Charly's blog

Illusioni emiliane: aver fermato Salvini non basterà per le prossime elezioni politiche

Nell’indifferenza totale per le sorti politiche della povera Calabria, l’Emilia si conferma rossa nel tripudio mediatico generale. E il pericolo fasssista di Salvini trova una battuta d’arresto, ironia della sorte, proprio dalle parti di Bibbiano [1]:

“L’arroganza non paga mai”, ha commentato il governatore riconfermato. E ha risposto al mantra della campagna elettorale leghista sull’Emilia-Romagna da ‘liberare’. “Noi – ha detto Bonaccini – eravamo già stati liberati 75 anni fa”.

Il Pd in Emilia torna primo partito con il 34,6 per cento: un primato che gli era stato sottratto dalla Lega alle Europee e dai 5Stelle alle politiche del 2018. Segue la Lega con il 31,9. E Fratelli d’Italia con l’8,6. La lista Bonaccini presidente ha il 5,7 per cento. I 5Stelle crollano al 4,7 per cento (avevano oltre il 27 per cento alle politiche).

In effetti, come al solito, le elezioni locali vengono sempre lette in un’ottica nazionale a dispetto della bontà o meno dell’operato della giunta/sindaco in carica. Se ne possono trarre, in ogni caso, un paio di utili considerazioni politiche a carattere nazionale.

 

—- I numeri dell’Emilia —-

Vediamo i numeri delle ultime elezioni regionali in Emilia [2] [3]:

 

2000 2005 2010 2014 2020
Csx 1.456.292/ 56,5% 1.585.714/ 48,06% 1.197.789/ 52,07% 615.723/ 49,05% 1.195.742/ 51,42%
Cdx 1.038.969/ 40,31% 889.231/ 35,18% 844.915/ 36,73% 374.736 / 29,85% 1.014.672/ 43,63%
Votanti 2.738.319 2.638.487 2.357.733 1.304.841 2.373.974
Affluenza 79,72% 76,67% 68,07% 37,71% 67,67%

 

Tralasciando il 2014, anno anomalo per affluenza di votanti, possiamo notare che il Csx è tornato ai livello del 2010, in calo rispetto a quelli del 2000. Il Cdx, invece, è tornato ai numeri del 2000, in crescita rispetto ai valori del 2005 e del 2010. La differenza più notevole è quella per numero di votanti: lo scarto fra le due coalizioni è ai minimi storici. Passare all’incasso di una vittoria elettorale è un gran bella cosa ma si dovrebbe anche riflettere sui trend. Come ben esemplificato da questa cartina de il Corriere:

 

2014 2020

Son soddisfazioni, non c’é che dire. Vittoria o non vittoria in terra emiliana, allora, ci sono parecchi problemi da considerare.

 

—- Il problema politico —-

Passiamo, ora, al vero problema che deve fronteggiare il Governo giallorosso: prima o poi si torna a votare anche per le politiche. Al giorno fatidico mancano tre anni e cosa intendono fare i nostri eroi al riguardo? Tenete conto di questi due fattori:

  • Regola aurea: da quando è iniziata la Seconda Repubblica a ogni voto politico il Governo uscente ci ha rimesso le penne, non prima di aver subito sconfitte a ripetizione nelle varie elezioni locali;
  • Il M5S è in via di disfacimento e solo una profonda revisione in senso partitico potrebbe portarlo a prendere il posto della fu Sinistra radicale, al 7%;

I sondaggi, invece, non cambiano più di tanto e il centrodestra è in gran spolvero e il calo di Salvini vien compensato dalla crescita della Meloni che ormai ha preso il posto della fu AN di Fini. Il Silviosauro, poi, è destinato a scomparire per mere questioni anagrafiche e i suoi voti verranno poi assorbiti dal duo Salvini/Meloni rendendo la loro coalizione ancora più coesa. Per quanto i valori cambino da sondaggio a sondaggio, il Cdx è sempre in prossimità del 50% se non addirittura oltre [4], il tutto condito da una coalizione solida composta di due, massimo tre partiti. Sul lato opposto si dovrebbe imbastire una mega coalizione PD/M5S/Renzi/+Europa/Verdi/Calenda per essere competitivi. Ma abbiamo già vito dove porta una coalizione del genere, al tragicomico secondo esecutivo Prodi.

Sondaggi

A parte durare per durare, che cosa ha in mente di fare il Governo giallorosso? Quali sono le sue idee riformiste in ambito economico, di politicia industriale, sulla scuola? Qualcosa che non sia lo ius soli o i porti aperti? L’impressione è che si tiri a campare sperando che Salvini si sgonfi da solo ignorando che, pupulista o meno che sia, Salvini deve il suo successo ai problemi che non solo non vengono risolti ma che non vengono neppure riconosciuti dalla politica. Arginare Salvini sarebbe semplice, basterebbe intervenire su questi elementi di rischio – come la sicurezza, la micro criminalità, l’identità nazionale – ma è una prospettiva impossibile per la sinistra essendo bloccata da fattori ideologici.

Senza una profonda agenda di riforme politiche – scenario fantasy vista la debolezza degli attori politici al Governo – l’esito delle prossime elezioni politiche è scontato e a cambiare saranno solo le percentuali di voto. Al netto, ovviamente, di rivoluzioni giustizialiste…

 


[1] Cfr. https://www.repubblica.it/dossier/politica/elezioni-regionali-2020-emilia-romagna-calabria/2020/01/26/news/risultati_elezioni_emilia_romagna_calabria-246814317/

[2] Cfr. http://consultaelezioni.regione.emilia-romagna.it/elezioni/?elezione=regionali&anno=2015

[3] Cfr. https://elezioni.interno.gov.it/regionali/scrutini/20200126/scrutiniRI080000000000

[4] Cfr. https://www.termometropolitico.it/1499369_sondaggi-elettorali-tecne-lega-perde-mezzo-punto-risale-il-pd.html

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27 gennaio 2020 da in politica con tag , , , .
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