Charly's blog

I vantaggi del parlamentarismo: s’avanza l’inciucio #ciaoneSalvini

Idee poco chiare in quel del centrodestra dato che dal lato FI leggiamo [1]:

Eccellente”. Così il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha risposto alla domanda su come fosse andato l’incontro con Silvio Berlusconi a Bruxelles.  “Con Juncker, con cui ho un’antica amicizia, abbiamo parlato dei problemi attuali del mondo e dell’Italia. L’ho messo al corrente su come funziona la preparazione delle elezioni in Italia e dei temi importanti per noi, tra cui l’immigrazione”. Così Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti dell’incontro con il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. “Ho potuto constatare che da parte sua c’è la nostra stessa nostra volontà ad aiutare gli stati africani a darsi dell’economie che possano far si che i nativi non debbano,per raggiungere il benessere, trasferirsi nell’Occidente”. 

mentre dal lato Lega abbiamo:

Nonostante la progressiva svolta europeista di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini va avanti per la sua strada e ribadisce la sua ferma volontà di arrivare, una volta al governo, a una “profonda revisione dell’euro”. E in un conferenza stampa a Montecitorio, in cui sono stati presentati i due candidati della Lega che, da autorevoli economisti, confermano che la moneta unica va considerata “un esperimento fallito”. Si tratta di Claudio Borghi, già responsabile economico del Carroccio e Alberto Bagnai, docente universitario da sempre assai critico verso euro e fiscal compact. Il primo sfiderà il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan nel collegio uninominale di Siena (“Grazie a Matteo che mi permetterà di far lavare col voto ai senesi l’onta di un Pd che ha lasciato spolpare Mps”). Il secondo sarà candidato in Abruzzo e Lazio (“Salvini è l’unico che ha mostrato rispetto umano per il mio lavoro”).

Questa situazione ci permette di capire come finirà la prossima legislatura: con l’inciucio.

 

—- Che dicono i sondaggi? —-

Ma vediamo cosa dicono i sondaggi [3]:

SONDAGGI ELETTORALI TECNE’ 22/1/2018 – Secondo le intenzioni di voto dell’istituto realizzato per TGcom24, il M5S è in testa con il 27,0%, in rialzo di un decimo rispetto al mese scorso. In ribasso il PD che al 22,3%, perde lo 0,7%. Sale Forza Italia di 7 decimi e si attesta al 18,2%. Crolla la Lega al 12,6%, in calo di un punto e mezzo percentuale. Debacle per Liberi e Uguali che perde l’1,7% e scende al 6,2%. Lievissimo rialzo per Fratelli d’Italia che sale al 5,4%. Noi con l’Italia è indicato al 2,8%, + Europa all’1,8%. Altri partiti politici sono stimati al 3,7%. Le intenzioni di voto nel maggioritario per coalizioni: Centrodestra al 39,2% (+0,7), Movimento 5 Stelle 27,0% (+0,1), Centrosinistra 26,3% (+0,2), Liberi e Uguali 6,2% (-1.7), Altri 1,3% (+0,6).

SONDAGGI ELETTORALI EMG 22/1/2018 – Eccoci con le intenzioni di voto commissionate dal TG La7: resta al comando il M5S con il 27,0%, in rialzo di 2 decimi rispetto alla settimana scorsa. Perde un decimo il PD che scende al 23,7%. Guadagna lo 0,3% Forza Italia che sale al 16,0%, lievissimo rialzo per la Lega che si attesta al 13,9%. Liberi e Uguali al 6,1% (+0,1). Scende al 5,1% Fratelli d’Italia, in flessione dello 0,4%. Noi con l’Italia 2,7% (+0,1). Insieme 1,6%, Più Europa 1,4%, Civica Popolare 1,0%. Coalizioni: Centrodestra 37,7% (+0,1), Centrosinistra 28,1% (-0,1), Movimento 5 Stelle 27,0% (+0,2), Liberi e Uguali 6,1% (+0,1).

SONDAGGI ELETTORALI IXE’ 19/1/2018 – Primo partito il M5S, stabile al 27,8% rispetto a 9 giorni fa. Crolla il PD al 22,3% in calo di 8 decimi. Forza Italia guadagna 2 decimi e sale al 17,4%. Perde mezzo punto la Lega che scende all’11,3%. Liberi e Uguali al 7,4%, in rialzo di 4 decimi, Fratelli d’Italia li perde invece e scende al 4,5%. Noi con l’Italia 2,5%, Più Europa 1,9%, Civica Popolare 1,2%, Insieme 0,6%, Altri 3,1%. Coalizioni: Centrodestra 35,7% (-0,6), Movimento 5 Stelle 27,8% (=), Centrosinistra 26,0% (-0,5), Liberi e Uguali 7,4% (+0,4). Simulazione seggi – CAMERA: Centrodestra 299, M5S 161, Centrosinistra 137, Liberi e Uguali 29, Altri 4. SENATO: Centrodestra 153, M5S 82, Centrosinistra 65, Liberi e Uguali 13, Altri 2.

