Charly's blog

Antiquitas: l’ISIS e il ritorno della storia antica

Anche se ha perso la ribalta del palcoscenico, fino a poco tempo fa l’ISIS otteneva le prime pagine dei giornali grazie a comportamenti del genere [1]:

Nel campo profughi di Qadia, una donna trentenne vestita a lutto ci serve il té, perché nemmeno il dolore e la miseria più grandi qui tra gli yazidi del Kurdistan iracheno possono cancellare i doveri dell’ospitalità. Sul dorso della mano si è fatta tatuare un nome e una data: «Kocho, 15 agosto»: il nome del suo villaggio; il giorno in cui l’Isis ha massacrato almeno cento uomini. I miliziani hanno dato loro la scelta tra la conversione all’Islam e la morte, molti sono rimasti in silenzio e hanno affrontato la seconda. Poi l’Isis ha tratto in schiavitù donne e bambini, inclusa lei e suo nipote di nove anni. Mesi dopo è riuscita a scappare con il ragazzino dietro pagamento di un lauto riscatto  ma gli uomini di Kocho e di decine di altri villaggi sul monte Sinjar non ritorneranno mai più, tranne che sotto forma di scheletri dalle fosse comuni.

Essendo di formazione storica non posso che porre il seguente quesito: e quale sarebbe la novità?

—- La Bibbia o del “dio” dell’amore —

I nobili precedenti, se mi passate il termine, non mancano e ci portano all’epoca biblica. Partiamo da Gerico [2]

 [17] La città con quanto vi è in essa sarà votata allo sterminio per il Signore; soltanto Raab, la prostituta, vivrà e chiunque è con lei nella casa, perché ha nascosto i messaggeri che noi avevamo inviati. [18]Solo guardatevi da ciò che è votato allo sterminio, perché, mentre eseguite la distruzione, non prendiate qualche cosa di ciò che è votato allo sterminio e rendiate così votato allo sterminio l’accampamento di Israele e gli portiate disgrazia.[19]Tutto l’argento, l’oro e gli oggetti di rame e di ferro sono cosa sacra per il Signore, devono entrare nel tesoro del Signore». [20]Allora il popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della città crollarono; il popolo allora salì verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la città. [21]Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ariete e l’asino.

Ed ecco la città di Ai:

[26] Giosuè non ritirò la mano, che brandiva il giavellotto, finché non ebbero votato allo sterminio tutti gli abitanti di Ai. [27]Gli Israeliti, secondo l’ordine che il Signore aveva dato a Giosuè, trattennero per sé soltanto il bestiame e il bottino della città. [28]Poi Giosuè incendiò Ai e ne fece una rovina per sempre, una desolazione fino ad oggi. [29]Fece appendere il re di Ai ad un albero fino alla sera. Al calar del sole Giosuè comandò che il suo cadavere fosse calato dall’albero; lo gettarono all’ingresso della porta della città e vi eressero sopra un gran mucchio di pietre, che dura fino ad oggi.

E non è finita lì:

[28] Giosuè in quel giorno si impadronì di Makkeda, la passò a fil di spada con il suo re, votò allo sterminio loro e ogni essere vivente che era in essa, non lasciò un superstite e trattò il re di Makkeda come aveva trattato il re di Gerico.

[29]Giosuè poi, e con lui Israele, passò da Makkeda a Libna e mosse guerra contro Libna. [30]Il Signore mise anch’essa e il suo re in potere di Israele, che la passò a fil di spada con ogni essere vivente che era in essa; non vi lasciò alcun superstite e trattò il suo re come aveva trattato il re di Gerico.

[31]Poi Giosuè, e con lui tutto Israele, passò da Libna a Lachis e si accampò contro di essa e le mosse guerra. [32]Il Signore mise Lachis in potere di Israele, che la prese il secondo giorno e la passò a fil di spada con ogni essere vivente che era in essa, come aveva fatto a Libna.

L’ISIS proclama di essere in missione su mandato divino e visti i nobili precedenti potrebbe non essere una vuota vanteria. Ma si sa, la Bibbia sarà anche il libro più stampato nella storia del’umanità ma di sicuro è anche fra quelli meno letti, Papa compreso.

