Charly's blog

HR e dintorni: 100.000 candidati per il Navigator sono troppi?

Non si sa bene né il come né il cosa ma il Reddito di Cittadinanza avanza verso la sua meta finale che le male lingue definiscono essere un mero voto di scambio. Pur non essendo ancora chiari molti punti – dove reperire le risorse fra tutti – ecco la selezione per il Navigator, figura cardine nel processo di reinserimento lavorativo del disoccupato [1]:

Si prevedono 100mila candidature per le 3mila posizioni da navigator, cioè quelle figure incaricate di guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un’occupazione. [..] Intanto emerge anche che le selezioni dei navigator si svolgeranno al massimo in sei giorni, per un importo totale di 219.000 euro. Le giornate richieste – spiega Anpal servizi nel capitolato – “saranno distribuite nei mesi da aprile a luglio 2019 (con esclusione delle festività)”. La prova selettiva si svolgerà in “due sessioni giornaliere da un minimo di 5.000 fino a 10.000 candidati a sessione, per un numero complessivo di giornate da 2 a 6”. In pratica, si potranno esaminare fino a 20.000 candidati al giorno.

Visto che siamo nel paese dove i media dicono risultino essere vacanti millemila posti di lavoro, verrebbe da chiedersi: tutti a voler fare il Navigator e nessuno a fare l’artigiano?

 

—- Millemila per i concorsi pubblici!!!11!! —-

In effetti un classico del giornalismo italiano è quello di sbattere in prima pagina il numero dei candidati in caso di maxi concorsi. Ecco gli infermieri [2]:

Gli iscritti al “concorsone” per un posto fisso da infermiere professionale negli ospedali della Liguria erano 12mila e 400, ma alla prima prova svolta alla Fiera del Mare si sono presentati in 7274: gli altri hanno rinunciato, forse scoraggiati dall’elevato numero di concorrenti e dai soli 200 posti a disposizione. I candidati sono arrivati da ogni parte d’Italia, in treno e in auto, ma anche a bordo di pullman partiti dalla Puglia, dalla Campania e dal Lazio; alcuni sono arrivati dall’estero, soprattutto dall’Inghilterra: «Sono qui perché vorrei vivere nel mio paese e svolgere il lavoro per cui ho studiato», ha riferito ai cronisti Enrico, 32 anni, origini piemontesi, sbarcato a Genova da Londra, dove fa il cameriere. Nell’area metropolitana di Genova (Asl 3), l’ospedale che avrà più infermieri grazie al “concorsone” sarà il San Martino, cui saranno destinati 78 nuovi operatori professionali.

Oppure la scuola [3]:

Polemiche dopo la pubblicazione dei tre bandi del concorso per 63.712 posti di docenti. Le critiche arrivano soprattutto dalla Cgil, secondo la quale il bando di concorso “mortifica il lavoro, le professionalità e la dignità di chi insegna nella scuola da anni”, ma anche dall’associazione sindacale Anief, che contesta il fatto che i bandi escludano praticamente i giovani laureati e, perciò, annuncia ricorsi.

Intanto parlamentari M5S in Commissione Cultura di Camera e Senato sottolineano che il ritardo del concorso scuola 2016, di “quasi tre mesi rispetto ai termini previsti”, comporterà “il solito rischio di una situazione caotica”, con la conseguenza che i risultati definitivi della selezione non arriveranno in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico. Tuttoscuola ha calcolato che saranno 200 mila i candidati e 10 mila i commissari esaminatori. Ogni commissario potrà aspettarsi un corrispettivo tra i 300 e i 700 euro lordi.

Per non parlare, poi, delle file per gli altri concorsi pubblici. E in fabbrica? Chi ci lavora in fabbrica?

 

—- Alta disoccupazione? Tanti candidati —-

Il bello dei numeri, specie in ambito statistico, è la loro falsa oggetività: con un minimo di perizia si possono stirare come meglio si crede. Prendiamo i 100mila candidati al ruolo di Navigator: tanti, troppi? Ma le posizioni disponibili sono 3mila e così si viene a creare un rapporto di 33 candidati per una posizione. E quindi? Nel mio lavoro ho visto anche 100 candidati per una singola posizione. E il discorso è ancora più valido nel caso dei candidati per il concorso della scuola: 200mila candidati per 63mila posizioni vuol dire 3 candidati per posizione. Decisamente poco dato che quello, magari, è solo il numero dei candidati in short list da porre all’attenzione di chi decide l’assunzione.

