Charly's blog

Di Stati, confini e ONG

Il primo a sollevare per davvero il polverone sulle ONG è stato il grillino Di Maio [1]:

Le Ong sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali” dice Luigi Di Maio (M5S).

Ma a diferenza di tante altre grillinate la questione non è morta lì.

 

—- Ma le ONG sono pappa e ciccia con gli scafisti? —-

Contro ogni aspettativa, infatti, il Procuratore di Catania Zuccaro ha rincarato la dose [2]: «Nel mare agitato dei disperati che attraversano il Canale di Sicilia, non tutte le ong che recuperano migranti sono uguali: «Ci sono quelle buone e quelle cattive», dice il procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro». 

E ancora:

Come un peso enorme, da poco più di un anno, hanno le Ong – le organizzazioni non governative – che stanno con le loro navi, qualcuna anche con droni e aerei, a pattugliare il tratto di Mediterraneo davanti alla Libia. Perché sono lì, come si finanziano, hanno contatti diretti con i trafficanti? A queste domande sta cercando di dare risposte il pool di cinque pm catanesi, alcuni della Dda altri della «ordinaria», che con Squadra mobile e Guardia di finanza indagano ormai da tempo: «Su Ong come Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire – dice Zuccaro – discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte» (cinque delle nove Ong schierate in mare, c’è poi la spagnola Proactiva Open Arms). Le buone e le cattive, dunque: «Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti – dice Zuccaro – non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo; telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder sono fatti accertati».  

Al netto delle questioni giuridiche, per capire come tira l’aria per le ONG basta fare una rapida ricerca su Goole usando come parole di ricerca “ong criminali/clandestini” e “ong razzismo”. Si deve notare, inoltre, che anche le suorine dell’antirazzismo militante non possono negare la realtà: «Intendiamoci. Nessuno è cosi ingenuo da non conoscere l’utilizzo politico dei flussi migratori, l’apertura selettiva delle frontiere da parte di uno stato verso un altro a fini di destabilizzazione interna; il controllo delle migrazioni, come quello sui corpi delle donne, come quello delle relazioni sul luogo di lavoro, come un pò tutto insomma, è terreno di strumentalizzazione e manipolazione politica» [3]. Ma è tutta colpa dei confini: «E’ proprio il confine come strumento che produce tali effetti, permettendo ad Erdogan ad esempio di utilizzare i profughi siriani come arma di arricchimento e di ricatto nei confronti dell’Unione Europea, ben lieta di stringere accordi con veri e propri boia come il sultano turco». Se non ci sono confini, dunque, non ci sono neppure clandestini. D’altronde, come non replicare che senza leggi che sanzionano gli stupri non esisterebbero neanche gli stupratori?

 

—- Le ONG o gli Stati che non fanno il loro lavoro —-

Che l’idea che i confini siano brutti e cattivi sembra essere piuttosto radicata nei settori delle ONG:

In effetti la Grande Muraglia e il Limes romano erano opere d’arte astratta del 20° secolo, mentre gli amerindi hanno solo tratto vantaggi dell’immigrazione euroepea. Avete presente il Pil azteco di quato è cresciuto?

Al netto di fantasiose ricostruzioni storiche, vorrei invitarvi a riflettere non sui soliti argomenti chiamati in causa in merito alla questione – Pil, pensioni, demografia – né su quelli altrettanto importanti ma solitamente negletti quali l’elemento culturale come fattore determinante della coesione sociale. Parliamo, invece, degli Stati e della loro attività. Ecco la classica definizione di Weber [4]:

lo stato moderno è un gruppo di potere di carattere istituzionale che, all’interno di un dato territorio, si è sforzato con successo di monopolizzare l’uso della forza fisica legittima come mezzo di potere e che, a tale scopo, ha concentrato nelle mani dei suoi capi i mezzi oggettivi dell’esercizio del potere, espropriando tutti i funzionari di ceto che in precedenza ne disponevano a titolo personale e sostituendosi a essi con la sua suprema autorità.

