Charly's blog

La sanatoria degli immigrati irregolari prossima ventura

La crisi migratoria sembrerebbe essere rientrata, mi dicono [1]:

La pressione dei richiedenti asilo sull’Europa sta diminuendo, con numeri che sono la metà di quelli registrati nel 2016-2015. Il giro di vite sulla frontiera balcanica ed est-europea nel 2016 e quello sul Mediterraneo nel 2017, soprattutto ad opera dell’Italia, stanno effettivamente producendo una riduzione negli ingressi che si tramuta, quindi, in un calo delle nuove richieste di asilo.

In termini numerici siamo passati dalle 563.345 unità del 2014, alle 1.257.610 del 2015 e alle 1.257.610 del 2016. Per il 2017 siamo tornati nella media con 649.855 unità. Ma in Italia come siamo messi?

 

— Le domande di asilo in Italia —

Una fonte preziosa, e ufficiale, relativa ai dati delle domande di asilo è il Ministero dell’Interno [2]:

Tabella n°1: richiedenti asilo ultimo triennio

2015 2016 2017
Uomini 74.250 105.006 109.066
Donne 9.720 18.594 21.053
Minori non accompagnati 3.959 5.930 9.782
Minori accompagnati 7.168 5.201 6.527
Totale 83.970 123.600 130.119

Fonte: Ministero dell’Interno

 

In attesa dei dati del 2018 non si registra nessun calo nelle domande, anzi. Il trend è ancora più apprezzabile se guardiamo i dati del biennio precedente:

 

Tabella n°2: richiedenti asilo ultimo biennio

2013 2014
Uomini 22.966 58.703
Donne 3.654 4.753
Minori non accompagnati 805 2.505
Minori accompagnati 1.508 1.745
Totale 26.620 63.456

Fonte: Ministero dell’Interno

 

Scopriamo poi, senza nessuna sorpresa, che le donne e i bambini sono una netta minoranza del totale.

Questi dati, ovviamente, coprono solo le domande di asilo e non l’immigrazione regolare o quella irregolare. Ma domandare non significa avere una risposta positiva:

 

Tabella n°3: percentuale per risposte ricevute

2013 2014 2015 2016 2017
Rifugiati 13% 10% 5% 5% 8%
Sussidiaria 24% 23% 14% 14% 8%
Umanitaria 24% 28% 22% 21% 25%
Diniego 39% 39% 58% 60% 58%
Altri esiti 0% 0% 0% 0% 1%
Totale esaminati 23.634 36.720 71.117 91.102 81.527

Fonte: Ministero dell’Interno

 

E si deve far notare che le domande prese in esame sono soltanto una parte del totale. Eppure se consideriamo solo i rifiuti degli ultimi due anni siamo già a 100.000 unità. Al rifiuto, tuttavia, non segue un rimpatrio forzato per via dei costi, della mancata collaborazione del paese d’origine e perché l’interessato semplicemente scompare. Diventa una fantasma [3]:

La storia di Diallo è infatti la storia di tanti «fantasmi» che gravitano attorno alla Stazione Centrale, che rappresentano quella «zona grigia» denunciata più volte dallo stesso Majorino: persone che sfuggono o sono uscite dal sistema dell’accoglienza e che oggi, quando neanche i servizi per i senzatetto riescono a intercettarli per dar loro un letto, finiscono a dormire in strada, aggiungendosi a tossici, clochard e disperati che da sempre circondano questa come qualsiasi stazione. […] Nei dormitori o negli anfratti in strada, sotto lenzuola sudicie, sacchi a pelo e cartoni, dormono irregolari con sulle spalle un decreto d’espulsione mai eseguito e migranti che hanno presentato richiesta di protezione in altre città e che lì dovrebbero rimanere (pena l’annullamento della loro pratica) invece di contendere un angolo di marciapiede in via Vittor Pisani, nei giardinetti di piazza Luigi di Savoia, sotto il ponte pedonale lungo la Martesana. Un’altra categoria — sempre più marginale — è quella degli ultimi ostinati «transitanti» che provano a superare i controlli alle frontiere, spesso affidandosi ai trafficanti d’uomini. Ma anche quando ce la fanno, rimane il rischio di essere rispediti indietro: sono in crescita i «dublinanti», migranti identificati in Italia prima di andare oltreconfine, e che quindi per gli accordi di Dublino in Italia devono tornare. Infine, c’è l’altro gruppo in forte aumento: i «diniegati». Sono le persone a cui le commissioni territoriali hanno rifiutato l’asilo. Per loro le porte dei centri d’accoglienza si chiudono con la consegna del foglio di via ma l’espulsione, il più delle volte, resta sulla carta. Basta guardare i numeri (in alcune province le bocciature sfiorano il 90 per cento) per intuire l’ondata in arrivo.

