Charly's blog

Terrorista bianco? E che fine ha fatto la strategia di sopprimere gli elementi etnico-culturali?

Non c’è pace per la capitale inglese e dopo il terrorismo islamico ecco a voi quello dell’altra parte [1]:

Voleva “uccidere tutti i musulmani”, ha cominciato falciandone una decina alla cieca di fronte a una moschea. Londra torna in preda agli incubi, ammesso che nelle ultime settimane ne sia mai uscita, ma questa volta a colpire é la mano di un ‘terrorista bianco’: tale Darren Osborne, spuntato dall’appartato Galles e animato da un odio per l’Islam uguale e contrario a quello che i jihadisti riservano agli ‘infedeli‘. 

Un terrorismo, si badi bene, “bianco”.

 

—- Cosa sappiamo dell’attacco —-

Le motivazioni dell’uomo non sono un mistero: «witnesses to the assault, who told BuzzFeed News that he made his motivation for it clear by screaming, “I’m going to kill all Muslims!”» [2]. D’altronde, in genere, sono facilmente intuibili. Il criminale non era noto alle forze dell’ordine ma lo era ai vicini [3]:

On Monday, neighbours in Pentwyn said that over the weekend, Osborne had called a 12-year-old Muslim neighbour an “inbred” and had been thrown out of a local pub for getting drunk, “cursing Muslims and saying he would do some damage”.

Neighbours in the Cardiff suburb where he had lived for several years described him as “aggressive” and “strange”. 

Sulle motivazioni ideologiche le notizie sono contrastanti. Se «There was no immediate evidence that Osborne was an active member of a far right organisation. He was not known to the security services, according to Ben Wallace, the security minister», allo stesso tempo

Osborne also appears to have a Twitter account, which he has never used to send his own tweets, instead monitoring 32 other users, including Paul Golding and Jayda Fransen, the leaders of the far right party Britain First. Its mission statement states: “We will restore Christianity as the bedrock and foundation of our national life as it has been for the last one thousand years.

Ed ecco il report finale delle forze dell’odine: «The man, arrested on suspicion of the commission, preparation and instigation of terrorism; attempted murder and murder, remains in custody at a south London police station» [4]. 

La scelta della moschea luogo dell’attacco potrebbe non essere stata casuale per via del suo passato non proprio edificante [5]:

E’ stata la culla del jihadismo britannico, la fucina di una visione radicale dell’Islam che dal quartiere londinese ha reclutato combattenti per tutte le guerre sante dell’ultimo ventennio: dalla Bosnia all’Afghanistan, dall’Iraq alla Siria. Poi però dopo il 2005 è diventato il grande laboratorio della collaborazione tra comunità musulmane e autorità inglesi, un luogo di preghiera moderato in cui declinare la convivenza tra fede e legalità occidentale. Una svolta che però non è servita a scalfirne l’immagine agli occhi della destra xenofoba, sempre più forte anche nel Regno Unito. Il passato del centro islamico di Finsbury Park è un manifesto di odio. […] Dal 2005 la vita della moschea è cambiata. La preghiera è stata affidata a imam moderati, avviando programmi di collaborazione con tutte le altre comunità religiose della zona.

La situazione è pessima specie se si tengono in considerazione gli altri attacchi nei confronti delle minoranze (da Breivik in Norvegia a quelli meno violenti ma sempre legati all’islamofobia) e i crimini dettati dall’odio e, occasionalmente, dal razzismo.

 

—- La comunicazione? Ricca di certezze in un caso, senza certezze in un altro —-

L’attentato in sé non dovrebbe essere particolarmente interessante. Non è il primo caso contro gli islamici – né l’ultimo temo – e neppure il più efferato. Quel che mi ha colpito, allora, è la comunicazione. Dopo poche ore i media titolavano:

  • un sicuro atto di terrorismo;
  • il terrorista è “bianco”, aggettivo sventolato dagli antirazzisti per professione senza accorgersi dell’elemento razzista nella frase (noi italiani siamo olivastri e non bianchi, per la cronaca);
  • c’è un network criminale dietro alle sue azioni riconducibile al mondo indentitario, di destra;

Ma se ricordate gli attentati precedenti di chiara origine islamica (allah akhbar quello vuol dire e non si scappa) si poteva assistere a strategie comunicative assai differenti:

  • qualora possibile si evidenziava l’elemento unificante (la cittadinanza se si tratta di seconde generazioni) a dispetto dell’evidente elemento divisorio (la religione, ovviamente);
  • la natura di terrorismo viene messa in dubbio, se possibile, privilegiando l’elemento psichiatrico. Non è un terrorista, è un folle;
  • si evidenziava con forza la natura di lupo solitario anche se poi nei giorni successivi gli arresti scattavano uno dopo l’altro;

Si tratta, ovviamente, di una strategia unita all’altro grande capisaldo del piano: spacciare il Corano per libro di pace&amore. Esattamente come con la Bibbia, il libro che si favoleggi essere stato rivelato a Maometto contiene odio e violenza. Quel che non viene capito da chi scrive e riscrive i versetti in questione additandoli come prove contro il mondo islamico è il punto centrale della questione: volete convincere gli islamici che il Corano inciti alla violenza? Va bene, ma dopo aver dimostrato in modo inattaccabile la vostra tesi quale credete che sia la reazione? Un “oh, non lo sapevo, abbandono le religioni perché incitano all’odio” o un più probabile “ah, davvero? Allora devo ucciderti”?

Il lavoro di depotenziamento è già stato fatto con la Bibbia e il povero cattocoso medio è davvero convinto che dio voglia dire amore. Convinti al punto che negano la realtà del testo per quanto lo si possa citare e citare, come mi è capitato una volta con un paio di fantageni convinti, con tutta probabilità, che il pentateuco è una disciplina olimpica come il triathlon.

Sono ben note le caratteristiche degli atti terroristici e le sue radici (leggere un bel manualotto di storia non è una cattiva idea se volete vedere come si comportano i cristiani e gli islamici o, in tempi più recenti, i liberali e i comunisti). Ma la strategia, si è scritto, viene messa in atto per soffocare il conflitto sul nascere rimuovendo gli elementi divisori se possibile e, mal che vada, derubricando il possibile come follia. Gli esiti sono modesti se non nulli, ma di più non si può fare.

Curiosamente questa strategia non è stata messa in pratica con il caso in questione e vorrei tanto sapere il perché. Soprattutto vorrei tanto sapere se i Paladini del Bene Indignati un tanto al chilo hanno ben chiare le conseguenze di questo doppio standard. E mi sa di no.

 

Approfondimenti:

– ma negli USA funziona al contrario: http://www.idiavoli.com/focus/londra-finsbury-park-moschea-punto-ritorno/.

– italiani non bianchi: https://www.internazionale.it/opinione/igiaba-scego/2015/07/18/italiani-neri-bianchi.

 

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[1] Cfr. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/06/19/londra-van-investe-pedoni-fuori-moschea_9fd8196d-aecc-4977-8870-a3e38eb463f9.html.

[2] Cfr. https://theintercept.com/2017/06/19/attack-muslims-london-terrorism-u-k-theresa-may-finsbury-park-mosque/.

[3] Cfr. https://www.theguardian.com/uk-news/2017/jun/19/finsbury-park-attack-suspect-named-as-cardiff-resident-darren-osborne.

[4] Cfr. http://news.met.police.uk/news/incident-in-seven-sisters-road-247036?hootPostID=2f50daff855cd3cd37f0c3be1cf5474c.

[5] Cfr. http://www.repubblica.it/esteri/2017/06/19/news/londra_attacco_a_finsbury_park_colpito_luogo_simbolo_della_jihad_inglese-168493419/.

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3 commenti su “Terrorista bianco? E che fine ha fatto la strategia di sopprimere gli elementi etnico-culturali?

  1. magiupa
    22 giugno 2017

    e si lo so che siamo olivastri,ma ciò si scontra con i miei occhi azzurri,i capelli decisamente chiari,la barba rossiccia, e le scottature estive di 3°grado anche utilizzando fattori di protezione 50 nelle cremine…ed io sono bergamasco,ma ho incontrato un significativo numero di biondi anche siculi,sardi,calabresi,napoletani.
    Cribbio!! per dirla alla Silvio…provo una sana invidia per l’abbronzatura!

    • Charly
      23 giugno 2017

      Per gli ariani anglossassoni non si è mai abbastanza pallidi…

      • magiupa
        24 giugno 2017

        degli ariani anglosassoni me ne frego con l’aggiunta di una sporta di sticazzi,ma vuoi mettere in luogo d’un bianco sfumato in diverse gradazioni di rosso sfoggiare degli occhi azzurri incastonati in un brunito dorato…altro che 2 di picche,e “nn è che sei brutto,sei strano!”
        ribadisco,invidio gli ultra pigmentati,altro che storie!

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 giugno 2017 da in religione con tag , , .
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