Charly's blog

La legittima difesa? Ma voi come siete messi in termini di predisposizione al combattimento?

Che in molti non abbiano preso bene la nuova legge sulla legittima difesa è parte del gioco democratico, ma quando vedi titoli del genere [1]

Legittima difesa

Ti rendi conto che in molti non hanno le idee molto chiare in merito alla difesa e alle aggressioni… o di come funzionano le relazioni internazionali.

 

—- Il caso Pulone —-

Il caso Pulone viene presentato come la prima possibile scena del crimine dove verrebbe applicata la nuova legge sulla legittima difesa ma, in realtà, la legge non è ancora in vigore. Passando alla dinamica dei fatti le indagini sono in corso e questa è la versione che si può leggere sui giornali [2]:

«Venerdì ero in casa con la mia fidanzata, eravamo al primo piano. Attorno alle 19 abbiamo sentito dei rumori. Ci siamo preoccupati». Andrea ha detto alla fidanzata di non scendere, ha capito che dentro casa non stava entrando un unico malvivente, ma una banda. E il suo pensiero è andato subito alla ragazza.

Ha fatto qualcosa che non avrebbe mai voluto fare. Ha preso la Glock, la pistola, ed è sceso all’ingresso della casa, dove ha visto i tre malviventi, compreso il ragazzino albanese. Anche gli altri due sembravano molti giovani. «Ho detto loro di andarsene, ho fatto capire che ero armato. Loro però non si sono mossi. Sono stato costretto a sparare, ma volevo solo spaventarli, fare in modo che se ne andassero. Pensavo di avere colpito solo la libreria, quando ho visto che andavano via, ho pensato che tutto finisse lì. Ero convinto di non avere colpito nessuno». D’altra parte i tre se ne sono andati sulle loro gambe e inizialmente il ragazzino albanese non sembrava ferito.

A sostegno della tesi di Pulone ci sono anche i fatti che il ladro è stato colpito frontalmente, non c’è stato nessun inseguimento ed è stato lui a chiamare le forze dell’ordine. Mal che vada si può solo criticare una mira non proprio impeccabile…

 

—- I ladri in casa: quali sono le opzioni tattiche? —-

Fra i commenti sull’articolo de la Stampa si possono leggere molte chicche:

No. Sbagli. La proprietà privata deve essere tutelata dallo stato edalle forze dell’ordine. Il ministro dell’interno deve fare in modo che la giustizia funzioni, le forze dell’ordine abbiano i mezzi, che i processi siano efficienti e giusti. Non devi dare la possibilità di uccidere, devi rendere lo stato efficiente. Non dobbiamo essere degli animali, dobbiamo esigere uno stato all’altezza del continente in cui ci troviamo (patria dell’illuminismo).

Ma vada a studiarsi un po’ di diritto, dalle origini ai giorni nostri: e le assicuro che non sono tutti fessi quelli che nei secoli lo hanno maturato e affinato. La pena è proporzionale al delitto persino nella legge del taglione: se avevi rubato ti tagliavano la mano, non ti ammazzavano; e la legge non è mai stata amministrata dai familiari. E seconda cosa: per impugnare un’arma bisogna anche saperla usare: se ti comporti come Tex Willer, devi anche saper maneggiare le armi come Tex Willer, altrimenti stai mettendo in conto di poter uccidere.

Io fossi un ladro in casa tua, per non rischiare la pelle farei che spararti per primo.

Ti piace ora, la legittima difesa?

I critici della nuova legge evidenziano che

  • La ratio giuridica precendentemente in vigore dava maggior valore alla vita umana rispetto alle proprietà;
  • Tocca allo Stato il monopolio della violenza e l’imposizione della giustizia, rilievo condiviso anche da Mattarella;
  • Il timore per un’escalation di violenza dettato dalla diffusione delle armi;

Cosa pensare di queste obiezioni? Non molto, è pura spazzatura che non tiene conto della realtà di un’aggressione. Partiamo da una considerazione scemplice basata sulle opzioni tattiche disponibili nel caso in questione. Scendete al piano di sotto e vi ritrovate tre individui mascherati in casa e nell’abitazione siete solo voi e la vostra ragazza:

  • Siete in minoranza numerica, né voi né la vostra ragazza avete alcuna preparazione per il combattimento reale (preparazione fisica, tecnica e psicologica);
  • Gli aggressori dispongono di almeno una spranga ma rimangono ignote capacità e dotazioni in fatto di armi;

A parole non si risolve nulla, è evidente che siete in una situazione di svantaggio. Anche in caso di chiamata di soccorsi ci vorrà del tempo prima dell’arrivo delle forze dell’ordine nell’ordine di 10, 20, 30 minuti. Attaccare per primi puntando a incapacitare almeno un avversario sarebbe la mossa più idonea ma in questo caso sareste voi gli aggressori imputabili per lesioni! In effetti per essere ligi alla ratio normativa in caso di aggressione, anche in inferiorità numerica e disarmati, si deve prima aspettare l’attacco per reagire e, comunque, senza danneggiare l’aggressore. Facilissimo se si vive in un film di Bud Spencer, impossibile nella realtà.

