Charly's blog

Si scrive servizio civile, si legge svalutazione del lavoro

Titolano i media sul ritorno della leva obbligatoria tanto da obbligare la Pinotti a precisare [1]:

“Non ho parlato di leva obbligatoria, ma di un progetto degli alpini per coinvolgere i giovani al servizio civile universale” specifica la ministra della Difesa Roberta Pinotti.

“Diverse nazioni europee stanno rivalutando una partecipazione dei cittadini a un servizio allo Stato” ha detto Pinotti. “Anche in Italia si sta pensando a un progetto che possa coinvolgere le aspettative dei giovani che vogliono servire lo Stato“.

“Fermo restando – conclude – che l’impiego nelle missioni estere è inderogabile al personale professionista, vi sono molti ambiti nella Difesa che si possono prestare anche a una presenza volontaria in forme che vanno delineate“.

Una precisazione puttosto generica, in realtà, dato che mancano i dettagli. E che, soprattutto, i numeri, quelli veri, remano contro. Vediamo perché.

 

—- Diamo i dati: i numeri del servizio civile —-

I numeri, si diceva. Eh sì perché non mancano di certo i candidati [2]:

 

Per ogni posto che si apre c’è letteralmente la fila di aspiranti tanto nel disastrato Sud quanto più a Nord [3]:

«Negli ultimi due anni le domande hanno superato di oltre tre volte il numero di posti disponibili– spiega Luigi Coluccino, rappresentante nazionale del settore e volontario a sua volta alle Acli-. Nel corso degli anni sono cambiate forme e tipologia dei progetti, adattandosi alle esigenze del Paese. La logica dell’alternanza al servizio militare obbligatorio resta un passaggio storico ma è distante dalle dinamiche attuali».

Fra il 2011 e il 2015 sono stati messi a bando 377.568 posti, con 35.331 unità per il solo 2015. Vediamo, adesso, la platea di possibili coscritti se la linea Pinotti dovesse passare [4]:

 

Tabella n°1: demografia al 1° gennaio 2016

Età

Maschi

Femmine

Totale

15

300021

281341

581362

16

294237

277158

571395

17

296329

277088

573417

18

298467

276932

575399

19

301372

278603

579975

20

301675

279061

580736

21

304795

284652

589447

22

310400

293373

603773

23

323316

307112

630428

24

323210

308593

631803

25

329042

315648

644690

Fonte: Istat

Anche solo per estendere il servizio civile per i soli 18enni si dovrebbero trovare più risorse pari al 50% di quanto destinato negli ultimi 15 anni. E nel delirio complessivo sull’argomento non manca il genio di turno che propone l’obbligo per tutti i giovani fra i 18 e i 28 anni. Li mettete voi i soldi? A meno che…

 

—- Lo chiamavano lavorare gratis —-

Ed eccoci arrivati al trucco. Attualmente l’indennità per il Servizio Civile è pari a 433 euro al mese versati per 30 ore di servizio alla settimana per una miriade di progetti che spesso arrivano a coprire i servizi erogati dallo Stato, dalle biblioteche all’assistenza, più che per progetti creati ad hoc. Ed ecco l’idea furbetta: perché non farli lavorare nella PA gratis? Le posizioni amministrative possono essere frazionate in mansioni semplici che non richiedono conoscenze specialistiche. Senza dimenticare, poi, che nel novero dei 18-28enni trovi anche le persone dotate delle suddette conoscenze specialistiche.

Pensando in tal maniera gli orizzonti sono pressoché infiniti. Prendiamo la scuola con il suo milione di lavoratori [5]: quanto ci mette uno studente universitario a spiegare il programma agli sbarbatelli di prima superiore? Cielo, persino uno studente di quinta liceo può spiegare senza problemi la prima declinazione. Perché, allora, pagare un professionista quando puoi attingere a mezzo milione di servi disponibili ogni anno?

E la qualità del servizio, si dirà. Peccato che la flessibilizzazione del lavoro non è stata condotta alla ricerca della qualità del lavoro ma per il risparmio dei costi. Il trend in atto, infine, prevede la dequalificazione del lavoro sia tramite la tecnologia sia tramite contratti di lavoro sempre più ridicoli. Con il risultato che quello che oggi viene considerata una truffa [6]:

“Da tempo circolano voci in città cui non vogliamo dare credito. Si dice che alcune cooperative, attive sul fronte degli appalti socio sanitari di ASL e Comune, abbiano utilizzato impropriamente, a piene mani, il servizio civile, con decine e decine di giovani volontari che, in alternativa al servizio militare, hanno deciso di servire il Paese in settori quali l’assistenza agli anziani e ai disabili. Il tutto sarebbe avvenuto nell’ambito degli appalti senza gara con i quali le cooperative stesse introitavano cifre milionarie da Comune e ASL 4. I giovani volontari, invece di essere adibiti ad accompagnare gli operatori specializzati, per maturare un’esperienza umana e professionale, sarebbero stati incaricati di vere e proprie sostituzioni dei soci lavoratori delle coop, titolari del servizio, a costo zero per la cooperativa che però avrebbe fatturato a Comune ed ASL le relative prestazioni, come se fossero state svolte dai propri soci e/o soci-lavoratori.

Domani potrebbe essere la normalità. Né tantomeno si può sostenere che tramite il mero Servizio Civile si possa alleviare la disoccupazione. Perché, infatti, risultano essere eclusi gli over 50 visto che i disoccupati in tale classe di età superano per numero quelli della classe d’età 15- 24 (567.000 vs 524.000 [7])? Certo, un giovincello puoi metterlo a lavorare gratis dicendo che deve imparare la disciplina con il relativo corollario di scemenze dei sostenitori della leva obbligatoria, mal che vada si può sempre blaterare che deve farsi l’esperienza. Ma con gli over 50 non lo puoi mica dire, no? Ma sono sicuo che sarà facile trovare il progressista di turno pronto a difendere l’ennesima porcata ai danni dei lavoratori. D’altronde, a che serve il voucher quando hai il volontario, pardon, il coscritto?

Approfondimenti:

– il lavoro svalutato: http://www.firstonline.info/News/2011/08/28/la-vera-malattia-delloccidente-e-la-svalutazione-del-lavoro-che-mette-in-crisi-anche-la-democrazia/YzYxZDI5MzMtYmZiMS00NTEwLTgwNDctYzU5ODQxODM0NWJmXzIwMTEtMDgtMjhfRk9M.

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[1] Cfr. http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/05/14/leva-obbligatoria-ministra-pinotti-non-obsoleto-valutarne-ritorno_kWZnsBBZhBWHLISphwHZRI.html.

[2] Cfr. http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/servizio-civile-nazionale/scn-in-cifre/volontari/.

[3] Cfr. http://www.lastampa.it/2017/05/08/italia/cronache/il-servizio-civile-rifugio-per-i-giovani-disoccupati-zBmhJE81088GApMdd6LNAI/pagina.html.

[4] Cfr. http://demo.istat.it/.

[5] Cfr. https://www.aranagenzia.it/statistiche-e-pubblicazioni/dati-statistici.html.

[6] Cfr. http://www.ternioggi.it/melasecche-giovani-del-servizio-civile-impiegati-come-lavoratori-truffa-delle-cooperative-ternane.

[7] Cfr. http://www.istat.it/it/archivio/199305.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 maggio 2017 da in Uncategorized con tag , , .
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