Nonostante la scarsa affidabilità dei sondaggi e a dispetto del fatto che manchi ancora più di un mese alle elezioni, è plausibile ipotizzare che dalle urne non esca una maggioranza. O, visto che viviamo in un sistema parlamentare, le coalizioni che si presentano prima del voto non abbiano un numero di seggi sufficiente per dar vita a una coalizione di maggioranza. Si presenterà, allora, il problema di come formare un esecutivo, specie se i mercati (meno probabile) e Bruxelles (molto probabile) dovessero cominciare a mormorare.

 

—- Il Governo dei responsabili, no? —-

Ma consideriamo gli attori in campo in quel fatidico mese di marzo:

– M5S: un partito che non ha mai avuto l’intenzione di governare dato che ottenere da soli la maggioranza è impossibile;

– PD: un partito a pezzi grazie a Renzi e in calo rovinoso, ma dai grandi interessi da difendere;

– FI: Silvio è risorto, ma l’età si fa sentire.

– Lega: antisistema, da isolare;

A questi si aggiungono i partiti più piccoli anche se solo la Meloni e Grasso dovrebbero vedere il Parlamento.

Anche se il centrodestra dovesse vincere le elezioni si tratterebbe comunque di una maggioranza rosicata, mentre l’esecutivo a guida Salvini è un’ipotesi assai implausibile. Semplicemente mancano i numeri. Ma con un nuovo esecutivo del Silviosauo si avrà il contrasto fra FI e la Lega sull’euro e la cosa non è facilmente sanabile visto che Berlusconi si è già bruciato una volta ed è abbastanza furbo da evitare la seconda batosta.

Qual è la soluzione naturale al problema? Un bel esecutivo di larghe intese formato da PD, FI e da una nutrita serie di responsabili e con Premier, magari, Gentiloni il cui stile soft è molto apprezzato da molti, sia elettori sia esponenti dei cosiddetti poteri forti. Così Silvio potrebbe curare i suoi interessi senza scendere in campo in prima persona e senza doverci mettere tutta la faccia, mentre il PD rimarrebbe nelle segrete stanze nella remota speranza di tirare a campare l’effetto Renzi, il disastroso crollo nelle preferenze degli elettori. E con tanti saluti alla Lega e alla riforma dei trattati. Elettorato permettendo, s’intende.

 

— Diamo le brioches al popolo: la riforma della UE —-

O, forse, no, i trattati si possono riformare. Che la UE sia da riformare lo dicono tutti, da ultima registro questa proposta [4]:

First, breaking the vicious circle between banks and sovereigns through the coordinated introduction of sovereign concentration charges for banks and a common deposit insurance

Second, replacing the current system of fiscal rules focused on the ‘structural deficit’ by a simple expenditure rule guided by a long-term debt reduction target.

Third, creating the economic, legal and institutional underpinnings for orderly sovereign-debt restructuring of countries whose solvency cannot be restored through conditional crisis lending.

Fourth, creating a euro area fund, financed by national contributions, that helps participating member countries absorb large economic disruptions.

Fifth, an initiative to create a synthetic euro area safe asset that would offer investors an alternative to national sovereign bonds.

Sixth, reforming the euro area institutional architecture.

Nulla da spartire con il delirio chiamato Stati Uniti d’Europa, ovviamente, ma è pur sempre una bozza da cui partire. Essendo una proposta concepita da economisti manca del tutto l’elemento geopolitico, ma in caso di rischio è pur sempre qualcosa da concedere – si veda il deficit che per qualche motivo in Italia è considerato salvifico da molti – al paese che potrebbe disturbare il manovratore. Con tanti saluti a Salvini e all’Italia la cui sorte di Meridione d’Europa sembra essere segnata. Ma d’altronde si può vivere di turismo, no? Basta solo essere camerieri, bagnini o escort. E non necessariamente in quest’ordine.

 

Approfondimento:

– i sondaggi: https://www.termometropolitico.it/sondaggi-politici-elettorali.

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[1] Cfr. http://www.gazzettadiparma.it/news/qui-europa/489389/juncker-eccellente-incontro-con-berlusconi.html.

[2] Cfr. http://www.lapresse.it/lega-chi-sono-bagnai-e-borghi-candidati-da-salvini-contro-l-ue.html.

[3] Cfr. https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/elezioni-2018-sondaggi-elettorali-23-gennaio-tre-istituti-a-confronto-intenzioni-di-voto-e-seggi-58681/.

[4] Cfr. https://voxeu.org/article/how-reconcile-risk-sharing-and-market-discipline-euro-area.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2018 da in Uncategorized con tag , , , , , , .
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