Charly's blog

Con le mani sulla pistola: per timore della criminalità o per sfiducia verso la giustizia?

La tematica della legittima difesa ritorna periodicamente alla ribalta a seguito dei fatti di cronaca [1]:

È indagato per omicidio colposo il gioielliere di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che ieri sera ha ucciso un rapinatore che stava tentando di svaligiare il suo negozio. Lo ha deciso la Procura di Napoli Nord. Ieri pomeriggio, intorno alle 18.30, il gioielliere, che ha circa 30 anni e abita sopra il suo negozio in corso Durante, era a casa con un amico quando si è accorto della rapina in corso. Ha preso la pistola, è sceso in strada e ha fatto fuoco.

Quattro rapinatori sono entrati nella gioielleria mascherati da Hulk. Il titolare ha ucciso sul colpo uno dei quattro uomini mentre un ispettore del Commissariato di Frattamaggiore libero dal servizio è riuscito a bloccare un rapinatore, mentre gli altri due sono riusciti a fuggire. I fatti sono avvenuti poco prima delle 19.30. In stato di fermo solo uno dei rapinatori.

La Lega si è sempre contraddistinta come una forza politica sensibile al tema [2]:

Rapinatore ucciso in gioielleria, Salvini: “Stiamo con il gioielliere”. Matteo Salvini ha così commentato la rapina avvenuta in una gioielleria di Frattamaggiore culminata con la morte del bandito, ucciso dal gioielliere con un colpo di arma da fuoco: “La difesa è sempre legittima, noi stiamo con il gioielliere. Una nuova legge sulla legittima difesa, che tuteli le persone perbene e non i delinquenti, sarà priorità del mio governo”.

Nel dibattito sono due i punti da tenere in considerazione:

•              La legittima difesa;

•              L’utilizzo delle armi, segnatamente quelle da fuoco;

 

—- Legittima difesa come funziona —-

La legittima difesa è disciplinata primariamente dall’art. 52 del Codice Penale [3]:

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere (1) un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale (2) di un’offesa ingiusta (3), sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa (4) (5) [55].

[…] sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:

 a) la propria o la altrui incolumità:

 b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

 La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

Ecco una spiegazione in dettaglio [4]:

I presupposti essenziali della legittima difesa sono costituiti da un lato dall’insorgenza del pericolo (generalmente determinato da un’aggressione ingiusta) e da una reazione difensiva: l’aggressione ingiusta deve concretarsi nel pericolo attuale di un’offesa che, se non neutralizzata tempestivamente, può sfociare nella lesione di un diritto proprio o altrui (personale o patrimoniale) tutelato dalla legge; la reazione legittima deve inerire alla necessità di difendersi, alla inevitabilità del pericolo e deve sussistere comunque una proporzione tra difesa ed offesa.

La difesa è legittima in tutte quelle ipotesi in cui il rapporto tra offesa temuta e reazione difensiva si pone cronologicamente nei termini dell’immediata prossimità dell’offesa ovvero della contestualità dell’immediata successione della difesa.

Ricapitolando, la legittima difesa richiede alcuni elementi (il pericolo, la necessità di difendersi) unitamente al concetto di proporzionalità. Ci si può difendere sparando se un ladro ti minaccia con una pistola, ma non si può sparare a un ladro che scappa visto che viene a mancare la minaccia diretta.

Allo stesso tempo non si può sparare a un ladro che ruba la macchina sia perché non c’è una minaccia diretta sia perché la ratio normativa prevede la prevalenza di una vita, anche criminale, sul valore di un bene. In quest’ottica tocca poi alle forze di polizia indagare ripristinando la situazione. Ed è qui, ahinoi, che riscontriamo il problema.

 

—- Men at arms… —-

Come dovrebbe funzionare, in teoria, la giustizia in Italia? La criminalità dovrebbe essere tenuta sotto controllo grazie alle forze dell’ordine (funzione preventiva) e mal che vada si può sempre passare alla funzione repressiva. In caso di crimini, infine, l’attività giudiziaria dovrebbe riparare il danno subito mentre la certezza della pena dovrebbe a sua volta assumere una dimensione preventiva.

Se le persone vogliono armarsi, allora, viene il dubbio che la pratica sia assai differente dalla teoria. Chi abita vicino al Parco del Valentino a Torio, ad esempio, può avere conferma delle proprie “percezioni non suffragate dalle statistiche” leggendo [5]:

Per sorprendere gli spacciatori del parco del Valentino a Torino, i carabinieri si sono anche finti corridori. Il blitz, ad opera dei militari della Compagnia San Carlo in collaborazione con i colleghi dell’unità cinofila di Volpiano, in quello che è stato trasformato in un “campo da golf della cannabis” con decine di buche piene di marijuana, hashish, eroina e cocaina. 