—- Le mura di Ilio —-

Se la Bibbia non la si studia, chissà perché, di certo il lettore italiano non può ignorare l’Iliade. Materia di studio sia nelle scuole secondarie inferiori sia in quelle superiori, anche nel ciclo omerico troviamo gli stessi comportamenti:

  • Conquista violenta del territorio;
  • Genocidio;
  • Riduzione in schiavitù;
  • Stupri;

Rispetto alle esperienze successive manca solo la giustificazione di stampo religioso. Ma diamo la parola al testo [3]:

Ma tu la prigioniera al Dio rimanda,
ché più larga n’avrai tre volte e quattro
ricompensa da noi, se Giove un giorno
l’eccelsa Troia saccheggiar ne dia.
E a lui l’Atride: Non tentar, quantunque
ne’ detti accorto, d’ingannarmi: in questo
né gabbo tu mi fai, divino Achille,
né persuaso al tuo voler mi rechi.
Dunque terrai tu la tua preda, ed io
della mia privo rimarrommi? E imponi
che costei sia renduta? Il sia. Ma giusti
concedanmi gli Achivi altra captiva
che questa adegui e al mio desir risponda.
Se non daranla, rapirolla io stesso,
sia d’Aiace la schiava, o sia d’Ulisse,
o ben anco la tua: e quegli indarno
fremerà d’ira alle cui tende io vegna.

La ricordate Criseide? I versi spiegano in che modo è finita nella mani di Agamennone, ma non che cosa ci fa con lei l’eroe greco. Lo lascio alla vostra immaginazione. Fra l’altro è da notare che l’assedio di Ilio è collocato intorno al 13° secolo a.C., più o meno dove si collocano Mosè e il suo successore Giosuè.

—- Dal mito al tempo storico: il massacro dei Meli —-

Spostiamoci di poco in senso geografico e di più di mezzo millennio verso la terra greca: un paese di filosofi e poeti? Non solo, ecco a voi la Guerra del Peloponneso [4]:

116, 3 Arrivò da Atene un altro esercito al comando di Filocrate di Demea, e i Meli ormai erano stretti da assedio a tutta forza; verificatosi anche un tradimento, si arresero agli Ateniesi a condizione che questi decidessero dei Meli secondo la loro discrezione. 4 E gli Ateniesi uccisero tutti i Meli adulti che catturarono e resero schiave le donne e i bambini; abit arono quindi loro stessi la località, dopo avervi inviato cinquecento coloni.

Ancora una volta troviamo la stessa tipologia comportamentale. Gli esempi, ovviamente, non finiscono qui e si potrebbero citare le Guerre Puniche, le Crociate, la conquista delle Americhe. E cosa sapete, poi, della conquista di Bagdad da parte dei mongoli? E come non citare, in tempi a noi più vicini, le violenze della Seconda Guerra Mondiale?

Per concludere, l’ISIS non è nulla di nuovo o eclatante e la sua pretesa di agire per mandato divino, visti i precedenti, potrebbe essere persino veritiera. Ma qualcosa abbiamo imparato: di tanto in tanto si chiede a qualche celebrità (o meno) in quale epoca si vorrebbe vivere e in molti rispondono nell’antichità o nel medioevo. Spero per loro che sia una risposta dettata dall’ignoranza…

_____________________________________________________________________

[1] Cfr. http://reportage.corriere.it/esteri/2016/yazidi-storia-di-un-genocidio/?refresh_ce-cp.

[2] Cfr. http://www.maranatha.it/Bibbia/2-LibriStorici/06-GiosuePage.htm.

[3] Cfr. http://www.liberliber.it/mediateca/libri/h/homerus/iliade/html/testo.htm.

[4] Cfr. http://www.liceoxxv.it/didattica1/didattica/materiali%20per%20gli%20studenti/Greco/Tucidide,%20Ateniesi%20e%20Melii%20-%20traduzione.pdf.

Annunci

Un commento su “Antiquitas: l’ISIS e il ritorno della storia antica

  1. Pingback: Bruxelles 2016: l’ennesimo attacco delle fedi contro la contemporaneità | Charly's blog

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 marzo 2016 da in cronaca con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: