Charly's blog

I grafici del giorno: di deficit e spread

Visto che siamo nel paese culla del cattolicesimo e che siamo cresciuti a pane&latino immagino che il significato della massima “medice, cura te ipsum” sia chiaro, vero? Eccovi un esempio recente [1]:

Roma, 20 maggio 2018 – Monito della Francia all’Italia e, soprattutto, al governo targato M5S-Lega che dovrebbe nascere a breve. Il contratto gialloverde sembra blindato, con il quasi plebiscito pentastellato nel voto online e in attesa del responso dei gazebo del Carroccio, ma alcuni passaggi preoccupano l’Europa. E in particolare i cugini d’Oltralpe che, per voce del ministro dell’Economia Bruno Le Maire, fanno arrivare un messaggio chiaro al tandem Salvini-Di Maio. “Se il nuovo governo si assumesse il rischio di non rispettare i propri impegni sul debito, sul deficit, ma anche sul riordino delle banche, è tutta la stabilità finanziaria della zona euro che verrebbe minacciata”, dice Le Maire in un programma televisivo su Europe 1-Les Echos-Cnews. E rincara: “Non rispettare questi impegni significa minacciare le economie di tutti i risparmiatori europei”.

I media, ovviamente, hanno avuto gioco facile a rilanciare il monito dei francesi a noi italiani lazzaroni.

 

—- Ma la Francia come fa? —-

A differenza dei giornalisti nostrani che sono più impegnati a riportare le dichiarazioni dei politici che a controllare i dati statistici, io preferisco fare il contrario. Eccovi la situazione della Francia [1]:

Deficit Francia.

Ed eccovi, la situazione dell’Italia:

Deficit Italia.

Vi devo ricordare la regola del 3% o vi devo ripetere la storiella del “medice”? Magari direi di no per entrambi i casi.

Ma c’è anche chi ha fatto di peggio, guardate il Regno Unito, la Spagna o gli Usa.

 

—- E lo spread come fa? —-

Ma se il deficit preoccupa a fare paura è lo spread [2]:

Spread ai massimi?

La cosa strana di questo titolo è la dimensione temporale visto che in genere si usano come termine di paragone il giorno, la settimana, il mese, il trimestre, l’anno. Ma sette mesi? Perché? Proviamo a vedere l’andamento dello spread [3]:

Spread su base annuale.

Dal grafico, presente sulle pagine de il Sole 24 ore, si può notare che il massimo dello spread degli ultimi mesi si è registrato a fine dicembre. Lo scorso autunno, inoltre, i valori dello spread erano maggiori di quelli registrati questa primavera. E chi c’era al Governo?  Il buon Gentiloni. Ma non era colpa dei populisti?

Tutti felici, allora? Mica tanto, se vediamo l’andamento dello spread su base settimanale:

Spread su base settimanale.

Anche se siamo sotto ai valori dell’anno scorso il trend è in salita e non promette molto bene.

 

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[1] Cfr. https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/governo-francia-avvisa-litalia-rispettate-impegni-o-stabilit%C3%A0-eurozona-a-rischio/ar-AAxxS8v?srcref=rss

[2] Cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-05-21/piazza-affari-rosso-solo-effetto-dividendi-rendimento-btp-230percento-084043.shtml?uuid=AE6RYorE

[3] Cfr. http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/spread.php?QUOTE=spread-btp&refresh_ce

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Questa voce è stata pubblicata il 21 maggio 2018 da in Uncategorized.
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