Charly's blog

I giovani italiani? I mammoni d’Europa! I vecchi italiani? I più semianalfabeti d’Europa!

Per ironia della sorte giusto dopo il nostro precedente articolo, dedicato al rapporto fra la disoccupazione e l’andamento del ciclo economico, i giornali italiani hanno riscoperto il fenomeno dei mammoni [1]:

Oltre due terzi dei “giovani adulti”, ovvero coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni, in Italiavive a casa con i genitori, una percentuale (67,3%) che nel 2015 cresce rispetto al 2014 e si conferma al top nell’Unione europea (dietro solo alla Slovacchia) con quasi 20 punti di differenza rispetto al 47,9% medio europeo. Lo rileva Eurostat secondo il quale il divario cresce ancora nella fascia tra i 25 e i 34 anni. In questa fascia i giovani a casa con mamma passano dal 48,4% del 2014 al 50,6% a fronte del 28,7% in Ue e del 3,7% in Danimarca. […] Ma non tutti quelli che restano a casa con i genitori lo fanno in assenza di un’occupazione: il 40,3% di quelli che vivono con i genitori in questa fascia di età – rileva Eurostat – lavora full time mentre il 18,8% si dichiara ancora studente e il 24,3% si dice disoccupato. 

Una sorpresa? Non direi.

 

 

—- L’Eurostat e la scoperta dell’acqua calda —-

Ma guardiamoli questi benedetti dati dell’Eurostat [1]: se si cosidera Italia dal 2006 al 2015 il valore dei giovani che vivono nel nucleo familiare d’origine è salito dal 61% al 67,3% contro la media europea (a 28) rimasta stabile (dal 47,5% al 47,9%). Essendo una media troviamo, ovviamente, valori fra loro assai diffrenti e la Svezia è al 22,2%, la Danimarca al 19,7%, la Norvegia al 22,9% e la Finlandia al 20,1%. Le ragioni del fenomeno? Le conosciamo già:

 tasso-disoccupazione-giovani

Ma devo dire che a questo giro persino i giornalisti e i commentatori hanno messo in rilievo l’infelice situazione occupazionale piuttosto che lanciarsi nelle solite invettive senza senso e moralistiche.

giovani-mammoni

Vorrei, però, invitarvi a riflettere su un altro punto: oltre a non uscire di casa fino a una relativa tarda età, quando poi lo si fa si rimane vicino ai genitori. Ma una simile fattore vale anche al contrario: i genitori non s allontanano dai figli. Figli mammoni e genitori figlioni? O, magari [3]:

Manacorda e Moretti hanno fatto pubblicare il loro studio sulla rivista americana “Centrepiece” elencando i motivi per cui non è colpa dei figli se rimangono a casa dei genitori pur essendo “grandi e vaccinati”, ma bensì è colpa di questi ultimi. I due ricercatori scrivono che ai genitori italiani «piace avere i propri figli intorno e pur di convincerli a vivere con loro sono disposti a corromperli in cambio di favori e soldi». Infatti per mamma e papà è molto più comodo avere i propri figli a casa con loro, perché in questo modo posso beneficiare della compagnia, ma soprattutto dei servizi che questi possono offrire

Il welfare italiano è di tipo familiare con l’ovvia conseguenza che più che fornire i servizi si trasferiscono le risorse al nucleo familiare portando a una dipendenza reciproca pargoli e genitori. Detto in termini più semplici: per avere le percentuali scandineve si dovrebbe avere anche un welfare di tipo scandinavo. Una volta ho sostenuto una cosa del genere in mezzo a miei coetaei e sono stato subissato di critiche imperniate sul solito culturalismo d’accatto (siamo pigri, ci fa comodo, eccettera). L’aspetto buffo è che all’epoca erano disoccupati e presumo che pagare le bollette senza un reddito sia più semplice del previsto. Ma, d’altronde, da chi viene fuori dalla scuola italiana non puoi aspettarti molto…

 

 

—- L’Italia non è un paese per giovani —-

Per finire una piccola chicca, il Youth Development Index:

The YDI is a composite index of 18 indicators that collectively measure progress on youth development in 183 countries, including 49 of the 53 Commonwealth countries. It has five domains, measuring levels of education, health and wellbeing, employment and opportunity, political participation and civic participation among young people. The YDI is guided by the Commonwealth definition of youth as people between the ages of 15 and 29 […] The YDI makes it possible to compare the status and well-being of young people in different countries and regions.

Ecco la posizione dell’Italia [4]:

 youth-index

Non sforzatevi di cercare il bel paese, l’Italia è al 37° posto. Ma i giovani sono mammoni, eh.

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[1] Cfr. http://www.ilgiornaleditalia.org/news/primopiano/882203/I-giovani-italiani–Mammoni-for.html.

[2] Cfr. http://appsso.eurostat.ec.europa.eu/nui/show.do?dataset=ilc_lvps08&lang=en

[3] Cfr. http://www.beautips.it/psico-love/i-genitori-italiani-piu-mammoni-dei-figli/.

[4] Cfr. http://cmydiprod.uksouth.cloudapp.azure.com/sites/default/files/2016-10/2016%20Global%20Youth%20Development%20Index%20and%20Report.pdf.

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Questa voce è stata pubblicata il 26 ottobre 2016 da in economia con tag , , .
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