Charly's blog

Ipse dixit: il ritorno della teodicea

A causa dei ripetuti eventi sismici che hanno colpito l’Italia centarle sembra che la teodicea sia tornata di moda. Ecco Padre Cavalcoli [1]:

“Tutte le sventure sono castighi divini”. Padre Giovanni Cavalcoli, in un’intervista a Radio Capital, non si scusa per le frasi shock sul terremoto pronunciate a Radio Maria il 30 ottobre. Anzi, ribadisce: “Confermo tutto, i terremoti sono provocati dai peccati dell’uomo, come le unioni civili

Per poi aggungere [2]:

Sono dottore in teologia da 30 anni, ho lavorato in Vaticano con san Giovanni Paolo I e ribadisco che peccati come l’omosessualità meritano il castigo divino“, che si può manifestare anche con i terremoti. Così Padre Giovanni Cavalcoli sulle sue parole sul terremoto dette a Radio Maria il 30 ottobre, dopo il richiamo del Vaticano e la dissociazione di Radio Maria. “Confermo tutto -dice padre Cavalcoliterremoti provocati da peccati dell’uomo come le unioni civili”. “Il Vaticano? Si ripassino il catechismo”.

Nulla di nuovo, lo si era già visto in passato.

 

 

—– Castigo quindi sono —-

Ma esaminiamo con maggior cura le posizioni del nostro simpatico teologo cattolico [3]:

I terremoti nel centro Italia? Sono “provocati da peccati dell’uomo come le unioni civili”. E’ l’affermazione che ha messo al centro della polemica Padre Giovanni Cavalcoli, 75enne ravennate. Il collaboratore di Radio Maria è finito nella bufera per aver associato i recenti terremoti al ‘castigo divino’ legato alla legge sulle unioni civili. Interpellato nel corso della trasmissione “La Zanzara” su Radio 24, non ha cambiato idea nonostante la condanna esplicita del Vaticano. I conduttori hanno fatto ascoltare le frasi incriminate (“Dal punto di vista teologico questi disastri possono essere considerati un castigo del peccato originale”) e Padre Cavalcoli non ha fatto marcia indietro: “Risentendo le mie parole, tutto sommato è un’opinione legittima. Si può pensare che il terremoto possa essere un richiamo, un castigo”. “Le unioni gay sono un peccato? Si capisce – ha aggiunto -. Un omosessuale è una persona che pecca contro natura. Due uomini che stanno insieme cosa sono? Peccatori“, prosegue. Incalzato da Giuseppe Cruciani, Padre Giovanni ha ricordato di essere “dottore in teologia da 30 anni, ho lavorato in Vaticano con san Giovanni Paolo II e ribadisco che peccati come l’omosessualità meritano il castigo divino”, che si può manifestare anche con i terremoti. Evocando anche “Sodoma e Gommora”, il padre domenicano ha ripetuto che quelli che sono i “principi dell’etica cristiana” che dicono che “l’omosessualità è contro natura, sono peccatori”.

Con tanto di compagno di merendine [4]:

IL TERREMOTO? Una punizione divina all’Italia per essersi astenuta alla votazione dell’Unesco sulla Città Vecchia di Gerusalemme che, a giudizio di Israele e delle comunità ebraiche del mondo, ha negato i legami millenari di Israele con l’ebraismo. È bufera sulle parole del viceministro della Cooperazione regionale di Israele, Ayooub Kara (del Likud, il partito del premier Benyamin Netanyahu) in missione in questi giorni in Vaticano proprio sulla vicenda delle votazioni all’Unesco, e in Italia quando le Marche e l’Umbria sono state colpite dalle nuove devastanti scosse

—– I veri peccatori? I religiosi —-

Si potrebbe liquidare la cosa con la foto delle chiese distrutte dal sisma o con questa cartina:

 importance-of-religion-by-country

Come si può facilmente notare i disastri avvengono dove la religione è dominante e non in Repubblica Ceca, il paese più ateo d’Europa. Senza dimenticare poi la persecuzione dei cristiani [5]:

la persecuzione dei cristiani nel mondo cresce in media di 2,6 punti rispetto all’anno precedente. Oltre 7.100 cristiani uccisi a causa della loro fede (4344 nel 2014), così come oltre 2400 chiese attaccate (contro le 1062 del 2014). 

Unendo i puntini sembra che sia meglio essere degli atei impenitenti che dei veri credenti. Paradossi della teodicea.

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[1] Cfr. http://video.repubblica.it/dossier/terremoto-30-ottobre/terremoto-centro-italia-nella-zona-rossa-di-norcia-il-recupero-delle-opere-d-arte/258049/258330?ref=vd-auto&cnt=1.

[2] Cfr. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-5b23fb63-a922-4d6f-b797-e4534dc24f3b.html.

[3] Cfr. http://www.ravennatoday.it/cronaca/terremoto-castigo-divino-padre-giovanni-cavalcoli.html.

[4] Cfr. http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/28/news/viceministro_israele_unesco_terremoto-150820169/.

[5] Cfr. https://www.porteaperteitalia.org/persecuzione/_wwlist/.

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2 commenti su “Ipse dixit: il ritorno della teodicea

  1. magiupa
    5 novembre 2016

    Ho capito!!
    la concentrazione di fede spezza le faglie innescando la catena sismica.
    potremmo aver rivoluzionato la geologia.
    chiamiamola Tg eologia

    • Charly
      5 novembre 2016

      Mi immagino la Fusion Dance fra la teologia e la geologia…

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 novembre 2016 da in religione con tag , , , .
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