Charly's blog

La legge contro l’integralismo islamico? È una legge contro “dio”

La Meloni ha proposto l’istituzione di una legge che condanni l’integralismo islamico [1]:

Disinnesca l’odio, una legge per punire chi aiuta i terroristi’, si legge in un volantino diffuso alla stampa con in primo piano alcuni candelotti di dinamite pronti a esplodere allo scadere del timer. Giorgia Meloni presenta alla Camera una proposta di legge “per l’introduzione del reato di integralismo islamico”. “Non si tratta – spiega la leader di Fdi in una conferenza stampa a Montecitorio – di un reato di opinione, non è una norma che intende minare la libertà religiosa, ma una norma che ha come finalità unica il garantire la sicurezza di chi vive in Italia”.

Ohibo, perché si cita la libertà di religione, paventando persino il rischio di minare la libertà religiosa? Diamo un’occhiata al testo.

—- La legge contro l’integralismo islamico, il testo —

La legge in sé è piuttosto semplice e concisa [2]:

«Art. 270–septies (Integralismo islamico) Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da quattro a sei anni chiunque, al fine di o comunque in maniera tale da mettere in concreto pericolo la pubblica incolumità propugna o propaganda idee dirette a sostenere sotto qualsiasi forma:
a) l’applicazione della pena di morte per apostasia, omosessualità, adulterio o blasfemia;
b) l’applicazione di pene quali la tortura, la mutilazione e la flagellazione;
c) la negazione della libertà religiosa;
d) la schiavitù, la servitù o la tratta di esseri umani.

In aggiunta la stessa pena «si applica a chiunque raccoglie, eroga o mette a disposizione beni o denaro destinati a essere in tutto o in parte utilizzati per sostenere organizzazioni che svolgono, anche nell’ambito di luoghi di culto, attività dirette a commettere il reato di cui al primo comma».

Che si nota da questo paragrafo? Giusto un paio di considerazioni:

  • È ridondante: i comportamenti descritti sono già reati sanzionati;
  • Non è specifica: anche se si parla d’integralismo islamico, in realtà, molti altri comportamenti ne verrebbero sanzionati. Siete a favore della castrazione per gli stupratori? Si chiama mutilazione….

Si tratta, insomma, più di un atto politico che di un intervento legislativo reso necessario dalla carenza del quadro legislativo attuale. In compenso abbiamo capito perché la Meloni mette le mani avanti nei confronti della religione: oltre al Corano si dovrebbe mettere al bando anche la Bibbia se si prendesse alla lettera il testo della proposta di legge. E le leggi, per la cronaca, si applicano in toto e non a pezzi.

—- Quid est laicità —

Un gustoso paradosso in quest’epoca di attentati motivati dalla religione deista – da non confondere con quelli dei credenti-atei rossi – è quello costituito dai proclami a favore della laicità. Ma di cosa si tratta? Ecco qui [3]:

La laicità dello Stato, infatti, trae origine dai processi di secolarizzazione e comporta, da un lato, una netta separazione tra la sfera politica e la sfera religiosa e, dall’altro, il definitivo abbandono del c.d. giurisidizionalismo (di cui era espressione il principio «cuius regioeius et religio»). La laicità dello Stato può avere due diverse esplicitazioni, potendo consistere o in una rigida separazione tra lo Stato e le confessioni religiose (ad esempio, negli U.S.A. o in Francia) o in un favor o comunque in una protezione esplicita della pratica religiosa, purché senza discriminazioni tra le diverse confessioni religiose (tale è il caso, ad esempio, dell’Italia). Mentre la prima prospettiva ha, come conseguenza, l’assoggettamento di tutte le confessioni religiose a una disciplina di diritto comune, la seconda ha come effetto il ricorso a istituti di natura convenzionale (concordati, intese ecc.) per la disciplina dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose.

In termini pratici si tratta della subordinazione della dimensione religiosa a quella politica: se una religione contrasta con l’ordinamento statale la si mette al gabbio. Basti pensare alle nostre società definite, per l’appunto laiche: per la religione non c’è posto né in ambito politico né in ambito privato se contrastanti con il quadro legislativo attuale (che non tiene conto delle religioni ma delle assai più profane maggioranze di Governo).

