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Trumpeide o dell’elettorato di Trump

La vittoria di Trump ha dato al via a un nuovo sport: lo spalamerda sull’elettorato repubblicano. Eccone un assaggio [1]:

Come interpreta l’incredibile ascesa di Donald Trump?
“Innanzitutto l’ascesa di Trump è un segno dell’ignoranza e della frivolezza politica dell’elettorato. Ora, so che tanti cittadini svantaggiati sono arrabbiati, e con ragione, ma non tutti si schierano con Trump. Molti afroamericani sono arrabbiati e sostengono Hillary Clinton. Lo stesso vale per molti latinos. Di norma, non si può pensare di capire la situazione accontentandosi delle generalizzazioni. Eccetto una, questa: la candidatura di Trump è il segno della poca sensibilità politica dei nostri concittadini e del fatto che molti sono completamente disinteressati a costruirsela, quella coscienza. Più di ogni altra cosa, tra i sostenitori di Trump c’è la volontà di lasciare che il paese si sfasci (” go to hell”), con il fantascientifico programma che, quando lo sfascio sarà totale, Trump potrà ricostruire qualcosa di meglio. Sono vaneggiamenti senza senso. Se dovesse capitare, non solo non ne usciremo più forti ma forse non ne usciremmo affatto”.

E come dimenticare la Clinton che definì «Razzisti, sessisti, xenofobi e islamofobi» metà dell’elettorato repubblicano [2]?

—- L’ultimo razzismo: quello contro i bianchi —-

Nella sagra dell’insulto non poteva mancare il mitico Gramellini [3]:

L’ignorante detesta chi ha studiato perché detesta una società che non consente più a suo figlio di farlo, obbligandolo a contrarre debiti spaventosi per strappare un «foglio di carta» che nella maggiore parte dei casi non garantisce il miglioramento delle sue condizioni, ma si traduce in una mortificazione ulteriore di stipendi bassi e lavori precari. Ogni conservatore diventa rivoluzionario solo quando non ha più nulla da perdere. Allora viene invaso dal rancore e va in cerca di un capro espiatorio e di un vendicatore. Quasi sempre sbagliando mira. Perché è stata la finanza, non la politica e tantomeno la cultura, a costruire questo mondo di sperequazioni odiose. E non sarà un dilettante allo sbaraglio a trovare la formula magica per restituire agli esclusi il progresso perduto.

Fantastico, no? L’ignorante odia il colto perché spende soldi per un pezzo di carta che non garantisce nulla. Ma se il pezzo di carta non garantisce nulla perché mai l’ignorante dovrebbe spendere i soldi in questione? E se studiare non serve a ricoprire le posizioni migliori come ci è arrivato chi ricopre quelle posizioni? Su questo punto Gramellini tace… magari è per quello che protestano?

Non che sia l’unico a inciampare sul punto [4]:

In questo risiede buona parte della sua attrattiva. Esprime la frustrazione e il disorientamento di quella fetta di bianchi statunitensi non istruiti, non qualificati e sottopagati, i cui stipendi e la cui ascesa sociale si sono bloccati e che hanno nostalgia dei loro privilegi locali e del loro status globale. Negli ultimi tempi hanno perso guerre, posti di lavoro, case e fiducia. Quando definisce i messicani “stupratori”, i cinesi “imbroglioni” e tutti i musulmani una potenziale minaccia, dà libero sfogo alle insicurezze che queste persone provano nei confronti di un mondo sempre più cosmopolita e imprevedibile, dal quale sentono di essere state escluse.In questo senso, la sua base elettorale non è molto diversa da quella del Front national, che ha appena trionfato nelle elezioni regionali francesi, dell’Ukip o dei diversi partiti di estrema destra che attualmente stanno crescendo in Europa.

Ricapitoliamo: l’elettorato di Trump è composto da razzisti, xenofobi, ignoranti, invidiosi e stupidi. Nonché rigorosamente bianco. Solo una domanda: cosa succederebbe se si descrivesse con gli stessi termini l’elettorato afroamericano, quello asiatico e quello ispanico? Se ci fate caso le parole adottate contro l’elettorato bianco non sono poi tanto differenti rispetto a quello adottate da Trump medesimo contro messicani e musulmani. Con la differenza che nel caso di Trump si è avuta l’indignazione globale, per i bianchi, invece, è tutto lecito. E poi vi stupite se si incazzano? Ma  a quanto pare se sei nero e latinos hai in automatico un PhD in politica anche se 4 anni fa magari avevi votato Obama e ora voti Trump…

—- Ma chi ha votato per Trump? —-

Ma chi ha votato per Trump? Ecco la suddivisione per gruppo etnico [5]:

voto-per-razza

E quello per classi d’età:

voti-per-eta

Sul versante economico la situazione è come segue:

It has been widely reported that the 29% of Hispanic voters who supported Mr Trump was greater than the 27% who voted for the Republican candidate Mitt Romney in 2012, despite Mr Trump’s comments about Mexicans and plans to build a wall on the US’s southern border.