Uno dei vantaggi offerto da Linkedin è quello di poter vedere, in alcuni casi, il numero di candidature ricevute per singolo annuncio. Cercando su Milano ecco 249 candidati per questa posizione:

Digital HR 249

Ecco 68 candidati per un’altra posizione:

JAM 68

O 273 candidati per questa:

Intermedia 273

E stiamo parlando solo di un canale di ricerca e ricezione di CVs. Messi nel contesto giusto i numeri mostrano una realtà ben diversa, non trovate? Fra l’altro stiamo semplicemente considerando le persone che si presentano trascurando, invece, sull’altro versante il fenomeno di chi invia il CV senza avere i requisiti minimi.

 

—- Ed è una questione di skills —-

Ma perché abbiamo centinaia di candidati per un concorso comunale e pochi o nessuno per una posizione tecnica specializzata? Per una mera questione di skills. Se consideriamo le competenze richieste per accedere alle posizioni lavorative, le mansioni possono essere divise su tre livelli:

  • Alto: lavori che richiedono anni di formazione;
  • Medio: lavori che richiedono una formazione di alcuni anni se professionalizzante o un tempo maggiore se non professionalizzante;
  • Basso: lavori che non richiedono una fomazione o, al massimo, una minima;

Si può pensare di associare il livello al titolo di studio conseguito (terza media, diploma, laurea), ma è una divisione che non tiene conto della realtà lavorativa. Un titolo di studio non è necessariamente professionalizzante, si pensi alle Scienze Politiche, e una laurea del genere finisce in settori burocratici “residuali” non destinati a chi, invece, ha un profilo professionale già definito. Un lavoro amministrativo in un contesto aziendale di grandi dimensioni non finisce al laureato in Scipol perché l’ingegnere non è in grado di ricoprire quella posizione ma, semplicemente, perché l’ingengere può fare l’ingegnere lasciando scoperta quella mansione.

Il risultato non cambia se confrontiamo una laurea “residuale” con un diploma professionale. All’inizio del percorso professionale, anzi, il perito è avvantaggiato perché ha già uno sbocco professinale a cui avviarsi. Si devono, però, considerare molte altre variabili come l’andamento del ciclo economico, la realtà delle imprese attive, le caratteristiche delle risose umane, eccetera.

 Considerazioni analoghe possono essere mosse all’interno dello stesso ambito professionale. Prendiamo la contabilità, abbiamo due possibili profili dei candidati:

  • Liceo/diploma non attinente + laurea in economia con magari uno o due esami sostenuti sull’argomento;
  • Diploma di ragioneria con 5 anni di studi dedicati;

In termini scolastici il laureato sarebbe di alto livello ma, magari, la posizione lavorativa è la stessa e un diplomato è perfettamente in grado di gestire il carico di lavoro se non, addirittura, se la cava meglio. Il discorso cambia, ovviamente, ai livello più alti che richiedono laurea e specializzazione successiva divenendo un lavoro di alto livello.

Il mondo HR, per continuare con gli esempi, ha di solito fra i suoi requisiti la laurea ma magari un diploma con una specializzazione post diploma e specifica è più che sufficiente per la maggior parte delle mansioni richieste, specie in grandi contesti aziendali con relativa parcellizzazione degli incarichi.

Se consideriamo, d’altro canto, il basso livello non abbiamo solo commessi e camerieri. Ecco il customer care in Portogallo [4]: «The most important thing is that you speak Italian. And you are a customer-oriented person and that you are easy in the cooperation». Non ci sono altri requisiti, né lingustici né per esperienza. Per forza di cose è una posizione di basso livello perché l’unico requisito richiesto a un madrelingua è quello di accettare le condizioni offerte.