Venti le persone fermate, tutte di origine africana, e portate in caserma per ulteriori accertamenti, mentre sono 700 i grammi di droga sequestrati (2.000 circa le dosi). Le sostanze stupefacenti erano nascoste sotto le zolle di erba, tra le fessure dei muretti lungo i sentieri, ai piedi degli ippocastani e sui binari del tram.

Sempre le stesse persone potranno poi leggere che il colpevole dello stupro di Roma ai danni della clochard tedesca non solo ha dei precedenti penali ma non doveva neppure stare in Italia: «L’ultimo ordine di espulsione lo aveva colpito nel 2016 ma clamorosamente era ancora in Italia e l’altra notte a Roma, ha abusato di una clochard tedesca di 75 anni che aveva trovato riparo sotto i portici della centrale piazza Vittorio. Come riporta il Messaggero, Nelson Kadowa, senegalese senza fissa dimora, due arresti per droga alle spalle, 31 anni è stato rinchiuso a Regina Coeli per violenza sessuale. I carabinieri lo hanno inseguito e fermato subito dopo lo stupro. Quando il lampeggiante lo ha illuminato, si stava ancora tirando su i pantaloni» [6].

Quanto basta per concludere che la prevenzione è poco efficace e se anche interviene la repressione il risultato non è garantito. Non manca, infine, la beffa finale [7]:

I parenti di Raffaele Ottaiano, il 26enne deceduto sabato pomeriggio con un colpo d’arma da fuoco, durante una rapina compiuta con altri complici in una gioielleria a Frattamaggiore, adesso chiedono giustizia per la morte del loro congiunto. Il ladro è rimasto ucciso durante un colpo messo a segno lo scorso fine settimana in una storica oreficeria, situata in Corso Durante. Giunti dalla notizia della morte, la mamma e il padre del rapinatore, insieme ai due figli, hanno avviato la loro campagna contro Luigi Corcione, commerciate 32enne che ha sparato al ragazzo durante la rapina. Dalle prime indagini, è emerso che il 26enne non era nuovo a questi reati, aveva infatti, altri precedenti penali per i quali era stata emessa una misura di affidamento in prova.

La corsa alle armi dei cittadini, quindi, mostra una profonda sfiducia nell’azione dello Stato nel garantire l’ordine pubblico e nell’assicurare la giustizia. E non basta starnazzare di percezione e statistiche perché era sufficiente fare una passeggiata al Valentino per vedere che cosa succedeva. Ma, d’altronde è noto perché la sinistra non si accorge del problema [8]:

Se questo spiega il favore verso i populisti, lo sfavore nei confronti della sinistra è semplicemente legato al fatto che la sinistra nega la situazione di insicurezza che viene invece percepita dal «popolo». E la motivazione è dovuta soprattutto al fatto che la sinistra ha modificato il proprio bacino sociale di riferimento: «La ragione per cui la sinistra non vede le richieste di protezione del popolo è semplicemente che quello non è più ilsuo popolo. La sinistra che è emersa dalla rivoluzione della Terza via non ascolta le richieste e i sentimenti del popolo per l’ottimo motivo che essa, quasi ovunque e non da ieri […], è diventata la rappresentante di un nuovo blocco sociale, al cui centro non vi sono più né operai, né ceti deboli, né i cosiddetti ultimi» 

I risultati poi si vedono, specie in quel del 4 marzo…

 

Approfondimenti:

– come aggirare le leggi: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2016/11/06/ASaf330E-italia_essere_cacciatore.shtml.

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[1] Cfr. http://www.iltempo.it/cronache/2018/02/11/news/napoli-gioielliere-spara-e-uccide-il-rapinatore-indagato-per-omicidio-1049860/.

[2] Cfr. http://www.napolitoday.it/cronaca/ucciso-gioielleria-frattamaggiore-rapina-salvini.html.

[3] Cfr. https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-iii/capo-i/art52.html.

[4] Cfr. https://www.studiocataldi.it/guide-diritto-penale/la-legittima-difesa-art-52-del-codice-penale.asp.

[5] Cfr. http://www.torinotoday.it/cronaca/droga-Valentino-spacciatori.html.

[6] Cfr. http://www.secoloditalia.it/2018/02/75enne-violentata-a-roma-il-senegalese-era-stato-espulso-ma-era-qui/.

[7] Cfr. https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/02/familiari-del-ladro-ucciso-dal-gioielliere-chiedono-giustizia-per-il-figlio-002359261.html.

[8] Cfr. http://tysm.org/sinistra-senza-popolo-londa-populista-e-il-fallimento-delle-elite-secondo-luca-ricolfi/.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 febbraio 2018 da in Uncategorized con tag , .
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