 Il problema nasce dal fatto che le religioni affermano di avere il monopolio della verità e, talvolta, di esser emanazione del divino: dettatura, ispirazione. Il contrasto con le mutevoli leggi dell’uomo, quindi, è evidente:

  • Se le religioni sono ispirate o divine le norme etiche ne risultano un’emanazione diretta: non dovrebbero essere perfette?
  • Se sono perfettibili o mutevoli o malintese, perché prestare fede alla millantata divinità della religione stessa?

Si badi bene che il problema non è posto solo dal Corano visto che abbiamo già avuto modo di vedere le leggi che YHWH ha dettato direttamente a Mosè. Sempre ammesso che non siano mutabili, anche se YHWH stesso è stato piuttosto chiaro sul punto, o imperfette. O che siano tutte fantasie, ovviamente, ma se quei versetti non sono credibili perché lo dovrebbe essere il seguente «In principio Dio creò il cielo e la terra»?

Le persone tendenzialmente non si preoccupano della questione vuoi per ignoranza, vuoi per ipocrisia. Ma il punto rimane: le leggi divine sono così buone che si è dovuta inventare la laicità in modo da metterle al bando. Non a caso non è difficile trovare chi si oppone all’idea di mettere al bando le religioni per quello che risultano dai loro stessi testi sacri. Il cattolico [5]:

Padre Grosjean, perché ha criticato così duramente il Vademecum dell’Associazione dei sindaci francesi?
L’integralismo laico nega la dimensione spirituale della persona umana e vuole far sparire la dimensione religiosa dalla società. Vuole soffocare le religioni. Ma una nazione che dimentica le sue radici e la sua eredità spirituale è fragile davanti alla forza delle convinzioni degli integralisti islamici.

Perché collega le proposte laiciste dei sindaci alla strage di Parigi?
La forza di una nazione è rappresentata dalla sua anima, se un paese rinnega la sua identità cristiana, la sua cultura e la sua storia, si ritroverà impotente davanti a questa violenza islamista.

 Ed ecco qui il degno compare islamico, libri sacri differenti ma stessa divinità [6]:

La sharia è la legge di Dio, non la legge dello Stato. Io mi identifico nella nazione francese e vorrei che essa promuovesse leggi che permettano ai fedeli di vivere in modo pubblico e privato la legge divina.

Non prima di avere ricordato che «La laicità sarebbe un principio giusto se garantisse la libertà di culto a tutti. Non è quello che avviene in questo momento. La laicità odierna è un estremismo che tenta di sradicare tutte le religioni. I cristiani si sono adattati, i musulmani non lo faranno perché sarebbe un ingiustizia. Se la laicità continuerà a venire applicata come lo è oggi allora il desiderio di unirsi ai musulmani che combattono in Siria rimarrà forte in molti giovani». Come si dice, “dio” li fa e poi li accoppia? Chissà se si parla di quello biblico e del dio-logos della filosofia greca.

Approfondimenti:

_ Bibbia vs Corano: http://www.meforum.org/2442/ebraismo-cristianesimo-violenti-come-islam.

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[1] Cfr. http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/07/14/giorgia-meloni-presenta-progetto-legge-per-reato-integralismo-islamico-video_lMFC0P8FsuWUtCa2wRCZgI.html.

[2] Cfr. http://www.fratelli-italia.it/petizioneonline/.

[3] Cfr. http://www.treccani.it/enciclopedia/laicita-dello-stato/.

[4] Cfr. http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&id_versioni=1&Citazione=Gn+1&VersettoOn=1.

[5] Cfr. http://www.tempi.it/integralismo-laico-alleato-integralisti-islamici#.V5EZmoOLTIU.

[6] Cfr. http://www.ilgiornale.it/news/mondo/limam-nizza-laicit-francese-responsabile-attentati-1286470.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 luglio 2016 da in religione con tag , , , , .
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