [1], qui seguiremo lo stesso canovaccio del post precedente: gli Stati Uniti sono in grado di proiettare la propria egemonia su scala mondiale? Dopodiché si potrà definire il paese a stelle e strisce come meglio si crede, ovviamente.

Diamo i dati: gli USA in cifre

Partiamo come sempre dai dati. Se si considera la spesa militare in proporzione al PIL gli Stati Uniti occupano la terza posizione mondiale con il 4,5% dietro Arabia Saudita e Israele [2]:

Spesa militare percentuale PIL

La spesa in rapporto al PIL spiega quanti margini di spesa si dispone, ma non la spesa effettiva visto che il PIL varia da paese a paese. Se si considerano i soldi spesi in Dollari USA, al primo posto troviamo il paese a stelle e strisce con 577 miliardi di dollari. A seguire la Cina con 145 miliardi e poi la Russia con 60 miliardi [3].

Spesa militare miliardi dollari

Se si considerano, poi, le dimensioni del PIL (a prezzi correnti), al primo posto abbiamo gli USA con quasi 18 miliardi di dollari, poi la Cina con più di 11 e il Giappone con 4 [4]: 

PIL rank

D’altronde gli americani da soli coprono il 34% delle spese militari globali complessive [5]:

Percentuale spesa militare globale

La morale è scontata: gli USA sono gli assoluti dominatori in termini di spesa militare.

I mezzi

Dopo il denaro passiamo alle risorse materiali [6]. Se si considera il valore umano al primo posto troviamo la Cina con più di 600 milioni di potenziali soldati, poi l’India con quasi 500 milioni e infine gli USA con 120 milioni. Se si considerano i mezzi corazzati la Russia occupa la prima posizione con 15.000 unità, poi la Cina con più di 9.000 mezzi e infine gli USA con quasi 9.000. Ma con il potere aereo gli USA dominano incontrastati con quasi 14.000 apparecchi contro i 3.400 russi o i neppure 3.000 cinesi.

Il valore della flotta, invece, è bugiardo: la Nord Corea occupa la prima posizione con un migliaio di unità, poi la Cina con 673 e gli Usa solo terzi  con neppure 500 unità. Ma basta passare alla tipologia di unità per trovare un’ovvia scoperta: gli USA sono primatisti assoluti con 20 portaerei (molte a propulsione nucleare). Fra l’altro pur mettendo insieme tutte le portaerei degli altri paesi (17) non si riesce a eguagliare il valore americano, senza menzionare la differenza qualitativa.

La logistica: come si spostano gli eserciti?

Una potenza globale è tale se può impiegare la propria forza su scala globale. Nel computo non si devono considerare le armi nucleari dato che se così facesse anche Israele, il Pakistan, la Francia e il Regno Unito sarebbero grandi potenze cosa che, ovviamente, non è. Per usare i propri mezzi militari, quindi, bisogna avere i mezzi per spostare le proprie truppe sullo scacchiere globale:

  • Flotta e dominio aereo;
  • Basi logistiche;

Abbiamo già visto che per quanto riguarda il cielo e il mare il dominio USA è incontrastato. In aggiunta si deve menzionare l’incredibile ragnatela di basi e installazioni logistiche sparse per il mondo che prende gli ordini dal Pentagono. Solo in Italia la situazione è come segue: «In Italia ci sono 59 basi militari americane. Si tratta del quinto avamposto statunitense nel mondo per numero d’installazioni militari, dopo Germania, con 179 basi, Giappone con 103, Afghanistan con 100 e Corea del Sud con 89» [7].

Gli Asburgo del 21° secolo: gli USA

Fin qui i dati parlano chiaro e gli Stati Uniti hanno:

  • Sia le risorse;
  • Sia le infrastrutture logistiche;

Per proiettare la propria potenza su scala globale. Nessun altro paese può fare lo stesso e, al massimo, può operare su scala regionale: Russia, Cina, UE. Ma a parlare chiaro sono anche gli ultimi avvenimenti storici:

  • Il disastro iracheno e quello afgano;
  • Il caos del Medio Oriente;
  • L’influenza calante sul Sud America;
  • La sfida russa e cinese;

Gli Stati Uniti sono in declino relativo dal 1945 non tanto per il proprio crollo, ma per l’ascesa degli altri paesi esattamente come successe all’Impero Britannico. D’altronde si potrebbe anche far notare che gli USA da soli coprono il 34% delle spese militari, ma il resto del mondo quasi doppia questo valore.

Se ricordate la storia della quarta superiore non è difficile tracciare un parallelo fra gli USA e la Spagna imperiale del 16° secolo. Entrambi invincibili in un contesto 1 vs 1, ma entrambi facilmente soverchiati dal potere congiunto degli altri paesi e impegnati in fin troppi scenari bellici (per la Spagna: Mediterraneo, contro la Francia, l’Italia, la Germania, l’Olanda). Ed entrambi spendono troppe risorse sul piano militare perdendo terreno su quello economico.

Gli Stati Uniti, allora, sono sì una potenza globale ma la loro capacità d’intervento non è sufficiente perché il mondo è un posto troppo grande. Rimangono una grande potenza, ma sempre più declinante e con una sostanziale e ben più grave perdita del soft power: se un tempo anche i cittadini sovietici guardavano all’american way of life, oggi pochi cinesi e pochi russi vedono gli USA come un modello. Il futuro? Multipolare ma, con tutta probabilità, privo di grandi potenze in grado di proiettare la propria potenza su scala globale. Niente Cindia, sorry.

Approfondimenti:

_ la Cina? No, grazie: http://www.agichina24.it/in-primo-piano/economia/notizie/intelligence-usa-cina-superera-stati-uniti-nel-2030.

_ e l’Impero Britannico? Cfr. http://www.lastampa.it/2015/03/18/cultura/superpotenza-usa-finita-legemonia-resta-la-supremazia-aG2wMSAFpXwzgANJbxVmNK/pagina.html.

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[1] Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Superpotenza.

[2] Cfr. http://www.forbes.com/sites/niallmccarthy/2015/06/25/the-biggest-military-budgets-as-a-percentage-of-gdp-infographic-2/.

[3] Cfr. http://www.globalfirepower.com/defense-spending-budget.asp.

[4] Cfr. http://knoema.com/nwnfkne/world-gdp-ranking-2015-data-and-charts.

[5] Cfr. http://www.statista.com/statistics/272481/shares-of-selected-countries-in-world-military-spending/.

[6] Cfr. http://www.globalfirepower.com/.

[7] Cfr. http://www.treccani.it/magazine/geopolitica/Il_Pentagono_e_le_basi_militari_Usa_in_Italia.html#.

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Questa voce è stata pubblicata il 9 dicembre 2015 da in politica con tag , , , , , .
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