Charly's blog

L’inaspettato killer della Sinistra italiana: l’antiberlusconismo

Se consideriamo la politica italiana dal ’48 a oggi possiamo notare che fino al 1989 lo scenario politico italiano poteva contare sul più forte partito politico comunista dell’Europa occidentale. Alla presenza del PCI si doveva aggiungere anche un’assoluta egemonia culturale ottenuta grazie a una capillare occupazione dei centri culturali del paese, operazione spesso aiutata da intimidazioni e vessazioni verso chi si configurava nel campo avverso. Dal 1989 in poi abbiamo avuto lo shock Berlusconi prima nel ’94 e poi degli anni duemila: nel primo decennio del secolo il Silviosauro ha governato per 8 anni su 10. Uscito di scena nonno Silvio, per il PD il futuro sembrava roseo fino alle ultime elezioni politiche. Ma perché, allora, la sinistra non sfonda ed è ridotta a uno stato comatoso?

 

—- I numeri del tracollo: c’era una volta la sinistra —-

Per rendere l’idea del tracollo della sinistra in Italia è sufficiente dare un paio di numeri: i risultati delle elezioni politiche. Nelle elezioni politiche del 2006 la coalizione di centrosinistra superò i 19 milioni di voti alla Camera [1] e si avvicinò ai 17 milioni di voti al Senato [2]:

 

Tabella 1: Elezioni politiche 2006, Camera

Voti %
L’Ulivo 11.930.983 31,27
Rifondazione Comunista 2.229.464 5,84
Comunisti italiani
884.127
2,32
Verdi 784.803 2,06

Fonte: Ministero degli Interni

 

Tabella 2: Elezioni politiche 2006, Senato

Voti %
DS 5.978.529 17,50
Margherita 3.665.883 10,73
Rifondazione
2.518.917
7,37
Insieme con l’unione 1.423.181 4,17

Fonte: Ministero degli Interni

 

Il centro-sinistra stazionava nella zona del 30% dei consensi, mentre la Sinistra radicale intorno al 10%. Dalle elezioni politiche del 2008, invece, la fu Sinistra radicale non ha messo più piede in Parlamento. Per dare l’idea della disperazione di quest’area politica basti pensare che abbiamo potuto assistere a celebrazioni per i 370mila voti di Potere al popolo!

Non che il centro-sinistra sia messo meglio, s’intende. Nelle stesse elezioni politiche il PD ha preso su scala nazionale 6.161.896 voti pari al 18,76%. Nel frattempo la Lega è passata dai 1,7/1,5 (Camera/Senato) milioni di voti del 2006 a quasi 5,7 milioni su scala nazionale del 2018. Le prospettive sono persino peggiori se consideriamo i sondaggi dove la Lega staziona stabilmente da alcuni mesi sul 30% e il PD intorno al 17% con picchi in negativo al 15/6%.

 

—- L’origine dei problemi? L’antiberlusconismo —-

Un partito politico esiste perché ha un programma da applicare figlio di una visione del mondo. Una volta si chiamava ideologia, oggi il tutto è un pochino più articolato e si adottano termini quali narrazioni e frames. Questo ci porta dritti al nocciolo della questione: ma il centro-sinistra, il PD, che cosa vuole? Fino agli ’70 il PCI non voleva altro che applicare i soviet in Italia. Dal decennio successivo la posizione sfumò mettendo in cantina le rivoluzioni comuniste e si orientò in senso moralista con la cossidetta questione morale che sembrò culminare con Mani Pulite. Ma nel ’94 arrivò lo shock della prima vittoria e del primo Governo di Berlusconi.

Esaurito il progetto comunista, cos’è rimasto alla sinistra italiana? Al netto di alcuni reduci che sono sopravvissuti fino al 2008, l’ex PCI è diventato Centro-sinistra puntando su:

  • Europeismo in politica estera;
  • La Terza Via in ambito economico;
  • Diritti civili e sociali;

Come finita è abbastanza noto. L’Europeismo si è andato a schiantare contro quella cosa chiamata geopolitica, mentre la terza via ha rapidamente virato verso le posizioni capitalistiche e globalistiche. D’altronde il Renzi che ha portato il partito al 40% era anche lo stesso Renzi che faceva e pensava politicamente come un Berlusconi di 10 anni prima. Con l’unica differenza che all’epoca la sinistra era in piazza per difendere l’Articolo 18, il sindacato e le pensioni mentre oggi tifa per lo spread e il FMI…

A coprire le contraddizioni e il fatto di essere stato dal lato perdente della storia per 50 anni è stato l’uomo nero Berlusconi. Le ricordate, vero, le denunce sul regime, gli editti, il ritorno del facismo? Quanto basta per nascondere l’inesistenza di un modello economico alternativo e l’obolescenza di un armamentario ideologico che cede davanti alle sfide della realtà come il “fazzzzismo!Xenoffobbbi!Fazzzista!” del Raimo di turno ben evidenziano.

Il ventennio berlusconiano è stata una perfetta occasione per la Sinistra italiana per vivere di rendita senza preoccuparsi di formulare una proposta politica economica e sociale alternativa. A parte per l’antiberlusconismo e l’euroinomania, alla fine, alla Sinistra italiana sono rimasti soltanto “i froci e gli zingari” lasciando per strada operai e partite IVA. Non prima, ovviamente, di aver etichettato come analfabeti funzionali, scansafatiche che stanno sul divano ed evasori fiscali i loro potenziali elettori. Preoccuparsi del ceto medio urbano, l’Erasmus generation e compagnia cantante comporta che qualcun altro si occuperà degli altri lasciati a loro stessi. E con un semplce calcolo numerico di queste persone si può vedere chi vince e chi perde nel conto elettorale.

 

—- Che fare? Estinguersi —-

Nel dibattito sulla destra e la sinistra – sono categorie ancora valide? – c’è un errore di fondo: non ci si avvede che quelle che in principio erano solo due posizioni in un parlamento sono diventate poi tradizioni politiche con una storia e con ideali alle spalle. Se si abbandona quella storia, allora, non ha neppure senso chiamarsi sinistra. Secondo voi, il PD di Renzi quanto può avere in comune con il PCI di Togliatti?

Il PD – sempre in virtù del fatto che i partiti politici sono espressione organizzata di interessi particolari – si è trasformato nel partito del ceto medio urbano a vocazione internazionale. E, poi, poco importa se l’elettore medio del PD si crede cosmopolita solo perché è un turista o di tanto in tanto mangia il sushi. Quel che conta sono le credenze, come al solito. E dall’alto della loro innata superiorità morale si sentono in diritto di accusare di analfabetismo funzionale chi non la pensa come loro salvo poi scoprire, con orrore, che dopo averli insultati non ti votano mica. Chi l’avrebbe mai detto…

Nel mondo politico contemporaneo la vecchia lotta fra socialismo e capitalismo ha lasciato il posto al globalismo contro il sovranismo e parlare di destra o di sinistra ha poco senso se non si aderisce alle tradizioni politiche storiche. Scendendo a livello italiano è solo una questione di conti: chi trae vantaggio e chi trae svantaggio dalla globalizzazione? Se i secondi superano i primi il gioco è fatto.

In generale Berlusconi voleva fermare la sinistra italiana e, a dispetto della sua totale impresentabilità, ci è riuscito fino a distruggerla. Ed è divertente vedere quanto chi è a sinistra – i super colti e competenti per definizione – non sia in grado di capire minimamente il problema. Davanti alle ripetute repliche della realtà e sconfitte politiche stanno cercando di ripetere il giochino con Salvini fallendo miseramente. Ma su un punto sono rimasti ancorati alle tradizioni di sinistra stampo soviet: se il popolo non è d’accordo basta sostituirlo…

 

—————————————————————————————-

[1] Cfr. https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=C&dtel=09/04/2006&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S

[2] Cfr. https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=C&dtel=09/04/2006&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S

Annunci

2 commenti su “L’inaspettato killer della Sinistra italiana: l’antiberlusconismo

  1. perrot
    18 ottobre 2018

    Veramente mi sembra che a sinistra l’antiberlusconismo abbia lasciato il posto al “meno male che Silvio c’è”, visto che poco prima delle elezioni erano pronti ad allearsi con lui

    • Charly
      20 ottobre 2018

      Non erano gli unici visto che il Silviosauro si presenta come argine contro i populisti 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18 ottobre 2018 da in politica con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: