Charly's blog

Dati Istat sull’occupazione: il lavoro in ripresa? Non proprio

Quando uscirono i dati relativi al mercato del lavoro di novembre, Renzi ebbe modo di commentare così [1]:

Disoccupazione ai minimi da tre anni, occupazione in crescita, calo dei senza lavoro tra gli under 25. Migliora, a novembre 2015, il quadro del mercato del lavoro tracciato dalle stime provvisorie dell’Istat. Il tasso di disoccupazione, in calo ormai da luglio, è diminuito ancora arrivando all’11,3% (-0,2 punti percentuali), livello più basso dal novembre del 2012. Per il premier Matteo Renzi “è la dimostrazione che il Jobs act funziona. L’Italia che riparte, riparte dal lavoro”.

Adesso che sono usciti quelli di dicembre proviamo a dare un’altra occhiata alla situazione.

—- Diamo i dati —-

Partiamo dagli occupati [2]: «Dopo il calo di settembre (-0,2%) e ottobre (-0,2%) e la crescita di novembre (+0,2%), a dicembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,1% (-21 mila persone occupate). Il calo è determinato dagli indipendenti (-54 mila) mentre crescono i dipendenti, in particolare quelli permanenti (+31 mila). Il tasso di occupazione, pari al 56,4%, rimane invariato rispetto al mese precedente». Ecco i disoccupati: «La stima dei disoccupati a dicembre aumenta dello 0,6% (+18 mila). La crescita riguarda gli uomini e le persone tra 25 e 49 anni. Dopo il calo registrato nei mesi precedenti (-1,0 punti percentuali tra giugno e novembre), il tasso di disoccupazione sale nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali, attestandosi all’11,4%». E, infine, gli inattivi: «Dopo la crescita di settembre (+0,4%) e ottobre (+0,2%) e il calo di novembre (-0,1%), a dicembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce ancora dello 0,1% (-19 mila), sintesi di un calo degli uomini e di una crescita delle donne. Il tasso di inattività rimane invariato al 36,2%».

In chiave comparativa: «Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo ottobre dicembre 2015 diminuiscono i disoccupati (-2,4%, pari a -70 mila), sono in lieve calo anche le persone occupate (-0,1%, pari a -26 mila), mentre crescono gli inattivi (+0,2%, pari a +32 mila)». Su base annua «la disoccupazione registra un forte calo (-8,1%, pari a -254 mila persone in cerca di lavoro), cala lievemente anche l’inattività (-0,1%, pari a -15 mila persone inattive), mentre cresce l’occupazione (+0,5%, pari a +109 mila persone occupate)».

Occupati dati Istat

Fonte: Istat.

Se passiamo alla tipologia d’impiego: «Il calo dell’occupazione nel mese di dicembre è determinato dagli indipendenti, mentre aumentano gli occupati dipendenti, in particolare quelli permanenti. Dopo la crescita osservata dall’inizio dell’anno al mese di agosto (+1,3%, pari a oltre 200 mila dipendenti) e il calo a settembre (-0,2%), negli ultimi tre mesi la stima dei dipendenti è tornata a crescere, registrando a dicembre un aumento dello 0,2% (pari a +33 mila). Tale aumento interessa con maggiore intensità i dipendenti a tempo indeterminato (+0,2%, pari a +31 mila) e in misura lieve quelli a termine (+0,1%, pari a +3 mila). Gli indipendenti registrano invece nell’ultimo mese un calo dell’1,0% (-54 mila). Nel periodo ottobre-dicembre 2015 i dipendenti aumentano dello 0,2% (+36 mila) rispetto ai tre mesi precedenti. La crescita è determinata dai dipendenti a tempo indeterminato (+0,5%, pari a +67 mila), mentre calano quelli a termine (-1,3%, pari a -31 mila). Nello stesso periodo gli indipendenti diminuiscono dell’1,1% (-62 mila). Rispetto a dicembre 2014, i dipendenti crescono dell’1,5% (+247 mila), spiegando interamente la crescita dell’occupazione nei dodici mesi, mentre gli indipendenti diminuiscono del 2,5% (-138 mila). Tra i dipendenti, quelli permanenti crescono dello 0,9% (+135 mila) e quelli a termine del 4,9% (+113 mila).».

Fonte: Istat

Fonte: Istat

In termini demografici: «Nella classe di età 25-34 anni si registra nell’ultimo mese una crescita del tasso di occupazione (+0,3 punti percentuali) e del tasso di disoccupazione (+0,1 punti), mentre il tasso di inattività diminuisce (-0,4 punti). Tra i 35-49enni il tasso di occupazione diminuisce nell’ultimo mese di 0,2 punti percentuali, mentre aumentano di 0,1 punti sia il tasso di disoccupazione sia il tasso di inattività. Per le persone di 50-64 anni a dicembre si osserva un calo di 0,1 punti percentuali per il tasso di occupazione, rimane invece stabile il tasso di disoccupazione, mentre aumenta di 0,1 punti il tasso di inattività. Con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, si osserva una crescita del tasso di occupazione in tutte le classi di età, ad eccezione dei 25-34enni per i quali si osserva un calo di 0,3 punti percentuali. L’aumento è rispettivamente di 0,2 punti percentuali per i 15-24enni, +0,1 punti per i 35-49enni, +0,2 punti per i 50-64enni. Sempre su base trimestrale, il tasso di disoccupazione cala in tutte le classi di età, ad eccezione dei 25-34enni per i quali rimane invariato. La diminuzione è più forte nella classe di età più giovane, pari a -1,0 punti percentuali per i 15-24enni, -0,3 punti per i 35-49enni e -0,1 punti per i 50-64enni. Il tasso di inattività cresce nel trimestre per tutte le classi di età, ad eccezione dei 50-64enni per i quali si registra un calo di 0,1 punti percentuali. La variazione è pari a +0,1 punti per i 15-24enni, +0,4 punti per i 25-34enni, +0,1 punti per i 35-49enni. Rispetto a dodici mesi prima, si osserva in tutte le classi di età una crescita del tasso di occupazione, ad eccezione dei 25-34enni per i quali il tasso cala di 0,3 punti percentuali. La variazione è pari a +0,8 punti per i 15-24enni e i 35-49enni, +0,9 punti per i 50-64enni. Il tasso di disoccupazione diminuisce rispetto a dicembre 2014 per le persone tra i 15 e i 49 anni: -3,3 punti percentuali per i giovani 15-24enni, -1,2 punti tra i 25 e i 49 anni. Per i 50-64enni, invece, il tasso di disoccupazione cresce di 0,3 punti percentuali. Sempre su base annua, il tasso di inattività è in aumento per le persone tra i 15 e i 49 anni: +0,1 punti percentuali per i 15-24enni, +1,4 punti per i 25-34enni, +0,3 punti per i 35-49enni. Per le persone tra 50 e 64 anni, invece, il tasso di inattività è in calo di 1,1 punti percentuali».

—- Un mercato del lavoro in ripresa? Non proprio —-

Rispetto a dicembre 2014 i dipendenti sono aumentati di 247 mila unità, 135 permanenti e 113 a tempo determinato, mentre «gli indipendenti diminuiscono del 2,5% (-138 mila). Tra i dipendenti, quelli permanenti crescono dello 0,9% (+135 mila) e quelli a termine del 4,9% (+113 mila)». È un risultato positivo? Non proprio se si prende in considerazione il contesto globale che fino a poco tempo fa era piuttosto positivo in termini macroeconomici:

  • QED;
  • Calo prezzo petrolio;
  • Crescita complessiva a livello europeo;

A questi fattori si devono aggiungere i miliardi impiegati come bonus assunzioni/sgravi fiscali per le nuove assunzioni: il totale finale è, per l’appunto, di 247 mila unità. E fra queste solo poco più della metà sono a tempo indeterminato. Senza dimenticare, infine, che più di nuove assunzioni si tratta di stabilizzazioni: rispetto a dicembre 2014 gli occupati sono aumentati solo di 109 mila unità e gli inattivi sono calati di 15 mila unità.

Considerato che la situazione geopolitica mondiale promette male è quantomeno lecito mettere in dubbio un’impetuosa crescita dell’occupazione nel prossimo anno. Ed è altrettanto questionabile che una volta finiti gli sgravi e gli incentivi i contratti a tempo indeterminato vengano confermati.

Tasso occupazione, disoccupazione

Fonte: Istat.

Approfondimenti:

_ Jobs Act? http://www.left.it/2016/02/03/quei-109mila-posti-di-lavoro-in-piu-in-un-anno-non-fanno-stare-allegri-ecco-perche/.

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[1] Cfr. http://www.askanews.it/economia/disoccupazione-ai-minimi-da-tre-anni-renzi-jobs-act-funziona_711701754.htm.

[2] Cfr.  http://www.istat.it/it/archivio/179339.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 febbraio 2016 da in economia con tag , , .
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