Mrs Clinton had the majority of voters on lower incomes, with 52% of those on incomes below $50,000 (£40,000) a year supporting her compared with 41% voting for her opponent. Among those earning more than $50,000, it was 49% to Mr Trump compared with 47% to Mrs Clinton.

Mrs Clinton’s support among those on incomes below $30,000 was well down on President Obama’s in 2012. He had 63% support from that group compared with 35% voting for Mitt Romney, while Mrs Clinton had 53% support to Mr Trump’s 41%.

There was also a big swing for voters without a high school diploma, with Mr Trump leading 51% to Mrs Clinton’s 45%. Four years ago, President Obama had 64% support from this group compared with Mitt Romney’s 35%.

Mr Trump won the rural vote by 62% to 34% and the suburban vote by 50% to 45%, while Mrs Clinton won the urban vote by 59% to 35%.

Con un numero di votanti che non ha raggiunto il 57%. Se, invece, si cerca di capire il fenomeno si può leggere quanto segue [6]:

Questa sensazione si compone principalmente di tre cose. Innanzitutto, le persone sentivano di non avere più potere decisionale. Dicevano cose come: tutte le decisioni vengono prese a Madison e a Milwaukee [le grandi città del Wisconsin], e non c’è nessuno che ascolti noi. Nessuno fa attenzione a noi, nessuno viene qui a chiedere cosa pensiamo. Le decisioni vengono prese nella città, e noi a quelle dobbiamo attenerci. In secondo luogo, queste persone si lamentavano di non ottenere la giusta parte di risorse pubbliche. È una cosa che saltava fuori spesso in relazione alla percezione sulle tasse. Avevano la sensazione che tutti i soldi venissero risucchiati a Madison, la capitale, senza che fossero mai spesi in posti come quelli in cui vivono. Terzo, queste persone avevano la sensazione di non essere rispettate. Dicevano che il vero punto è che le persone nelle città non ci capiscono. Non capiscono com’è la vita rurale, quali sono le cose importanti per noi e quali sono le difficoltà che affrontiamo. Ci considerano un mucchio di bifolchi razzisti. È l’insieme di questi tre fattori: il potere, i soldi e il rispetto. Queste persone hanno la sensazione di non ricevere quanto gli spetta per nessuna di queste cose.

Con tanto di stoccata finale: « Pensare che i neri lavorino meno sodo dei bianchi è assolutamente una cosa razzista. E quindi? Siccome bolliamo una grossa fetta della popolazione come razzista, le preoccupazioni di queste persone non sono più meritevoli di essere prese in considerazione?». Ma cercare di capire un fenomeno è meno facile che indignarsi e mostrare la propria superiorità morale… per poi perdere le elezioni.

Approfondimenti:

_ white trash: http://www.pagina99.it/2016/11/07/nancy-isenberg-white-trash-bianchi-america-stati-uniti-donald-trump-elezioni-usa-2016-8-novembre/.

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[1] Cfr. http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/07/news/l_accusa_di_ford_l_ascesa_di_trump_dimostra_l_ignoranza_del_nostro_elettorato_-151523947/.

[2] Cfr. http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/hillary_clinton_elettori_trump_razzisti_miserabili-1958814.html.

[3] Cfr. http://www.lastampa.it/2016/11/11/cultura/opinioni/buongiorno/lignoranza-al-potere-E6t2tKd0QYaPlbCeRrExrN/pagina.html.

[4] Cfr. http://www.internazionale.it/opinione/gary-younge/2015/12/09/donald-trump-razzismo-islam.

[5] Cfr. http://www.bbc.com/news/election-us-2016-37922587.

[6] Cfr. http://www.ilpost.it/2016/11/16/rabbia-elettori-trump/.

 

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Un commento su “Trumpeide o dell’elettorato di Trump

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Questa voce è stata pubblicata il 16 novembre 2016 da in politica con tag , , , , .
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