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L’inverno del nostro scontento: l’economia italiana nell’anno 2017

Sono arrivate le previsioni economiche della Commissione Europea e, come al solito, non è un bel vedere per l’Italia [1]:
crescita-pil-2017

Se si considera l’anno in corso, per quanto la recessione sia finita, l’Italia rimane fanalino di coda superata persino dalla Grecia per crescita economica. Ovviamente si tratta di previsioni e non vanno prese per oro colato, ma darci un’occhiata è comunque molto istruttivo.

 

—- I fu Piigs —-

Partiamo dall’Italia:

 

2015

2016

2017

2018

PIL

0,7

0,9

0,9

1,1

Inflazione

0,1

-0,1

1,4

1,3

Disoccupazione

11,9

11,7

11,6

11,4

Deficit

-2,6

-2,3

-2,4

-2,6

Debito pubblico

132,3

132,8

133,3

133,2

Bilancia commerciale

1,6

2,7

2,1

1,8


Per l’anno in corso si prevede per il Portogallo un tasso di crescita del PIL pari all’1,6%, per la Spagna del 2,3%, per l’Irlanda del 3,4%. Persino la Grecia dovrebbe portare a casa un 2,7% dopo lo 0,3% del 2016.

Sul versante disoccupazione, l’Italia registra un lieve calo passando dall’11,9% del 2015 all’11,4% del 2018. Nello stesso lasso di tempo la Spagna dovrebbe passare dal 22,1 al 16%, il Portogallo dal 12,6 al 9,4% e l’Irlanda dal 9,4% al 6,7%. Notizie abbstanza negative dalla Grecia che dovrebbe passare dal 24,9 a un misero 20,3%.

 

—- La Crande Cermania? Umiliata a Est —-

In Italia esiste la mistica della Germania locomotiva d’Europa anche se la sua performance economica non è affatto eccezionale. Vediamo in dettaglio:

 

2015

2016

2017

2018

PIL

1,7

1,9

1,6

1,8

Inflazione

0,1

0,4

1,9

1,5

Disoccupazione

4,6

4,1

4,1

4,1

Deficit

0,7

0,6

0,4

0,4

Debito pubblico

71,2

68,2

65,5

62,9

Bilancia commerciale

8,5

8,7

8,3

8


Ed ecco la Polonia:

 

2015

2016

2017

2018

PIL

3,9

2,8

3,2

3,1

Inflazione

-0,7

-0,2

2

2,1

Disoccupazione

7,5

6,3

5,6

4,7

Deficit

-2,6

-2,3

-2,9

-3

Debito pubblico

51,1

53,6

54,5

55,8

Bilancia commerciale

0,1

0,2

-0,4

-0,8


Non che manchi la compagnia. Ecco la Rep. Ceca:

 rep-ceca

E l’Ungheria:

 ungheria

Vantaggi del mercato unico europeo: fondi europei, salari bassi, vantaggi strategici nel posizionamento che favoriscono le delocalizzazini dalla Germania. Poi, certo, il lavoro che si sposta lì non è più presente nei paesi d’origine…

 

—- Miscellanea: Francia, UK e Romania —

Ora passiamo al prossimo grande problema della UE, la Francia;

 francia

Ricordando, poi, che lì si vota a breve. A proposito dei voti ecco la situazione del Regno Unito:

 uk

Una situazione tranquilla a dispetto delle promesse di morte&distruzione paventate durante il voto della Brexit. Sapete com’è, si chiamano fake news…

Infine la Romania, paese sconvolto dalle recenti proteste contro la corruzione:

 romania

E meno male che la corruzzzione blocca lo sviluppo economico…

_____________________________________________________________

[1] Cfr. http://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/economic-performance-and-forecasts/economic-forecasts/winter-2017-economic-forecast#economic-forecast-by-country.

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2 commenti su “L’inverno del nostro scontento: l’economia italiana nell’anno 2017

  1. Fabio
    19 febbraio 2017

    Il Diamond model di Michael porter sul vantaggio delle nazioni

    Terreno
    • Posizione
    • Risorse Naturali (minerali, energia…)
    • Lavoro
    • Capacità della popolazione locale

    Fattori difficilmente influenzabili e che influenzano la posizione di un paese nella competizione globale

    Hint: romania ha un settore it potente. Vale circa il 10% del pil
    http://www.romania-insider.com/romanias-it-sector-gdp/
    Molte società straniere hanno aperto centri in romania
    Altro settore alta tecnologia
    Quindi vedere sotto l’occhio della capacità della popolazione locale

    Le industrie polacche, auto, etc

    P.s. tagli alla scuola…bassi investimenti…industrie basate su moda, agricoltura, etc…ricorda qualcuno? Quanto è facile far la copia di un Gucci? O e più difficile copiare un iPhone?

    P.s. sito di ghemawat, professore della iese, per gli scambi internazionali…l’italia solo sul bacino del Mediterraneo.., la germania non va molto oltre….la Fina e l’unico paese realmentte globalizzato

    P.P.s. quando uno non vuole ammettere i propri da le colpe ad altro (Germania, globalizzazione)
    http://www.ghemawat.com/maps/
    Dovrebbe leggere world 3.0…lo trova su amazon…e si accorge che il mondo e piatto

    • Charly
      21 febbraio 2017

      Lo so, lavoro in Polonia dove l’outsourcing è la regola.

      Il mondo è stato piatto a livello economico, ma ora le culture si sono svegliate.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 18 febbraio 2017 da in economia con tag , .
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