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Elezioni alle porte? Alle armi, alle armi, il fazzzismo sta tornando!!1!

Con la crisi del Governo gialloverde e con il rischio delle elezioni la sinistra italiana ha deciso di sfoderare il solito vincente argomento per campagne elettorali e non: il ritorno del “fazzzismo!!1!”. Una commedia già vista nel ’94 e nel 2001 contro Berlusconi e poi ancora nel 2006 e nel 2008. Non che sia una novità visto che già l’anno scorso si ebbe la bella idea della grande adunata democratica contro i fazzzisti con i risultati che poi si sono visti a urne chiuse.

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D’altronde perché cambiare quando ti porti a casa trent’anni di catastrofiche sconfitte elettorali? Si sa, è l’elettorato che sbaglia, eh.

 

—- Elezioni in vista? Coalizione repubblicana! —-

Ma non mancano anche strateghi di grande acume che puntano a una Grande Coalizione Piddo-Berlu-europeista-grillina per fermare Salvini… non prima di intestarsi una plausibile finanziaria lacrime e sangue per rimettere a posto i conti. In pratica la Grande Coalizione repubblicana dovrebbe mettere a posto i danni dell’esecutivo Gialloverde e poi presentarsi alle elezioni con i seguenti fatti:

  • Il M5S si presenta agli elettori dopo essersi alleato con Lega, PD e Berlusconi. E senza aver portato a casa il Reddito di Cittadinanza promesso, il no TAP, il no TAV;
  • Il PD si presenta agli elettori dopo un’esaltante esperienza di governo con il M5S e il Silviosauro;
  • La situazione economica, ovviamente, non migliorerà con una simile armata Brancaleone;

E così si passerebbe dallo scenario attuale [1]:

Il primo è quello di cui da giorni parla Matteo Salvini: la Lega si presenta da sola. Per il Carroccio sarebbe l’ipotesi, ovviamente, più complicata. Ma comunque anche in questo caso sarebbe un trionfo: la Lega passerebbe da 125 a 297 deputati (le proiezioni riguardano la Camera). Si avvicinerebbe molto alla maggioranza, ma ancora non la raggiungerebbe. A quel punto potrebbe aggregarsi con Forza Italia e Fratelli d’Italia per aggiungere alla maggioranza altri 62 parlamentare e governare con un buon margine. Questo è, allo stesso tempo, lo scenario migliore per Pd e Movimento 5 Stelle: i dem passerebbero da 114 a 135 deputati, i pentastellati scenderebbero da 216 a 122. In ogni caso, però, un’alleanza tra Pd e M5s non sarebbe sufficiente per formare la maggioranza. Un governo senza la Lega sarebbe irrealizzabile.

Il secondo scenario è decisamente probabile e vede un’alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia prima del voto. In questo caso i due partiti otterrebbero la maggioranza con 358 seggi, conquistando anche molti collegi uninominali. Peggio andrebbe, invece, sia al Pd e che ai 5 Stelle: i dem scenderebbero a 122 seggi, i pentastellati a 106. Male anche Forza Italia, che scenderebbe dagli attuali 104 deputati a solamente 30.

Il terzo scenario ad oggi sembra difficile da realizzarsi: l’ipotesi di un centrodestra unito alle elezioni sembra lontano. Ma Lega, Fi e Fdi insieme oggi avrebbero addirittura 413 seggi, una maggioranza larghissima. Questo è lo scenario peggiore per gli avversari: il centrosinistra si fermerebbe a 115 seggi, solamente uno in più di oggi. Il Movimento 5 Stelle addirittura scenderebbe ben al di sotto dei 100, fermandosi a quota 88.

A uno con il duo Salvini-Meloni con una verginità rifatta dopo un perioso di opposizione con gli altri chiamarsi a sporcarsi le mani. E perché, poi? Per dare il tempo a Renzi di farsi il partito?

 

—- Fazzzismo? Lo spiegate voi agli americani? —–

Ah già, dimenticavo, la Grande Coalizione repubblicana serve per fermare i fazzzisti. Il che conferma, incidentalmente, l’idea che quelli di sinistra non capiscano pressoché nulla di politica internazionale. L’Italia, infatti, è ancorata in un sistema di rapporti internazionali dalla duplice natura:

  • La Nato, in quanto Stato vassallo dell’Impero Americano;
  • La UE, in quanto Stato fondatore di questa nullità geopolitica promossa dagli Americani in funzione anti Sovietica;

E qual è il corollario più importante della Pax Americana, fondamento ideologico e retorico? La democrazia. Beninteso, se si tratta di far fuori un Governo ostile gli americani non ci pensano due volte ma al giorno d’oggi ci sono sistemi molto più efficaci dei colpi di Stato come le rivoluzioni colorate… o la magistratura, specie in paesi dove è indipendente. Ricordate lo scandalo della NSA quando ci si accorse che spiava i Governi europei? Bene, vista la necessità per la politica di aree grigie in termini di legalità non è difficile immaginare uno scenario dove qualche manina anonima fornisca il materiale necessario alla magistratura. Con tanti saluti al Governo non allineato ai desiderata americani.

Ma questo è uno scenario estremo perché Salvini ha abbandonato la posa euroasiatica passando a una più tradizionale atlantista. Con la benedizione di Washington Salvini può giocare a fare il sovranista destabilizzando la UE – il Pentagono ringrazia – con la garanzia implicita che non sarà tollerata nessuna involuzione autoritaria del potere politico. Né Salvini dovrebbe fare una cosa del genere vista la plausibile vittoria netta che lo attende alle elezioni e la certa condanna a morte politica in caso travalicasse i paletti a stelle e strisce. È Milanese, non scemo.

Senza dimenticare, infine, la natura del sistema politico italiano con tutti i suoi anticorpi:

  • La Costituzione;
  • La separazione dei poteri e il controllo reciproco;
  • La distinzione essenziale – per quanto ignorata dai più – fra Amministrazione in carica e apparato burocratico-amministrativo (Deep State);

Mi spiace ma non siamo nel ’22 e la lezione del fascismo è stata appresa e le contromisure messe in atto. Il “fazzzismo!!1!”, cari miei, non esiste.

 

—- E la sinistra? —-

Il bello della minaccia fazzzista è che a essere preoccupati sono gli stessi che vogliono limitare il suffragio universale… Ma se non esiste nessun rischio di fazzzismo né esisteva vent’anni fa con il Silviosauro, perché mai la sinistra si è impelagata a combattere contro i mulini a vento? Beh, la ragione è sempre quella: il nulla cosmico che vige da quelle parti quanto a idee. Che cos’è la sinistra oggi se non il partito del nulla europeista, dell’ambientalismo, delle minoranze e del liberismo? A cui aggiungere l’incapacità congenita di comprendere la realtà, di accettare punti di vista differenti e accogliere problemi diversi rispetto alle proprie tradizionali istanze politiche?

La minaccia “fazzzista” è la degna espressione culturale di un mondo politico che vuole negare il dissenso e le istanze politiche diverse dalle proprie, soffocando il dibattito con i manganelli mediatici e da tastiera del politicamente corretto e negando la dignità politica alle parti avverse fino alla più becera disumanizzazione del ritornello sugli analfabeti funzionali. In una parola: fascismo, signori miei.

E cosa si dovrebbe fare, invece? Lasciar stare la lotta civile e la chiamata alle armi antifazzzista e focalizzarsi laddove l’avversario è più debole: nei risultati concreti. Ma prima ancora svegliarsi dal sonno della ragione, fare chiarezza a casa propria e aprire gli occhi. Solo perché non la pensano come voi non vuol dire che gli elettori siano fazzzisti, magari hanno solo dei problemi da risolvere non trovate? E se non avete gli stessi problemi può essere che apparteniate a classi e ceti differenti. Capita, sapete?

 


[1] Cfr. https://www.fanpage.it/politica/sondaggi-elettorali-se-si-votasse-oggi-sarebbe-trionfo-lega-impossibile-maggioranza-pd-m5s/

Un commento su “Elezioni alle porte? Alle armi, alle armi, il fazzzismo sta tornando!!1!

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Questa voce è stata pubblicata il 11 agosto 2019 da in politica con tag , , , , .
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