Charly's blog

Diamo i dati: la condizione occupazionale dei laureati

Che l’Italia non possa vantare una performance occupazionale esaltante è noto. Vediamo il tasso di occupazione:

 tasso-occupazione

Eppure come certificano i dati Almalaurea il titolo di studio ha ancora un impatto [1]:

Il premio occupazionale generato dal possesso di un titolo di studio più elevato è riscontrabile innanzitutto nell’intero arco della vita lavorativa: nel periodo più duro della crisi (2007-2014), in Italia, la quota di disoccupati è aumentata di 3,4 punti percentuali tra i laureati, di 6,3 punti tra i diplomati e di quasi 9 punti tra le forze di lavoro in possesso di un titolo di licenza media (ISTAT, 2015b). Nell’ultimo anno, di fronte a una generale contrazione della disoccupazione (-0,8 punti), analoga a quella registrata per i laureati, per i diplomati il calo è stato di 0,5 punti e per quanti sono in possesso di un titolo inferiore di 1,1 punti.

Ecco il grafico:

tasso-di-disoccupazione-per-titolo-di-studio

Diamo un’occhiata a un paio di dati.

 

—- Laureati di primo livello —-

Ogni anno Almalaurea rilascia un report approfondito e dettagliato sulla condizione occupazionale dei laureati in Italia. I dati presenti e le tematiche trattate sono così numerose da non poter essere esaurite con un singolo post. In questa sede ci occuperemo di tratteggiare un quadro generale relativo ai livelli occupazionali.

Partiamo dai laureati di primo livello:

A cinque anni dal titolo si può quasi parlare di piena occupazione per i laureati dei gruppi scientifico, ingegneria ed educazione fisica (93,5% per il primo, 91 e 88 per i due successivi). Tra i laureati dei gruppi geo-biologico e letterario gli esiti occupazionali sono più modesti, anche se il tasso di occupazione non scende comunque mai al di sotto del 65%. Tra uno e cinque anni dal conseguimento del titolo l’incremento della quota di occupati ha coinvolto soprattutto i laureati dei gruppi linguistico, (oltre 24 punti in più, dal 59 all’84%), economico-statistico e architettura (+20 e +19 punti, rispettivamente). Un incremento apprezzabile, superiore 85,0 66,5 72,5 75,4 76,6 77,6 77,7 78,7 79,2 80,2 83,8 88,0 88,3 88,3 91,0 93,5 0% 20% 40% 60% 80% 100% TOTALE Geo-biologico Letterario Chimico-farmaceutico Insegnamento Giuridico Politico-sociale Psicologico Architettura Agraria e veterinaria Linguistico Economico-statistico Medico (prof. san.) Educazione fisica Ingegneria Scientifico lavorano non cercano cercano Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 102 ai 16 punti percentuali, è riscontrato anche tra i laureati dei gruppi ingegneria (dal 73 al 91%) e scientifico (dal 77 al 93,5%). Ancora a cinque anni dall’alloro si osservano valori significativi del tasso di disoccupazione tra i laureati dei gruppi geo-biologico (20%) chimico-farmaceutico (19%), letterario (17%), agraria, politico-sociale e giuridico (15% per tutti e tre); è su valori minimi, invece, tra i laureati nei percorsi scientifico (4%), ingegneria (6%) e delle professioni sanitarie (7%).

Ecco il grafico:

 condizione-occupazionale-laureati-di-primo-livello

Nel considerare i dati si deve ricordare che molti non lavorano perché iscritti al livello successivo. Sia come sia si può vedere quanto una laurea di primo livello di caratere scientifico offra in alcuni casi grandi livelli occupazionali, in altri come la biologia o la chimica no. Vediamo ora i dati delle lauree magistrali.

 

—- Laureati magistrali —-

Ecco le lauree magistrali:

Corrispondentemente l’area della disoccupazione, sempre a cinque anni dal titolo, raggiunge i valori massimi nei gruppi letterario (18%), giuridico (15%), geo-biologico (14%), insegnamento, psicologico, educazione fisica, linguistico, politico-sociale ed agraria (oltre il 10% per tutti). A fondo scala si trovano invece i laureati delle professioni sanitarie, il cui tasso di disoccupazione è pari al 2%, del gruppo ingegneria (4%), economico-statistico e scientifico (6% per entrambi). Tra uno e cinque anni dal titolo in tutti i percorsi di studio 78,7 56,2 65,9 67,6 70,5 72,6 74,2 74,9 76,8 77,2 78,1 79,0 83,3 87,9 88,3 94,0 12,8 22,2 20,8 14,8 18,5 10,6 17,0 16,4 14,6 14,9 13,3 14,5 11,5 8,1 0% 20% 40% 60% 80% 100% TOTALE Geo-biologico Letterario Chimico-farmaceutico Giuridico Scientifico Agraria e veterinaria Psicologico Linguistico Insegnamento Educazione fisica Politico-sociale Architettura Economico-statistico Ingegneria Medico (prof. san.) lavorano non cercano cercano Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 134 si conferma la contrazione della disoccupazione, con punte di 20 punti per i laureati del gruppo psicologico (dal 33 al 13%), di 14 punti per agraria (dal 24 all’11%), 13 punti per i gruppi geo-biologico, linguistico e politico-sociale (dal 26,5 al 14% per il primo, dal 25 al 12% per il secondo e il terzo percorso disciplinare).

Ed ecco il comodo grafico:


condizione-occupazionale-laureati-magistraliMedicina raggiunge, grazie al numero chiuso, la piena occupazione. Sul podio troviamo anche ingegneria e statistica.
Assai deludenti, invece, le prestazioni delle lauree a carattere scientifico: quelle dell’indirizzo politico-sociale le superano dai 7 ai 20 punti. Nessuna sorpresa, si era già detto dell’importanza della specializzazione produttiva del paese:

 occupati-professione-elevata-specializzazione

Studiare la scienza, in Italia, non conviene più di tanto. Nessuna sorpresa, ancora una volta, dall’importanza delle conoscenze personali per la ricerca del lavoro:

 canali-ricerca-lavoro

Nel 2014 i disoccupati italiani, indipendentemente dall’età e dal titolo di studio, nelle strategie di ricerca messe in campo per cercare un impiego, hanno fatto ricorso soprattutto a contatti informali, con amici e parenti in primis: ha dichiarato di aver intrapreso questa strada l’84%, contro il 72 della media europea (Fig. 10). Altrettanto utilizzato è il canale diretto, ovvero senza intermediari, con il datore di lavoro, scelto dal 71% dei primi contro il 63% dei secondi. Entrambe le strategie di ricerca sono peraltro divenute più frequenti negli ultimi 10 anni. Meno utilizzati, di contro, i vari canali formali: uffici pubblici di collocamento, agenzie per il lavoro, risposta ad annunci.

E anche qui la cosa è figlia della natura economica del paese.

___________________________________________________

[1] Cfr. http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione14.

Annunci

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 7 gennaio 2017 da in economia con tag , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: