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Diamo i dati: l’Istat e i suicidi associati alle malattie

Per completezza d’analisi vi presento un ricerca targat Istat sul tema dei suicidi associati alle malattie [1]:

L’Istat presenta, per la prima volta, un’analisi descrittiva della comorbosità associata al suicidio. Obiettivo dell’approfondimento è quello di fornire una misura quantitativa dei decessi per suicidio con presenza di una malattia importante. La fonte informativa delle analisi è rappresentata dalle certificazioni di morte raccolte annualmente dall’Istat.  I risultati documentano, in una parte non trascurabile di casi, un cattivo stato fisico o psichico che potrebbe aver influenzato la scelta di suicidarsi; tuttavia, le associazioni riscontrate non possono essere tout-court interpretate come una misura diretta della relazione causale tra presenza della malattia e gesto del suicidio.

Vediamo i dati.

 

—- I suicidi e le malattie: i numeri —-

Tralasciando gli aspetti tecnici che potete leggere nello studio, ecco i numeri:

Lo studio prende in esame tutti i casi di suicidio nel triennio 2011-2013. Per ciascun certificato di morte sono state individuate le entità morbose che forniscono indicazione della presenza di una malattia importante (fisica o mentale). Nel periodo considerato si sono registrati 12.877 suicidi (2.812 donne e 10.065 uomini). Circa 1 caso di suicidio su 5 presenta una morbosità associata rilevante (2.401 decessi). La frequenza di stati morbosi rilevanti è più alta al crescere dell’età e nelle donne (la proporzione di suicidi con morbosità associata è del 27% nelle donne e del 16% negli uomini).  In 737 suicidi è certificata la presenza di malattie fisiche rilevanti. Tra questi, 288 presentano anche una malattia mentale (principalmente depressione). In 1.664 casi si segnala la presenza di sole malattie mentali (principalmente depressione e ansia).

Ecco la tabella:

 suicidi

 

—- I luoghi del suicidio —

Dove avvengono i suicidi? Ecco la risposta:

Circa la metà dei suicidi, nel periodo considerato, avviene in casa. Tale quota risulta più elevata (57%) nel caso in cui il suicidio risulti associato alla presenza di una malattia mentale. Il 30% dei suicidi in presenza di malattie fisiche avviene in istituti di cura (pubblici, privati, accreditati); quota che scende al 12% nel caso di malattie mentali (valore comunque superiore a quello osservato per i suicidi senza menzione di stati morbosi rilevanti 9%).

luogo-suicidi

Anche le modalità sono interessanti:

Nei suicidi con stati morbosi rilevanti, in presenza di una malattia fisica è più frequente, rispetto ai casi con malattia mentale, il ricorso all’auto-avvelenamento, alle armi da fuoco o agli oggetti appuntiti (Figura 5). Nel caso di malattie mentali, invece, è maggiore la propensione all’utilizzo di metodi che provocano asfissia traumatica (impiccamento, strangolamento, soffocamento o annegamento). Nel 16% dei casi di suicidio con menzione di malattie fisiche non risulta specificata la modalità del suicidio, contro l’8% di quelli con malattia mentale.

 modalita-suicidio

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[1] Cfr. http://www.istat.it/it/archivio/196880.

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Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2017 da in Uncategorized con tag , , .
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