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Di Covid o con Covid: i dati dell’Istituto Superiore di Sanità

Dall’inizio della pandemia si è cominciato a discutere se i deceduti siano tali a causa del Covid o meno: se si muoia di Covid o con il Covid per via di patologie pregresse. L’immensa confusione che regna sui dati statistici di certo non aiuta ed è ormai acclarato che le persone affette dalla patologia siano molto più numerose di quelle note. In pratica il fenomeno è in corso e i dati statistici non sono proprio il massimo. Ma, ad ogni modo, è possibile effettuare alcune osservazioni in merito, per quanto parziali.

 

—- I dati Istat —-

L’Istat è in grado di fornire i dati relativi alla mortalità della popolazione residente seppur con uno scontato ritardo. Al momento abbiamo quelli del primo trimestre dell’anno in corso [1]:

Considerando il periodo 20 febbraio-31 marzo, si osserva a livello medio nazionale una crescita dei decessi per il complesso delle cause del 38,7%: da 65.592 a 90.946, rispetto allo stesso periodo della media del quinquennio 2015-2019. L’eccesso dei decessi è di 25.354 unità, di questi il 54% è costituito dai morti diagnosticati segnalati alla sorveglianza Covid-19 (13.710).

Il 91% dell’eccesso di mortalità riscontrato a livello medio nazionale si concentra nelle aree ad alta diffusione dell’epidemia: 3.271 comuni, 37 province del Nord più Pesaro e Urbino. Nell’insieme di queste province i decessi per il complesso delle cause sono più che raddoppiati nel mese di marzo 2020 rispetto alla media riscontrata a marzo nel quinquennio 2015-2019. Considerando il periodo 20 febbraio-31 marzo 2020 i decessi sono passati da 26.218 a 49.351 (+23.133); poco più della metà di questo aumento (52%) è costituito dai morti positivi al Covid-19 (12.156).

Nelle aree a media diffusione dell’epidemia (1.778 comuni, 35 province prevalentemente del centro-nord) l’incremento dei decessi per il complesso delle cause è molto più contenuto: da 17.317 a 19.743 (2.426 in più rispetto alla media 2015-2019); il 47% è attribuibile ai morti positivi al Covid-19 (1.151). Infine nelle aree a bassa diffusione (1.817 comuni, 34 province per lo più del Centro e del Mezzogiorno) i decessi del mese di marzo 2020 sono mediamente inferiori dell’1,8% rispetto alla media del quinquennio precedente.

Degna di nota la rapidità:

Confrontando i decessi, totali e Covid-19, del 2020 con i decessi per causa del mese di marzo 20174 si nota che, fin dall’inizio di marzo, nelle aree ad alta diffusione dell’epidemia, il numero di morti di Covid-19 con diagnosi confermata è superiore a quello registrato nel 2017 per altre malattie come il diabete, le demenze e la malattia di Alzheimer. A metà dello stesso mese il numero di morti Covid-19 supera i decessi causati dall’insieme delle malattie respiratorie e dei tumori; in poco più di venti giorni i decessi quotidiani riportati alla Sorveglianza integrata Covid-19 arrivano a sorpassare il numero giornaliero di morti per tutte le cause del mese di marzo 2017.

Al riguardo i dati in nostro possesso sono coerenti con le aspettative: si muore di più rispetto agli anni scorsi.

 

—- Ma si muore di Covid o no? —-

Rimane il problema di fondo: i decessi sono dovuti a causa o anche a causa del Covid? Al riguardo troviamo i dati più aggiornati, al 7 maggio, grazie all’Istituto Superiore di Sanità [2]. Considerato un campione di 27.955 pazienti deceduti e positivi al Covid, l’età media è pari a 80 anni e quella mediana pari a 81. Se consideriamo solo quest’ultima, risulta essere più alta di 20 anni rispetto all’età mediana di chi ha contratto l’infezione (81 anni vs 62). Le donne decedute sono 10.936 (39,1%) e hanno un’età media più elevata rispetto a quella degli uomini: un’età mediana di 85 anni contro quella maschile di 79.

Se consideriamo classi d’età differenti, al 7 maggio sono 312 (su 27.955, solo l’1,1%) i pazienti deceduti positivi al Covid di età inferiore ai 50 anni. Di questi 66 avevano meno di 40 anni (42 uomini e 24 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Fra gli under 40, per 14 pazienti non sono disponibili informazioni cliniche mentre gli altri 40 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 12 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

Decessi fascia età

Ed eccoci arrivati al nocciolo della questione. I casi esaminati sono 2621 per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è pari a 3,3 e complessivamente 101 pazienti (3,9% del campione) presentavano 0 patologie, 393 (15%) presentavano 1 patologia, 558 (21,3%) presentavano 2 patologie e 1569 (59,9%) presentavano 3 o più patologie. Nelle donne (n=850) il numero medio di patologie osservate è di 3,4, negli uomini (n=1771) il numero medio di patologie osservate è di 3,2.

La tebella rende meglio il concetto:

Patologie

Nel campione solo in 101 casi, pari al 3,9%, non erano presenti patologie precedenti rendendo chiara la risposta (deceduto di Covid). Negli altri casi il dubbio rimane, immagino con eccezioni quali patologie respiratorie e cardiache dove il virus ha trovato un terreno fertile.

 

—- Il perché del lockdown —-

Questi dati sono parziali e di un fenomeno in corso e non vorrei che si arrivi a una conclusione sbagliata: che il lockdown non serva. Che fra il Covid e la Peste Nera ci siano giusto un paio d’ordini di grandezza mi pare evidente, ma sopravvivere al Covid non vuol dire prendere una semplice influenza. In una percentuale rilevante dei casi è richiesta la terapia intensiva è un virus libero di agire porterebbe come risultato milioni di persone infettate in grado di sopraffare rapidamente le infrastrutture mediche. Allora sì che avremmo dati statistici decisamente più inquietanti. Se i dati sono relativamente bassi è grazie proprio alle misure fin qui adottate.

Il che non vuole dire, in ogni caso, che non si debba ragionare su come uscirne anche accettando dei costi più alti in termini di vite umane. Alla fine siamo sempre lì, se non si lavora non si mangia. E l’idea curiosa che saranno gli altri a pagarvi lo stipendio è finita come facilmente immaginabile.

 


[1] Cfr. https://www.istat.it/it/archivio/242149

[2] Cfr. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

Un commento su “Di Covid o con Covid: i dati dell’Istituto Superiore di Sanità

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Questa voce è stata pubblicata il 11 maggio 2020 da in società con tag , , , .
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