Charly's blog

Post 1° maggio: diamo un’occhiata alle statistiche dell’occupazione

Dopo aver passato un bel primo maggio sciroppandomi otto ore e mezza di lavoro con inizio turno alle 6 di mattina, mi pare giusto spendere il mio giorno libero spulciando le statistiche  rilasciate a marzo dall’Istat [1]. Giusto per tenersi in forma dato che siamo prossimi all’infornata successiva.

—- Diamo i dati —-

A marzo i dati sono migliori rispetto a quelli precedenti e «dopo il calo di febbraio 2016 (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo la stima degli occupati sale dello 0,4% (+90 mila persone occupate), tornando ai livelli di gennaio. L’aumento riguarda sia i dipendenti (+42 mila i permanenti e +34 mila quelli a termine) sia gli indipendenti (+14 mila). La crescita degli occupati coinvolge uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età ad eccezione dei 25- 34enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente».

Se consideriamo i primi tre mesi del 2016 troviamo «una sostanziale stabilità del livello degli occupati (+0,1%, pari a +17 mila) rispetto ai tre mesi precedenti. L’unica componente che mostra una crescita congiunturale significativa è quella dei dipendenti permanenti, che aumentano dello 0,5% sul quarto trimestre del 2015 (+72 mila)». La « stima dei disoccupati a marzo registra una diminuzione (-2,1%, pari a -63 mila)» e il tasso di disoccupazione è pari all’11,4%, in calo di 0,3 punti percentuali su febbraio.

Rispetto ai tre mesi precedenti «nel periodo gennaio-marzo 2016 si registra un calo dei disoccupati (-0,5%, pari a -15 mila) e degli inattivi (-0,3%, pari a -43 mila).  Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +263 mila), che coinvolge soprattutto gli over 50. Sono in calo sia i disoccupati (-8,6%, pari a -274 mila) sia gli inattivi (-0,9%, pari a -125 mila)».

—- E analizziamo i dati —-

Questa tabella ci permette di dare un’occhiata generale alla situazione:

Occupati, disoccupati, inattivi

Nel complesso l’occupazione è salita e gli inattivi sono calati, ma se si guardano le cose in termini demografici la situazione è più sfaccettata. Il «tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 36,7%, in calo di 1,5 punti percentuali rispetto al mese precedente». Se saliamo un poco e andiamo nella classe di età 25-34 anni «si registra nell’ultimo mese un calo del tasso di occupazione e di quello di inattività pari a 0,1 punti percentuali mentre il tasso di disoccupazione sale di 0,4 punti». Tra i 35-49enni «il tasso di occupazione cresce nell’ultimo mese di 0,4 punti percentuali, a fronte di una diminuzione del tasso di disoccupazione di 0,5 punti e della stabilità del tasso di inattività». Per le persone di 50-64 anni a marzo «si osserva l’aumento di 0,3 punti percentuali per il tasso di occupazione, mentre calano di 0,1 punti il tasso di disoccupazione e di 0,3 punti quello di inattività».

Occupati, disoccupato, inattivi per classi età

Negli ultimi tre mesi si registra «il calo del tasso di occupazione tra i 15 e i 49 anni (rispettivamente -0,2 punti percentuali per i 15-24enni, -0,4 punti per i 25-34enni, -0,1 punti per i 35-49enni)», mentre per gli over 50 invece il tasso di occupazione sale ancora di 0,7 punti. Sempre su base trimestrale «il tasso di disoccupazione è in crescita di 0,3 punti percentuali tra i 24-34enni e di 0,1 punti tra i 50-64enni, rimane stabile tra i 35-49enni e cala di 0,9 punti tra i 15- 24enni». Il tasso di inattività «cresce nel trimestre per i 15-34enni (rispettivamente +0,7 punti percentuali tra i 15 e i 24 anni e +0,3 punti tra i 25 e i 34 anni), mentre è stabile per i 35-49enni e diminuisce di 0,8 punti per i 50-64enni».

Nel complesso, rispetto a dodici mesi prima «si osserva in tutte le classi di età una crescita del tasso di occupazione, ad eccezione dei 25-34enni per i quali il tasso resta stabile». La variazione più alta si registra «tra i 50-64enni (+2,0 punti percentuali), mentre si ha un aumento di +0,9 punti per i 15- 24enni e +0,3 punti per i 35-49enni». Il tasso di disoccupazione «diminuisce rispetto a marzo 2015 in tutte le classi di età. La variazione è pari a -5,4 punti percentuali per i 15-24enni, -0,6 punti per i 25-34enni, -0,8 punti per i 35-49enni e -0,4 punti per i 50-64enni». Sempre su base annua, il tasso di inattività è «in aumento per le persone tra i 15 e i 49 anni: +0,8 punti percentuali per i 15-24enni, +0,5 punti per i 25-34enni e +0,3 punti per i 35-49enni. Per le persone tra 50 e 64 anni, invece, il tasso di inattività è in calo di 1,9 punti percentuali».

E meno male che tutti biasimano l’elevato livello della disoccupazione giovanile…

_________________________________________________________________

[1] Cfr. http://www.istat.it/it/archivio/185464.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 2 maggio 2016 da in economia con tag , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: