Charly's blog

Russia e USA vogliono distruggere la UE! Ah. E perché, di grazia?

Lo ricordate il ciclo imperiale? Per prima cosa gli imperi promettono la prosperità, poi si passa all’impossibilità del cambiamento per poi concludere con la paura delle conseguenze negative derivanti dall’abbandono della struttura imperiale. Pur essendo un impero abortito sul nascere la UE non è un’eccezione [1]:

L’accelerazione sull’esercito europeo di qualche giorno fa, evidentemente coordinata tra i due, ha colto tutti di sorpresa. Trump per primo, soprattutto per la virulenza dell’attacco di entrambi all’America, che Macron ha addirittura dipinto come una potenziale minaccia per gli interessi europei, andando a mettere in discussione – senza dirlo, ma lasciandolo intendere – la sopravvivenza stessa della Nato. Non solo: indipendentemente dallo schiaffo a Washington, l’accelerazione sulla difesa comune è un segnale fortissimo in direzione di un’accelerazione del processo di integrazione. Come ebbe a dire a suo tempo Giulio Tremonti, che fu il primo a proporlo in un lontano semestre di presidenza europea, la nascita di un esercito continentale è precondizione agli Stati Uniti d’Europa, o perlomeno a un’Europa che si integra politicamente. La difesa comune chiama una politica estera comune, un unico budget per la ricerca e il trasferimento tecnologico, una fiscalità comune. Sopratutto, evoca l’idea, in un continente storicamente dilaniato da conflitti interni, che il nemico sia fuori. Che come ha detto, sempre la scorsa settimana, il ministro dell’economia francese Bruno La Maire, l’Europa deve percepirsi e deve diventare impero tra gli imperi.

Capito cattivoni Trump e Putin? Arrivano i cavalleggeri… ah no, aspetta. I panzers, ah no. Gli europei, insomma. Solo una domanda: ma perché gli USA e la Russia dovrebbero distruggere la UE?

 

—- La strategia americana… —-

Lo so che per l’italiano medio, cresciuto in un clima culturale autorazzista e da popolo coloniale, sia inconcepibile pensare che un attore politico persegua i propri interessi non curandosi di quelli degli altri attori politici, ma il mondo così funziona. In più gli interessi sono spesso dettati dalla geografia e l’ideologia ha un ruolo di copertura, nel migliore dei casi, con buona pace del sogno europeo.

Gli USA hanno obiettivi geopolitici chiari:

  • Dominio sul Nord America;
  • Dominio sul Golfo del Messico;
  • Nessuna ingerenza straniera sul Sud America;
  • Dominio sugli oceani, specie nei punti di passaggio obbligati;
  • Assicurarsi che in ogni settore geografico non ci sia una potenza dominante, specie nell’Eurasia;

Prendiamo, allora, la UE: è una minaccia alla posizione americana? Assolutamente, un impero europeo potrebbe escludere gli americani dall’Europa e, alleandosi con Russia e Cina, dall’Eurasia. C’è solo un punto che non torna in questo piano: la comunità europea è stata imposta dagli americani ai francesi e ai tedeschi negli anni ‘50. E perché avrebbero dovuto fare una cosa del genere rischiando di crearsi un impero rivale? Motivazione assai banale, in realtà: perché un impero europeo non può esistere per via degli obiettivi strategici conflittuali fra le sue componenti, specie fra l’Est e l’Ovest. Vediamo in sintesi:

  • Nessuno dei tre giganti europei per economia e demografia – Italia, Germania e Francia – ha motivi di attrito con la Russia, anzi. Specie la Germania briga con i russi per quanto riguarda l’approvvigionamento del gas, si veda il Nord Stream;
  • Il principale campo d’azione francese è la l’Africa, in particolare nei paesi ex membri dell’impero coloniale;
  • Il principale campo d’azione per l’Italia è il Mediterraneo, in contrasto con la Francia, non l’Est Europa;
  • L’Est Europa e i paesi scandinavi, invece ricercano tutela dall’invadenza russa;
  • La Polonia, il principale paese dell’Est, cerca anche garanzie dall’invadenza tedesca;

Obiettivi strategici così divergenti non permettono di creare un esercito comune perché la politica viene prima della forza miliatare, sempre ammesso che non si cerchi una guerra civile. La proposta francesce non è finalizzata alla creazione di un esercito europeo ma vuole mettere gli eserciti degli altri paesi sotto il comando transalpino. Qualora non abbiate capito perché gli altri paesi hanno risposto con sberleffi… a parte i soliti italiani che pur di aver un padrone sarebbero disposti a pagare.

Dal punto di vista americano, quindi, una UE disfunzionale ma allineata agli USA è preferibile al suo smantellamento. Al riguardo si pensi alla NATO che in Europa quasi coincide del tutto con la UE.

In caso di Impero UE, infatti, l’Est e il Nord si staccherebbero rimanendo nel versante americano. Ma così facendo gli USA perderebbero l’Ovest e rischierebbero un’alleanza fra Bruxelles e Mosca, un netto peggioramento della posizione strategica americana. Le schermaglie degli ultimi anni, quindi, non sono da leggere come desiderio USA di smantellare la UE, ma come colpi d’avvertimento alla Germania. La UE non è stata concepita come fattore moltiplicante di forza per tedeschi e francesi…

 

—- … e quella russa —-

Anche la Russia, ovviamente, ha i suoi obiettivi strategici, anzi, il suo obiettivo strategico:

  • Difendere la Moscovia, priva di barriere naturali e cuore del potere economico e demografico russo, tramite l’estensione territoriale e gli Stati cuscinetto;

Dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi la Russia è in ritirata su tutti i fronti:

  • Perdita dell’Est Europa passata nel campo avverso;
  • Perdite territoriali sia a Ovest, sia a Sud;
  • Crescente influenza cinese sia in Siberia sia nell’Asia centrale;

A cui aggiungere un’economia da terzo mondo che si basa sulle risorse naturali e una demografia non facile. Quella russa, fra le altre cose, deve essere la prima invasione della storia che invece di conquistare il territorio si ritira per 1500 km. Ma i russi, si sa, non si ritirano… al massimo avanzano nella direzione opposta.

Ma come abbiamo già visto, la Russia è una minaccia ampiamente gestibile dai principali paesi europei, persino nonostante il fatto che in Europa si preferisca spendere i soldi in welfare e non in missili, grazie alla nostra netta superiorità sul piano economico e demografico.

Dl punto di vista russo, inoltre, un impero UE a guida franco-tedesca non sarebbe affatto un problema visto che si potrebbe costruire un’alleanza strategica con reciproco beneficio. I russi avrebbero un mercato di sbocco per il loro gas ben sapendo che nessuno dei principali paesi europei occidentali ha motivi d’attrito con Mosca né tantomeno la volontà di invadere e conquistare, mentre allo stesso tempo si libererebbero pure degli americani. Un rottura traumatica della UE, invece, porterebbe a una cementificazione della NATO nell’Est Europa, sotto le porte di Mosca via Kiev. E un’alleanza con Berlino o Roma non sarebbe possibile per questo motivo qui [2]:

 

Numero di soldati americani presenti per paese.

Giappone 39.345
Germania 34.805
Corea del Sud 23.468
Italia 12.102
Afghanistan 9.294

 

Casualmente gli americani hanno più soldati nei paesi sconfitti nell’ultimo conflitto mondiale che in teatri bellici. Per dirla brutalmente, siamo sotto occupazione militare dal 1945 con i nostri apparati militari, di intelligence, politici e culturali pesantemente infiltrati e, alla prova dei fatti, completamente inaffidabili. Se l’Impero Europeo da Lisbona a Kiev è semplicemnte impossibile, lo è anche il mini impero Parigi – Berlino. Che, poi, dal nostro punto di vista è meglio starsene alla larga e rimanere sotto l’egida americana visto che i tedeschi sono dei pessimi padroni.

Paradossalmente gli americani vogliono sì un’Europa unita ma che sia inquadrata nella NATO e non come forza indipendente. I problemi nascono dalle distorsioni causate dall’Euro che hanno rafforzato la Germania e dal fatto che Berlino sta cercando di muoversi in modo autonomo nell’agone internazionale sia con Mosca sia con Pachino. Una UE litigiosa e disfunzionale non è affatto un problema di per sé per gli interessi di Washington e senza i casini causati dall’Euro, probabilmente, non presterebbero molta attenzione a Bruxelles per via della loro convinzione che l’Atlantico pesi di meno rispetto al Pacifico.

Da parte russa, infine, un’Europa unita non è di nuovo un problema se fosse possibile farci affari e senza avere i carri armati americani sotto casa. Il problema di Mosca è la NATO e il controllo americano sulla politica estera delle capitali europee. Più che distruggere non si sa bene cosa, ai russi conviene modificare l’orientamento diplomatico dei paesi europei: Roma, Parigi e Berlino indipendenti non sono una minaccia per Mosca ma ridurrebbero la forza militare americana in Europa. Un altro punto di conflitto con gli USA, tanto per cambiare.

 

—- E i fondi europei? —-

D’altronde la misura dell’intelligenza del sogno europeo è questa:

Dopo la carota, è arrivato il bastone. Il piano franco-tedesco sul budget europeo per gli investimenti, precluso a chi non rispetta le regole, è uno schiaffo violento al terzo grande fondatore dell’Unione, l’Italia. E suona come un messaggio in codice: Roma, scegli da che parte stare. O stai con Parigi e Berlino, e costruisci la nuova Europa insieme a noi, o stai con Mosca e Washington e giochi a distruggerla.

Niente soldi a chi non rispetta le regole europee! Già, peccato che l’Italia sia un contribuente netto e siamo noi a dare i soldi in perdita alla UE e non il contrario…

 

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[1] Cfr. https://www.linkiesta.it/it/article/2018/11/17/il-ruggito-di-merkel-e-macron-ora-la-guerra-ai-populisti-e-iniziata-da/40172/

[2] Cfr. http://www.visualcapitalist.com/u-s-military-personnel-deployments-country/

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Questa voce è stata pubblicata il 19 novembre 2018 da in politica con tag , , , , .
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