Fra le funzioni dello Stato nazione esiste anche il controllo dei confini per quanto riguarda l’ingresso e in misura minore l’uscita. Il motivo è ovvio dato che senza confini e controllo non c’è neppure l’imperio della legge. Per questo motivo la libera circolazione delle persone non si è mai registrata in ambito storico né in ambito preistorico: nel primo caso le varie entità politiche (tribù, città, regni, imperi e infine gli Stati) hanno gestito il processo, nel secondo caso la conflittualità fra clan e tribù era solo mitigata dal basso numero di sapiens in circolazione.

L’attività delle ONG, entità private senza alcuna legittimazione democratica e con magari personale di paesi esteri, usurpa pertanto una prerogativa tipicamente statale senza che se ne capisca il perché e il per come. A quale titolo costoro si intromettono in questioni statali, e in ambito democratico in scelte che spettano alla cittadinanza, andando a determinare o addirittura contrapponendosi alle scelte politiche di un’entità politica legittima? Mistero.

E oltre al danno non manca la beffa: nel 2016 il 65% delle domande d’asilo è stata rifiutata [5], mentre il trend degli arrivi è crescente: «dalle 26mila del 2013 si è passati alle 64mila del 2014, alle 83mila del 2015 fino alle 123mila del 2016. Ed i dati di gennaio 2017 indicano un ulteriore aumento del 41% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente» [6]. Non mancano poi alcuni dati interessanti: «Delle 123.600 domande di asilo del 2016 (+47% rispetto al 2015), 11.656 sono state presentate da minori. La grande maggioranza delle richieste (105mila) è arrivata da uomini». Al netto della propaganda delle ONG le donne e i bambini sono un 15%, a spanne, del totale. Ma le bugie hanno sempre le gambe corte anche se in questi casi si nota la curiosa assenza degli sbufalatori del web…

 

Approfondimenti:

_ arma di migrazione di massa: http://www.analisidifesa.it/2017/04/armi-di-migrazione-di-massa/.

– Stato: http://www.treccani.it/enciclopedia/stato_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/;

– in difesa delle ONG: http://www.internazionale.it/notizie/annalisa-camilli/2017/04/22/ong-criminalizzazione-mediterraneo;

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[1] Cfr http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/04/23/migranti-di-maio-ong-hanno-trasportato-criminali-_48c4044a-7c54-42a0-ae81-99464536f076.html.

[2] Cfr. http://www.lastampa.it/2017/04/23/italia/cronache/abbiamo-le-prove-dei-contatti-tra-scafisti-e-alcuni-soccorritori-3fCnqLKWWRHBVUiygHv65K/pagina.html.

[3] Cfr. http://www.infoaut.org/index.php/blog/italian-connection/item/18643-linfamia-razzista-e-i-limiti-di-un-certo-antirazzismo-il-caso-delle-ong-che-salvano-i-migranti.

[4] Cfr. http://online.scuola.zanichelli.it/capirepsicologia/files/2012/04/weber_Stato.pdf.

[5] Cfr. http://www.cir-onlus.org/it/comunicazione/statistiche.

[6] Cfr. http://www.cir-onlus.org/it/comunicazione/news-cir/51-ultime-news-2016/2237-richieste-d-asilo-in-italia-nel-2016-presentate-123-mila-domande.

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Un commento su “Di Stati, confini e ONG

  1. Gorgia
    9 maggio 2017

    Quelli che “le migrazioni sono provocate proprio dall’esistenza dei confini”, quando allo stesso tempo ci tengono a far presente che le migrazioni sono esistite ben prima della comparsa degli Stati. In altri contesti, uno si beccherebbe subito del dissociato cognitivo. Se sei a capo di una ONG, ti fanno invece gli applausi.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 maggio 2017 da in Uncategorized con tag , , , , .
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