Morale della storia? La maggior parte dei migranti irregolari sono uomini che non ottengono lo status di rifugiato, l’asilo o qualunque forma di protezione. E davanti al diniego rimangono sul territorio italiano.

 

— Non è lavoro, è sfruttamento —

Se ai fantasmi già presenti aggiungiamo i prossimi prodotti dall’esame delle domande già presentate ma non ancora prese in carico o dalle domande future, beh, vorrà dirre che ci troveremo con un numero crescente di irregolari che non sono più in un centro di accoglienza o all’interno di una procedura di accoglienza. In caso negativo parliamo di persone che vivono in strada, ma possono anche essere persone che vivono da mesi o anni sul suolo italiano e che lavorano o in nero o in qualche progetto lavorativo destinato agli immigrati.

Che cosa si farà per far fronte alla situazione? L’espulsione di massa non è fattibile e rimane solo la sanatoria di massa. Tutto già visto in passato: «Il premier – accompagnato per l’ occasione da Gianfranco Fini, Umberto Bossi e Rocco Buttiglione – ha appena finito di elogiare la legge sull’ immigrazione e di fornire gli ultimi dati sulla regolarizzazione: 697mila domande presentate, di cui 340mila per colf e badanti e 357mila per lavoratori subordinati. «è una buona legge che ha portato chiarezza, che riconosce all’ Italia il titolo di paese ospitale: sono diverse centinaia di migliaia di persone che entrano a pieno titolo tra gli occupati», scandisce. E aggiunge: «Nelle casse dell’ Inps, entreranno qualcosa come 330 milioni di euro» [4].

E se ne era già parlato in campagna elettorale [5]:

Milano, 16 gen. (askanews) – “Giorgio Gori esulta per il sostegno ricevuto dalla lista radicale, +Europa, la lista di Emma Bonino che oggi ha annunciato il punto forte del suo programma” ovvero “risolvere il problema degli oltre 500.000 irregolari che ci sono in Italia con un permesso di soggiorno temporaneo, rinnovabile solo in caso di effettivo inserimento nel mercato del lavoro”. Lo ha sottolineato in una nota Paolo Grimoldi, segratario della Lega Lombarda, riferendosi al candidato del Pd alla presidenza della Regione Lombardia. “Di questo mezzo milione di clandestini circa un quinto, secondo l’Orim, sono sul territorio lombardo per cui con Gori governatore avremmo almeno 100.000 nuovi lombardi, più i ricongiungimenti familiari, per cui questa cifra va quadruplicata. È questo che vogliamo per la Lombardia? Vogliamo 400.000 immigrati in più?” si è chiesto il deputato della Lega.

Sarà poi divertente vedere quel che resta del PD accusare il Governo in carica di non tenere fede alle promesse fatte agli elettori…

Nel frattempo, per quanto riguarda l’inserimento lavorativo degli immigrati, è da segnalare:

Lavoro gratuito? Ma una volta il lavoro non veniva pagato? A questo punto potrei partire con un pistolotto sull’esercito industriale di riserva ma non vorrei perdere il rigoroso lettore di sinistra, la sinistra che ha barattato Marx per Farinetti s’intende. E che poi si chiedono, pensosi e sorpresi, perché mai siano stati sfanculati dalle periferie e dai lavoratori. Ma si sa, tutti froci con il culo altrui

Approfondimenti:

———————————————————————————————————–

[1] Cfr. http://www.pagina99.it/2018/03/23/lemergenza-dimezzata/

[2] Cfr. http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/i-numeri-dellasilo

[3] Cfr. http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_luglio_19/i-fantasmi-centrale-migranti-profughi-94d0c9cc-6bfa-11e7-9094-d21d151198e9.shtml

[4] Cfr. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/11/14/immigrati-sanatoria-per-700-mila.html

[5] Cfr. http://www.askanews.it/politica/2018/01/16/bonino-con-gori-grimoldilega-vuole-sanare-100-000-clandestini-pn_20180116_00209/

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4 commenti su “La sanatoria degli immigrati irregolari prossima ventura

  1. Boris
    31 marzo 2018

    Se verrà fatta un’altra sanatoria di massa, c’è da dire che mentre quella precedente riguardava in maggior parte persone che già lavoravano (e in gran parte europee e donne), in questo caso saranno in gran parte non europei, maschi e non lavoranti, visto che appunto serve per permettere a questa gente di trovare lavoro regolare.
    Il problema è che questa gente lo voglia veramente un lavoro regolare, perché io li vendo più propensi a vedere polverina ai giardinetti.

    • Charly
      31 marzo 2018

      L’ultimo regalo del PD al paese…

  2. Raphael Pallavicini
    31 marzo 2018

    L’ha ribloggato su Buseca ن!.

  3. magiupa
    1 aprile 2018

    basta che sanino anche Irina che ha bisogno di un permesso buono…

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 marzo 2018 da in politica con tag .
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