Charly's blog

Covid: un piccolo aggiornamento dei dati all’11/06/2020

Un rapido aggiornamento dei casi di Covid con i dati aggiornati all’11/06/2020 [1].

I pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia sono a quella data 32.938 con la seguente distribuzione geografica:

1 Geografia decessi

Il disastro lombardo è evidente, gli affanni emiliani curiosamente silenti.

L’età media dei pazienti deceduti e positivi è 80 anni (mediana 82), mentre dal punto di vista di genere le donne sono 13.692 (41,6%). Il virus è più pericoloso per le classi d’età più anziane:

2 Decessi età

Solo 366 dei 32.938 (1,1%) pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi è di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 83 di questi avevano meno di 40 anni: di 7 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche, degli altri pazienti, 62 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 14 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

Su un campione di 3438 deceduti è stato possibile analizzare le cartelle cliniche in modo da appurare il numero medio di patologie pregresse: 3,3 (mediana 3). Complessivamente, 144 pazienti (4,2% del campione) presentavano 0 patologie, 505 (14,7%) presentavano 1 patologia, 738 (21,5%) presentavano 2 patologie e 2051 (59,7%) presentavano 3 o più patologie.

3 patologie pregresse

 

—- Il caso tedesco —-

Fin dall’inizio della pandemia i numeri tedeschi sono risultati piuttosto strani soprattutto per quanto riguarda il versante dei decessi registrati. Il Robert Koch Institut ha publicato un report relativo alla mortalità dell’anno in corso rispetto a quelli precedenti [2]. Il confronto è utile per capire se fra i deceduti ci sono alcuni che non rientrano nella statistica del Covid.

4 Germania

Da quel che ho capito grazie a Google Traduttore, non ci sono grandi differenze e qualche deceduto per Covid sarà scappato al rilevamento ma siamo a numeri davvero bassi.

Mistero risolto? Mah, insomma: la Germania è il paese con la maggior disponibilità di posti in terapia intensiva in Europa [3] ma vista l’età avanzata e con patologie pregresse dei deceduti un ventilatore meccanico non può tenere in vita indefinitivamente un moribondo. A questo punto sarebbero da analizzare altri elementi come l’età media, le tarapie usate, magari un differente ceppo del virus e compagnia. A buriana passata dovremmo avere più informazioni per capire il per come e il perché.

 


[1] Cfr. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_11_giugno.pdf

[2] Cfr. https://www.destatis.de/DE/Presse/Pressemitteilungen/2020/06/PD20_203_12621.html

[3] Cfr. https://it.euronews.com/2020/03/20/coronavirus-quali-paesi-europei-hanno-piu-posti-in-terapia-intensiva

2 commenti su “Covid: un piccolo aggiornamento dei dati all’11/06/2020

  1. am
    26 giugno 2020

    ”Mistero risolto? Mah, insomma: la Germania è il paese con la maggior …”
    saranno i crauti e lo stinco di maiale..

    • Charly
      29 giugno 2020

      In Polonia, visti i buoni dati, punto sui pierogi.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 22 giugno 2020 da in Diamo i dati con tag , , .
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