Charly's blog

Il buon senso? L’abbiamo lasciato ai populisti

Dopo gli ultimi attentati in terra tedesca ecco la ricetta di Grillo [1]:

«Tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi». Beppe Grillo approfitta dell’uccisione Anis Amri – il presunto terrorista del mercato berlinese – per esporre con chiarezza la sua ricetta sul fenomeno migratorio. «È folle che due agenti ordinari debbano essere messi a repentaglio e ritrovarsi ad avere a che fare con un terrorista ricercato da mezza Europa», scrive il capo dei 5 stelle sul suo Blog. «Questo accade perchè la situazione migratoria è ormai fuori controllo».

Analizziamo la questione in dettaglio, giusto prima di cominciare a strillare “populista”.

 

—- Grillopolitics: espulsione degli irregolari —-

Continua Grillo:

Il comico genovese è sicuro, bisogna intervenire in maniera drastica, mettendo in discussione anche la libertà di movimento delle persone nel Vecchio continente: «L’Italia sta diventando un viavai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa. Bisogna agire ora». Oltre all’espulsione immediata di tutti gli irregolari, Grillo suggerisce altri “accorgimenti” da prendere per «proteggerci» dal rischio terrorismo: «Qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finché il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati». E ancora: «Creazione di una banca dati eu- ropea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali». Infine, Beppe Grillo propone di revisionare il regolamento di Dublino, che obbliga i richiedenti asilo a presentare la richiesta di protezione solo nello Stato europeo d’arrivo.

Prima di procedere ulteriormente con l’analisi è opportuno vedere in dettaglio la storia di Anis Amri, l’autore dell’attentato [2]:

  • arrivato in Italia nel 2011 come irregolare si dichiara minorenne;
  • partecipa a una rivolta nel centro di accoglienza e viene condannato a 4 anni di carcere;
  • nel carcere si radicalizza al punto di minacciare i detenuti che si professano cristiani e al punto di inneggiare al terrorismo di matrice islamica [3];
  • rilasciato dal carcere si becca un’espulsione che non viene messa in paratica per via del rifiuto della Tunisia di riprenderselo;
  • a luglio arriva in Germania, non si sa come, dove presenta una domanda da richiedente asilo che viene rifiutata;
  • In compenso viene tenuto sotto controllo per attività legate al terrorismo;

Morale? Un clandestino con condanne a carico noto alle forze dell’ordine per via dei suoi legami con il terrorismo islamico può girovagare allegramente di qua e di là.

 

—- E finì che lasciammo il buon senso ai populisti —-

Per avere il quadro completo si deve ricordare che in base al quadro legislativo attuale i clandestini dovrebbero essere espulsi [4]:

Si definiscono “clandestini” gli stranieri entrati in Italia senza regolare visto di ingresso, mentre si definiscono “irregolari” gli stranieri che hanno perduto i requisiti necessari per la permanenza sul territorio nazionale (ad esempio il permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato), di cui erano però in possesso all’ingresso in Italia. I clandestini, secondo la legge italiana, devono essere respinti alla frontiera o espulsi. Gli stranieri irregolari vanno espulsi o accompagnati alla frontiera. La legge disciplina l’istituzione ed il funzionamento dei cosiddetti “centri per l’immigrazione”, cioè quelle strutture che accolgono e assistono gli immigrati irregolari e che sono distinguibili in tre tipologie: Centri di accoglienza (CDA), Centri di accoglienza richiedenti asilo (CARA) e Centri di identificazione ed espulsione (CIE).

Allo stesso tempo l’area Schengen presuppone una libera circolazione per i cittadini degli Stati membri, ma non per i cittadini degli Stati esterni né tantomeno l’abolizione delle frontiere in sé. Il sistema, tuttavia, risulta squilibrato con gli Stati di frontiera volti a fare il filtro per il centro Europa che può prendere quello che vuole scaricando il resto alla periferia. Un’altra delle tante assimetrie che inficia l’Unione Europea, insomma.

Tornando al caso specifico si devono sottolineare i seguenti punti:

  • l’espulsione prevista non avviene per un limite del quadro legislativo: la mancata cooperazione del clandestino e del paese d’origine;
  • un altro limite del quadro legislativo permette al clandestino di andare a spasso allegramente non solo in Italia, ma anche in Germania;
  • a dispetto delle attività e delle dichiarazioni, infine, un simpatizzante del terrorismo islamico può fare come vuole senza che nessuno dica alcunché;

Come al solito abbiamo una situazione che si è determinata per via di alcuni vuoti normativi e per la mancata applicazione di alcune norme giuridiche. Il tutto nell’impunità generale di chi inneggia alla violenza targata Islam: se si va in piazza con un cartello “la Mafia dominerà il mondo” si finisce in galera entro 2 minuti, se lo si fa con “l’Islam dominerà il mondo” va tutto bene. Ma il problema è Grillo che è un populista, senza dubbio.

Oltre al danno non manca la beffa. Ecco il commento della madre del terrorista: «L’hanno preso un paio di volte, perché non lo hanno rimandato indietro in Tunisia, perché non è stato condannato, perché non è stato incarcerato? Era un sospetto» [5]. Non che le imputazioni mancassero: eversione, favoreggiamento del terrorismo, minacce. Ma, ripeto, il problema è Grillo che è un populista.

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[1] Cfr. http://ildubbio.news/ildubbio/2016/12/24/grillo-brucia-salvini-ora-tutti-clandestini/.

[2] Cfr. http://www.ilpost.it/2016/12/22/anis-amri-cosa-sappiamo/.

[3] Cfr. http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_22/anis-amri-berlino-radicalizzazione-sicilia-carcere-6fd8abea-c88e-11e6-b72f-beb391d55ecd.shtml.

[4] Cfr. http://www.dirittierisposte.it/Schede/Persone/Immigrazione-e-cittadinanza/immigrazione_clandestina_e_centri_per_l_immigrazione_id1119968_art.aspx.

[5] Cfr. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/berlino-madre-terrorista-colpa-sicurezza-italiana-1345608.html.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 dicembre 2016 da in Uncategorized con tag , , , , .
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