Andrea era fortunato e disponeva di un’arma, altrimenti la situazione si sarebbe messa male sia per lui sia per la ragazza. E quanto riguarda il valore della vita umana si ignora una semplice realtà: che garanzia avete che i ladri si accontenteranno delle cose senza toccare le persone? Fareste davvero affidamento al comportamento cavalleresco di tre persone che vi entrano in casa rimettendovi al loro codice d’onore? In che mondo vivete, di grazia?

 

—- Il mondo delle fantasie e la dura replica della realtà —-

Un assunto che pacifisti e legulei di varia natura non riescono a comprendere è che per avere un‘aggressione non si deve essere in due, basta che un aggressore aggredisca una vittima anche se quest’ultima non si difende. Questa cecità ideologica si riverbera appieno nel contesto educativo italiano dove non si insegna agli studenti nessuna capacità di difesa, neppure uno sport da combattimento, né tantomeno una preparazione fisica degna di questo nome. Salvo poi sorprendersi, chissà perché, che in caso di aggressione nessuno interviene. Se allevi pecore non dovresti sorprenderti che una pecora davanti al lupo si limiti a belare… senza considerare che in caso di intervento rischi la denuncia per lesioni da parte dell’aggressore.

Non che la preparazione atletica sia garanzia di successo, s’intende, ma è meglio di niente [3]:

La hanno aggredita in 10 ma Rossella Setti, campionessa di Muay Thai, arti marziali, di 29 anni, è riuscita a fermarli e a salvare se stessa e il suo fidanzato. Un ventenne insieme ad altri nove giovani la sera tra venerdì e sabato scorsi, a Carpi (Modena), ha aggredito lei e il fidanzato appena usciti da un locale. La coppia è stata brutalmente picchiata.

Calci e pugni che hanno causato lesioni maxillo facciali al compagno della 29enne e ferite alla testa a lei. La campionessa è però, come riferisce la stampa locale, riuscita a fermare uno degli aggressori, consegnandolo appunto alla polizia, giunta sul posto. Sempre la polizia oggi a Carpi ha fermato altri due stranieri che ieri sera in evidente stato di ebbrezza hanno infastidito i titolari di alcune attività, opponendo resistenza all’arrivo della polizia. La polizia non esclude che i due facessero parte del gruppo che ha aggredito Setti e il suo compagno.

Anche perché l’alternativa, di nuovo, è quella di rimettersi alla bontà dell’aggressore/aggressori.

Non che sia una gran fan delle armi da fuoco, sono pur sempre le armi dei codardi. Ma la vita, si sa, non è un film e puoi essere bravo quanto vuoi ma se l’aggressore è armato sei morto, così come lo sei se gli aggressori sono in superiorità numerica. E in caso di rapina non si tratta di difendere i propri beni, ma la propria vita. E mi interessa davvero poco della giustizia se sono finito al campo santo. Se, invece, si ritiene che la vita di persone che vi aggrediscono abbia così tanto valore, basta non difendersi. Che problema c’é? Tanto un’agenzia funebre dai prezzi abbordabili si trova sempre. Ma, io, alla mia vita ci tengo.

 

Approfondimenti:

 


[1] Cfr. https://www.lastampa.it/2019/04/28/italia/legittima-difesa-il-primo-ferito-un-ragazzino-di-sedici-anni-dBowJfBYARCrWc5Tj00a5L/pagina.html

[2] Cfr. https://www.ilgazzettino.it/roma/news/roma_ladro_ferito_16_anni_ultime_notizie-4456117.html

[3] Cfr. https://www.ilmessaggero.it/italia/campionessa_arti_marziali_ferma_aggressione-4447521.html

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Un commento su “La legittima difesa? Ma voi come siete messi in termini di predisposizione al combattimento?

  1. Roberto
    28 aprile 2019

    Come dicono alcuni per sinterizzare: meglio un brutto processo che un bel funerale. Solo che le aule di giustizia italiane fan rimpiangere anche un pessimo fumerale

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 aprile 2019 da in cronaca con tag , , .
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