Se il mondo HR ragiona in questi termini, il mondo dei media sragiona con la dicotomia lavori umili/non umili. Peccato che sia una distinzione irrilevante dato che un idraulico sarà anche un lavoratore umile per qualche misterioso motivo, ma rimane un lavoro di medio livello per skills dato che è una professione che non può essere appresa in pochi giorni. Il discorso, ovviamente, è analogo per elettricisti, pasticcieri, piastrellisti e così via.

Sono il primo a rendermi conto che una simile categorizzazione è grossolana perché nel medio livello abbiamo sia i profili professionali che possono essere maneggiati in uno o due anni sia quelli che ne richiedono cinque. Ma, ad ogni modo, è comunque utile come bussola interpretativa. Si può sempre pensare di aggiungere delle fasce (bassa-media-alta) per tenere conto delle differenze. Ovviamente una distinzione basata sulle skills richieste nulla dice sulle capacità o sull’intelligenza del candidato, mentre requisiti aggiuntivi (esperienza, lingue) possono aumentare il livello della posizione lavorativa.

Se consideriamo i maxi concorsi che causano tanto clamore, siamo in genere di fronte a selezioni che richiedono un diploma e una conoscenza che può essere appresa tramite lo studio di qualche manuale. In ambito industriale, invece, si cercano professionisti autonomi con anni di esperienza. Per quanto siano entrambi lavori di medio lavoro, la differenza è evidente e i concorsi sono spesso di fascia bassa – con le dovute eccezioni: si pensi al magistrato! – che permettono a tutti i diplomati di tentare la fortuna. Discorso non valido, invece, in ambito industriale.

 

—- E il Navigator? Come fa? —-

Ma torniamo al Navigator: in che fascia siamo? Non c’è moltissima chiarezza in merito, ma la selezione sembra essere riservata a laureati senza esperienza pregressa [5]:

Come specificato in una locandina pubblicata su Telegram dal deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Gallo, il concorso è rivolto ai laureati nelle seguenti discipline:

Economia;

Giurisprudenza;

Sociologia;

Scienze Politiche;

Psicologia;

Scienze della Formazione.

[…] La laurea dovrà essere magistrale e durante il colloquio i candidati dovranno dimostrare di essere a conoscenza delle normative sui benefici, gli incentivi e i sussidi di disoccupazione. Oltre a questo il futuro navigator dovrà conoscere le normative sul lavoro, essere in grado di realizzare un bilancio sulle conoscenze del disoccupato e dovrà muoversi abilmente nel mondo del lavoro territoriale, così da poter incrociare al meglio domanda e offerta.

[…] Le recenti indiscrezioni dall’ANPAL affermano che non verrà chiesta alcuna esperienza pregressa. Tuttavia c’è da precisare al riguardo che il regolamento dei collaboratori dell’ANPAL prevede che per poter accedere al profilo professional è richiesta un’anzianità professionale nell’ambito del settore di attività e/o nel ruolo di almeno 4 anni.

Non è chiaro, inoltre, se ci sarà o meno un limite d’età. Da questi elementi si può notare che il Navigator è una posizione di medio livello: la richiesta della laurea viene bilanciata dall’assenza del requisito di esperienza pregressa e nozioni facilmente acquisibili (la normativa in vigore) o difficilmente valutabili (muoversi nel mondo del lavoro).

Sia come sia, invito a non farsi grandi aspettative per l’operato dei Navigator. Tralasciando la questione su come verranno formati e da chi, rimane il fatto che l’occupazione è figlia dell’andamento economico. E le ultimi notizie, in merito, sono sconfortanti.

 


[1] Cfr. https://tg24.sky.it/politica/2019/04/09/reddito-cittadinanza-concorso-navigator-anpal.html

[2] Cfr. https://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/07/11/ASVYGNKI-direzione_sopraelevata_rallentamenti.shtml

[3] Cfr. http://m.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/concorso-scuola-ultime-ore-per-fare-domanda-in-palio-63mila-posti.flc

[4] Cfr. https://www.indeed.pt/cmp/Robust-Solutions/jobs/Customer-Services-Representative-Position-cd8eef38359c808a?q=Italiano&vjs=3

[5] Cfr. http://www.today.it/economia/come-diventare-navigator.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10 aprile 2019 da in economia con tag , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: